Medio Oriente

Gaza, tre morti in attacchi israeliani, tra cui una studentessa 18enne

«L’Idf esprime rammarico per qualsiasi danno arrecato a persone non coinvolte», ha commentato l’esercito israeliano

I partecipanti al funerale trasportano la salma della palestinese Shahd Ashour durante la cerimonia funebre all’ospedale Al-Shifa, dopo che la donna è stata uccisa in un attacco aereo israeliano, a Gaza City, lunedì 22 giugno 2026. (AP Photo/Jehad Alshrafi) APN

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Tre palestinesi sono stati uccisi e undici feriti nella Striscia di Gaza nelle ultime 24 ore. Lo ha riferito il ministero della Salute dell’enclave palestinese, aggiungendo che molte altre vittime restano intrappolate sotto le macerie e non sono raggiungibili dalle squadre di soccorso.

Nel suo rapporto statistico quotidiano, il ministero ha dichiarato che gli ultimi dati portano il numero totale delle vittime dall’entrata in vigore del cessate-il-fuoco, l’11 ottobre 2025, a 1.024 morti, con 3.260 feriti registrati e 784 corpi recuperati nello stesso periodo.

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Il ministero ha precisato che queste cifre includono solo le vittime trasportate negli ospedali della Striscia.

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L’ultimo raid di cui si ha notizia risale a questa mattina, quando l’esercito israeliano (Idf) ha colpito un’auto nel centro di Gaza City, secondo quanto riporta Wafa, l’agenzia di stampa di Ramallah. Nell’attacco è rimasta uccisa anche una studentessa delle scuole superiori, Raghad Ashour. Aveva 18 anni.

«Questa mattina l’Idf ha colpito un membro dell’ala militare di Hamas mentre si trovava a bordo di un veicolo nell’area di Gaza city. L’esercito è a conoscenza delle segnalazioni secondo cui, a seguito dell’attacco, sarebbe stata colpita anche una persona non coinvolta. L’Idf esprime rammarico per qualsiasi danno arrecato a persone non coinvolte e adotta tutte le misure possibili per ridurre al minimo tali conseguenze», hanno commentato le Forze di difesa israeliane.

Pizzaballa benedice la clinica dell’Ordine di Malta a Gaza City

Il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca Latino di Gerusalemme, ha benedetto oggi la clinica dell’Ordine di Malta a Gaza City, alla presenza di Sua Beatitudine Teofilo III, Patriarca Greco Ortodosso di Gerusalemme.

A seguito della cerimonia, uno staff di circa 30 persone - tra medici, infermieri e farmacisti - fornirà assistenza sanitaria di base fino a cento pazienti al giorno. La clinica nasce dalla partnership tra l’Ordine di Malta e il Patriarcato Latino di Gerusalemme. Le sue attività sono coordinate dal Malteser International, l’agenzia di soccorso internazionale dell’Ordine di Malta.

«L’assistenza sanitaria per la popolazione di Gaza è attualmente in condizioni catastrofiche», afferma il dott. Ali Ibrahim Al-Musaddar, direttore medico della clinica. «La violenza continua nonostante il cessate il fuoco. Il 60% delle strutture sanitarie è stato completamente distrutto e molte altre sono gravemente danneggiate».

Le condizioni igienico-sanitarie sono estremamente precarie. «Le malattie della pelle si stanno diffondendo», aggiunge Al-Musaddar. «Quasi l’intera popolazione è stata ripetutamente sfollata ed è dipendente dagli aiuti umanitari. Le persone arrivano qui malate, esauste e profondamente traumatizzate, in urgente bisogno di assistenza».

«La benedizione della clinica da parte del Patriarca Latino alla vigilia della festa di San Giovanni Battista, patrono dell’Ordine, che si celebra il 24 giugno, rappresenta una tappa storica», ha dichiarato Josef Blotz, Grande Ospedaliere dell’Ordine, responsabile delle attività caritative e mediche dell’Ordine di Malta.

«A oltre novecento anni dalla nostra fondazione in Terra Santa, continuiamo a servire le persone in difficoltà indipendentemente dalla loro religione o provenienza. Questa clinica fornirà cure mediche salvavita alle persone in stato di necessità e mostrerà loro che non sono dimenticate. Stiamo lavorando attivamente per intensificare il nostro impegno in queste circostanze così difficili».

Il finanziamento e le donazioni in-kind per la clinica sono forniti dal Ministero degli Esteri tedesco, dal Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Ceca, da Aktion Deutschland Hilft, UNICEF, dal Patriarcato Latino di Gerusalemme e dall’Arcidiocesi di Monaco e di Paderborn. Dall’inizio della guerra a Gaza nel 2023, Malteser International è riuscito a fornire oltre 200 tonnellate di beni di prima necessità salvavita a circa 25.000 persone che vivono nella parrocchia e nelle aree limitrofe.

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