Gattopardo renaissance al Teatro Massimo
Nel tempio palermitano l’inaugurazione della stagione sinfonica con la pellicola di Visconti e il nuovo “Lago”
di Vito Lentini
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È la prima volta che “Il Gattopardo” di Luchino Visconti approda in un teatro d’opera nella versione recentemente restaurata e con l’esecuzione integrale dal vivo delle musiche della colonna sonora composta da Nino Rota. A optare per una delle più rilevanti pellicole della storia del cinema italiano e a rispolverarne il ruolo cardinale della musica è oggi il Teatro Massimo di Palermo che per la serata inaugurale della stagione sinfonica ingaggia il Maestro Timothy Brock - tra i massimi esperti internazionali nella restituzione dal vivo delle musiche da film - qui impegnato con l’Orchestra del teatro palermitano e l’ardua impresa dell’esecuzione musicale sincronizzata con le immagini.
Un lavoro di grande impegno reso possibile grazie al ritrovamento della partitura manoscritta di Nino Rota e dei master originali delle registrazioni d’epoca ma che ha altresì imposto l’ineludibile separazione dei segmenti musicali dai dialoghi degli interpreti per permettere un’ottimale esecuzione della colonna sonora dal vivo.
Il risultato ottenuto nella Sala Grande del tempio lirico palermitano è una perfetta consonanza dell’esecuzione con la contemporanea proiezione del capolavoro di Visconti; da menzionare, in particolare, l’eccellente resa dell’ampia sezione della festa danzante a Palazzo Gangi: il “Valzer brillante”, il “Valzer del commiato” e i noti ballabili godono, infatti, di un’eccellente aderenza con le indimenticate immagini della Sicilia dei Salina.
Il nuovo “Lago”
Alla Sicilia ottocentesca raccontata da Giuseppe Tomasi di Lampedusa si guarderà anche in occasione del primo titolo della stagione di danza e balletto. Sarà infatti ambientata all’epoca del “Gattopardo” la nuovissima versione del “Lago dei cigni” firmata da Jean-Sébastien Colau. Appositamente creata per il Corpo di ballo del Teatro la coreografia del Direttore della troupe siciliana sarà in scena dal 22 gennaio e a rievocare l’isola dei Salina, dei Falconeri e dei Sedara nel noto titolo cajkovskijano saranno le scenografie di Francesco Zito e i costumi di Cécile Flamand. Tre i cast in alternanza nelle dieci recite previste per un “Lago” che si annuncia di grande interesse anche per l’inedito profilo drammaturgico conferito alla vicenda di Odette e Sigfrido. Imperdibili gli ospiti invitati a Palermo: Maia Makhateli, étoile del Dutch National Ballet di Amsterdam e Andrea Sarri, primo ballerino dell’Opéra di Parigi.
“Il Gattopardo”, Teatro Massimo di Palermo, direttore: Timothy Brock.







