L’associazione delle imprese

Confindustria, Garrone lascia: «Segnale di unità». Orsini verso la presidenza: «Ora stringersi in un progetto di unità»

Il candidato alla presidenza in una lettera spiega: per «una Confindustria forte, occorre innanzitutto mettere un candidato nelle condizioni di potersi scegliere la propria squadra e la propria struttura liberamente, senza alcun condizionamento e negoziazione»

di Nicoletta Picchio

3' di lettura

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Una lunga lettera e l’annuncio di voler fare un passo indietro. Edoardo Garrone ha deciso di lasciare la corsa per la presidenza di Confindustria, alla vigilia del Consiglio generale convocato domani, 4 aprile, proprio per votare il successore di Carlo Bonomi alla guida dell’associazione. Al voto erano arrivati, in base ai consensi ottenuti e ratificati dai tre saggi, Garrone ed Emanuele Orsini.

«Per una Confindustria forte occorre innanzitutto mettere un candidato nelle condizioni di potersi scegliere la propria squadra e la propria struttura liberamente, senza alcun condizionamento e negoziazione che lo renderebbe debole e ne sancirebbe il fallimento fin dall’inizio», scrive Garrone, in base ad una agenzia Ansa che riporta stralci del testo. Garrone quindi annuncia: «la scelta di anteporre il fine alla persona mi impone di fare un passo indietro e di consentire ad Emanuele Orsini di trovare quelle condizioni ideali per guidare Confindustria senza condizionamenti e di poterlo fare con grande senso di responsabilità, in nome di un fine collettivo che è molto più importante di noi singoli».

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«Non utile a Confindustria vincere per qualche voto»

Dopo “forti fratture e forti tensioni”, a Confindustria “non serve che un candidato possa vincere per qualche voto, magari frutto di ’impegni o scambi’ eccessivi e per me intollerabili e inaccettabili”, scrive Edoardo Garrone annunciando un passo indietro nella corsa alla presidenza: “Solo sostenendo un unico candidato e mettendolo nella condizione ideale per forza e autonomia, si può garantire la miglior governabilità alla nostra Confindustria”. E sottolinea: “E’ una rinuncia che personalmente mi costa molto, ma che confido possa determinare una svolta comportamentale e sostanziale, rendendomi e rendendoci orgogliosi di averlo fatto e di aver contribuito ad un cambiamento storico doveroso, esprimendo un modo di essere al servizio del sistema e non un sistema al servizio di sé stessi”.

Garrone a Orsini: successo sue scelte sia successo di tutti

«Prima di inviare questa lettera» - scrive Edoardo Garrone - «ho informato Emanuele (Orsini) della mia scelta, dei motivi che l’hanno determinata, della forte responsabilità a lui affidata e della certezza che il successo delle decisioni che prenderà con autonomia e responsabilità, e nel solco dei valori e fini condivisi, sarà il successo di tutti noi».

Le motivazioni che avevano spinto Garrone a candidarsi

Nella sua lettera, Garrone ripercorre le motivazioni che lo avevano spinto a candidarsi e ora a fare «un passo indietro». La sua idea è quella di «una Presidenza al servizio della Confindustria e non una Confindustria al servizio del Presidente, obiettivo che nasceva dalla volontà di ritornare ai fondamentali del nostro sistema di rappresentanza e ai suoi valori, a quello spirito che ci ha spinti e impegnati per molti anni, rappresentando interessi per la crescita della competitività del sistema industriale italiano», «evitando di stimolare conflitti interni che, in queste settimane, mesi e anni, hanno fatto purtroppo emergere aspetti deplorevoli del nostro sistema». Inoltre, prosegue, «ho immaginato e pensato una Confindustria in cui il Presidente non si debba mai candidare nel corso del suo mandato a ruoli politici esterni, una Confindustria che non accetti scambi con la politica, una Presidenza forte con una squadra autorevole e inclusiva e che rispetti le volontà e le delibere del Consiglio di Presidenza e del Consiglio Generale. Una Confindustria che sappia conquistare ogni giorno il suo ruolo, che sappia sempre essere avanguardia culturale, sia all’interno del nostro mondo associativo che all’esterno» e una Confindustria «protagonista di una stagione di riforme» sia all’interno che all’esterno.

Orsini: ora stringersi in un progetto di unità

«Qualche ora fa Edoardo Garrone mi ha anticipato la sua scelta e ha voluto condividere con me quei valori, che sono anche i miei, che hanno determinato la sua decisione», scrive in auna lettera Emanuele Orsini dopo il passo indietro di Edoado Garrone nella corsa alla presidenza di Confindustria. «I valori che vi ha espresso nella sua bella e sentita lettera sono gli stessi che mi hanno ispirato quando mi sono proposto a voi per guidare il nostro sistema. Lealtà, spirito di squadra, desiderio di ripristinare appieno il ruolo di una Confindustria a servizio delle imprese e della crescita del nostro Paese». «Domani andremo quindi al voto e sarà importante stringerci attorno a questo progetto di unità»

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