Gaza

Gaza, Board of Peace chiede a Netanyahu di fermare gli attacchi

Israele ha espresso a Washington le proprie “preoccupazioni” riguardo al piano annunciato da Trump per il disarmo del movimento islamista

Veicoli militari in azione al confine con Gaza, vista dal lato israeliano del confine, 2 agosto 2026. REUTERS/Amir Cohen REUTERS

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Dopo averlo inizialmente criticato, la Jihad islamica palestinese avrebbe consentito a procedere con la fase 2 del piano di Donald Trump per Gaza, avviando il disarmo, secondo una fonte della milizia citata dalla tv saudita Al Arabiya. Questo però non scioglie ancora i nodi principali che tengono il piano in stallo: in primis, se l’inizio del ritiro dell’Idf e la fine dei raid su Gaza siano la precondizione al disarmo di tutte le milizie palestinesi, come si potrebbe dedurre dalla roadmap pubblicata dal Board of Peace, o il contrario, come affermato da Trump nel suo post trionfale su Truth in cui il 30 luglio scorso annunciava ’’un accordo storico’’. 

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Hamas, escalation Israele a Gaza mira a ostacolare accordi

In questo scenario, l’agenzia stampa palestinese Wafa ha riferito ieri, in base a fonti mediche, della morte di 14 palestinesi, tra cui quattro bambini, in seguito a raid israeliani nel quartiere di al-Rimal a Gaza City. A fronte della “deliberata escalation” di Israele a Gaza, Hamas ha spiegato che l’obiettivo dell’Idf è quello di “ostacolare gli accordi raggiunti con i mediatori, inclusa l’amministrazione statunitense, per completare l’attuazione dell’intesa sul cessate il fuoco”.

Loading...

Il gruppo integralista, secondo quanto riporta Al Jazeera, ha affermato che i “bombardamenti criminali e frenetici della Striscia di Gaza” da parte di Israele hanno spazzato via “intere famiglie” e ha chiesto ai mediatori di “intraprendere azioni immediate per fare pressione” su Tel Aviv affinché cessi i suoi crimini. Le forze israeliane nelle scorse ore hanno bombardato Gaza, uccidendo almeno 19 palestinesi, secondo le autorità locali.

Board of Peace chiede a Netanyahu di fermare gli attacchi

Il bilancio delle vittime palestinesi ha indotto Nickolay Mladenov, il diplomatico a capo del Board of Peace, e il suo consigliere Aryeh Lightstone a incontrare in Israele il premier Netanyahu per sollecitarlo a interrompere gli attacchi a Gaza in linea con l’impegno assunto da Israele nell’ambito del piano di pace. Lo scrive il sito d’informazione Axios citando una fonte informata. Giovedì scorso, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva affermato che era stato raggiunto un accordo sul disarmo completo del movimento palestinese Hamas e di altri gruppi nella Striscia di Gaza.L’ufficio del premier israeliano Benjamin Netanyahu aveva fatto sapere che Israele non ritirerà le sue truppe dalla Linea Gialla nella Striscia di Gaza finché Hamas non sarà disarmato e la Striscia non sarà smilitarizzata.

Ufficio Netanyahu, espresse agli Usa preoccupazioni su piano disarmo Hamas

Israele, da parte sua, ha invece espresso a Washington le proprie “preoccupazioni” riguardo al piano annunciato da Trump per il disarmo del movimento islamista. A riferirne è stato l’ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. “Israele ha trasmesso ai suoi omologhi americani i propri commenti e le proprie preoccupazioni in merito al quadro proposto”, ha dichiarato oggi all’Afp il portavoce Doron Spielman. “La versione resa pubblica non riflette la posizione di Israele”.

L’intelligence israeliana - ha poi affermato il portavoce - ha scoperto che Hamas si sta riarmando e reclutando nuove forze dall’annuncio del cessate il fuoco da parte di Trump in ottobre. Le azioni di Hamas dimostrano che il gruppo si sta preparando per “ulteriori massacri in stile 7 ottobre”, ha proseguito, ricordando che il piano presentato dal Consiglio per la Pace di Trump prevede che Gaza diventi “una zona deradicalizzata e libera dal terrorismo, che non rappresenti una minaccia per i paesi vicini”. “Questa visione è in netto contrasto con la realtà attuale e con le intenzioni dichiarate di Hamas. Il primo passo indispensabile verso qualsiasi accordo duraturo è la smilitarizzazione autentica, verificabile e irreversibile di Hamas”, ha affermato. “Qualsiasi soluzione che non preveda la completa smilitarizzazione lascerà ad Hamas la capacità di minacciare nuovamente Israele”, ha aggiunto.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti