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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Il gas naturale fuori moda? Manco per idea, anzi. Nel 2025, secondo quanto emerge dal Global Gas Report 2026 realizzato da Snam e dall'International Gas Union, la domanda globale per questa materia prima ha raggiunto il record di 4.202 miliardi di metri cubi nel 2025, in crescita di 69 miliardi di metri cubi (+1,7%). «Il sistema è diventato più diversificato, più flessibile e decisamente più resiliente alle interruzioni, con l’obiettivo di garantire che questa resilienza continui a tenere il passo con un sistema energetico globale sempre più complesso e in rapida evoluzione», si fa notare nello studio, evidenziando come «il panorama energetico è sottoposto a più pressioni simultanee derivanti dalle tensioni geopolitiche, dalla crescita della domanda di elettricità, dagli eventi meteorologici, dall'espansione del Gnl e dalla rapida diffusione di intelligenza artificiale e data center, oltre che dalla necessità per l'industria del gas di continuare a ridurre le proprie emissioni». Anche in Italia, del resto, le ripetute e vigorose ondate di caldo nel 2026 hanno costretto il sistema a ricorrere alle centrali a ciclo combinato per alimentare, nelle ore serali e notturne. Tutto ciò mentre i prezzi, complice il blocco di Hormuz, hanno imboccato la parabola ascendente, generando un punto interrogativo sui prossimi mesi, in particolare se l’inverno sarà particolarmente rigido.
Focalizziamoci ora sull’Italia, la cui situazione viene analizzata nel dettaglio da un altro documento di recente pubblicazione: la Relazione annuale sulla situazione energetica nazionale nel 2025 del Mase. Un dossier che fornisce un panorama aggiornato al 2025 dell'evoluzione del sistema energetico italiano, analizzando consumi, produzione, efficienza energetica, fonti rinnovabili ed emissioni. Da esso emerge che la domanda di gas in Italia nel 2025 è stata complessivamente pari a 63,4 miliardi di metri cubi, in aumento di 1,3 miliardi di metri cubi (+2%) rispetto al 2024. Nel 2025 si è registrato inoltre un incremento delle esportazioni di gas via tubo verso i Paesi europei che sono cresciute di oltre 1,5 miliardi di metri cubi, passando da 0,6 miliardi di metri cubi nel 2024 a circa 2,1 miliardi di metri cubi nel 2025. La domanda di gas (incluse le esportazioni) è stata coperta per il 5% dalla produzione nazionale e per il rimanente 95% dall’importazione. La produzione nazionale, 3,4 miliardi di metri cubi, è risultata in aumento del 17% (include anche il biometano, passato dai 388 milioni di metri cubi del 2024 ai 427 del 2025), mentre l’importazione, 61,6 miliardi di metri cubi, ha avuto una variazione positiva del 4%.
Per riallargare lo sguardo a livello globale, e tornare all’analisi realizzata da Snam, nel 2025 la domanda di gas naturale è cresciuta in tutte le regioni del mondo ad eccezione dell'Oceania. Il comparto residenziale e commerciale ha registrato l'incremento maggiore, pari a 32 miliardi di metri cubi, seguito dall'industria con 20 miliardi di metri cubi e dalla generazione elettrica con 17 miliardi di metri cubi. Quest'ultima si conferma il principale settore di utilizzo finale, rappresentando il 34% della domanda globale di gas. L'Asia ha registrato il maggiore incremento regionale con 25 miliardi di metri cubi, seguita dal Medio Oriente con 18 miliardi di metri cubi e dall'Europa con 10 miliardi di metri cubi. I trasporti si sono confermati il comparto con la crescita più rapida, in aumento di 9 miliardi di metri cubi.
Così, la produzione globale di gas ha raggiunto il massimo storico di 4.147 miliardi di metri cubi nel 2025, con il Nord America che ha contribuito con 54 miliardi di metri cubi di nuova offerta, più di tutte le altre regioni in crescita messe insieme. Gli Stati Uniti hanno inoltre superato la Russia come maggiore esportatore netto di gas al mondo, con volumi esportati pari a 167 miliardi di metri cubi nel 2025, e il Gnl statunitense ha coperto oltre la metà delle importazioni europee di gas liquefatto Se le recenti tendenze della domanda dovessero continuare, il consumo globale di gas potrebbe raggiungere un volume compreso tra i 4.516 e i 4.575 miliardi di metri cubi entro il 2030, a conferma della necessità di proseguire gli investimenti nella produzione, nel Gnl, nella rigassificazione e nello stoccaggio per tenere il passo con la domanda.