Paralimpiadi

Gaza Sunbirds, il sogno dei Giochi del paraciclista palestinese

Ha corso in Italia e in Kazakistan, dove è diventato il primo atleta palestinese che si è qualificato per il campionato mondiale Uci di paraciclismo, ma gli è stata negata la possibilità di competere ai Giochi di Parigi. Alaa si è rimesso in sella, per allenarsi ancora. In fondo, pensa, a Los Angeles mancano quattro anni: il tempo di migliorarsi e diventare il primo paraciclista palestinese ai Giochi paralimpici

 (Photo by Sameh Rahmi/NurPhoto via Getty Images)

2' di lettura

2' di lettura

I Gaza Sunbirds sono una squadra di paraciclisti di Gaza, fondata nel 2020 dal ciclista Alaa al-Dali.

Erano i giorni della Grande Marcia del Ritorno, era il 2018. Alaa, come molti amici, marcia chiedendo il diritto di tornare e, improvvisamente, vede sopra il suo capo una nuvola di polvere e la gamba bruciare.

Loading...

La corsa disperata in ospedale, l’incredulità dei medici che non possono fare altro che amputargli la gamba. E Alaa, che era stato membro della Nazionale palestinese di ciclismo, con la gamba perdeva anche il suo sogno di correre e volare. Ma poi la forza della vita è sempre più forte e con un gruppo di amici fondano i Sunbirds: «Avevamo voglia di essere liberi come uccelli e volare», ricorda.

Incominciano ad allenarsi, sognano i Giochi paralimpici. Fanno fatica, anche le bici mancano nella devastazione di Rafah. Dal territorio palestinese devastato dalla guerra arriva in Belgio, viene ospitato da un centro di riabilitazione dove viene classificato in base alla sua disabilità. Conosce tanti uomini e donne nelle stesse condizioni, fisiche e morali. Trova sostegno e il sogno di rappresentare la Palestina è ancora più forte.

Intanto, dal 7 ottobre, se possibile, la situazione è ancora più drammatica. Alaa in Belgio, la sua famiglia a Rafah sotto le bombe. Cerca le gare per qualificarsi: le regole sono ferree per tutti.

Ha corso in Italia e in Kazakistan, dove è diventato il primo atleta palestinese che si è qualificato per il campionato mondiale UCI di paraciclismo, ma gli è stata negata la possibilità di competere ai Giochi di Parigi.

Alaa si è rimesso in sella, per allenarsi ancora. In fondo, pensa, a Los Angeles mancano quattro anni: il tempo di migliorarsi e diventare il primo paraciclista palestinese ai Giochi paralimpici.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti

Tutto mercato WEB