(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Gas Plus corre a Piazza Affari, in netta controtendenza rispetto al FTSE MIB . A sostenere il titolo sono i risultati del primo semestre, diffusi lunedì 14 settembre a mercati chiusi, con utile e redditività in forte crescita, e la nuova fiammata dei prezzi del gas: il Ttf di Amsterdam tratta sui massimi da fine 2022. Nei primi sei mesi del 2026 il gruppo ha registrato ricavi per 88,9 milioni di euro, +9% su base annua. L’Ebitda è salito a 50,1 milioni dai 32,8 milioni del primo semestre 2025, mentre l’Ebit è passato da 18,6 a 27,5 milioni. L’utile netto ha raggiunto 15,9 milioni (+55,9%).
La lettura di Banca Akros è positiva. Gli analisti, che confermano il giudizio "Buy" e il target price a 8 euro, sottolineano che «i risultati del primo semestre 2026 hanno mostrato una crescita significativa dell’Ebitda e dei margini e sono coerenti con le nostre stime per il 2026». Nel dettaglio, la produzione italiana di gas è salita del 94% a 103,5 milioni di metri cubi, trainata soprattutto dal giacimento Longanesi. Akros evidenzia anche il miglioramento della struttura finanziaria, con una posizione di cassa netta di 10,6 milioni a fine giugno, e osserva che «prezzi del gas più elevati e le coperture esistenti dovrebbero sostenere prezzi realizzati più forti rispetto al primo semestre 2026».
Secondo il report, la produzione di Longanesi è inoltre attesa in crescita del 10-20% rispetto ai 110 milioni di metri cubi del 2025. Per gli analisti, insomma, «i risultati hanno mostrato un forte miglioramento di Ebitda, utile netto e debito netto e sono coerenti con le nostre stime 2026», confermando rating e prezzo obiettivo. Il gruppo, dal canto suo, prevede per l’intero esercizio «una ulteriore crescita dei risultati rispetto all’esercizio 2025», beneficiando anche dell’aumento dei prezzi del gas.