Garanzia e acquisti online, che confusione: ecco i diritti che non tutti conoscono
Quanto dura e qual è il termine entro cui si può far valere la garanzia sui prodotti
di Alessandro Longo
4' di lettura
I punti chiave
4' di lettura
“Ho comprato questo ferro da stiro verticale, dopo sei mesi si è rotto il tubo e il venditore mi ha detto che la garanzia non copre questo prodotto”. Un esempio reale che si può trovare tra le recensioni di Amazon. Riguarda una marca famosa che non serve citare perché questo è solo un esempio di un malcostume ricorrente. «In realtà la garanzia legale copre l’interezza del prodotto nella sua funzionalità, quindi non ha senso dire che alcune parti sono escluse anche se alcuni venditori ci provano», dice Francesco Luongo presidente del movimento difesa del cittadino. «Il problema è che ancora troppi consumatori ignorano alcuni diritti base in merito alla garanzia legale o al reso gratuito», aggiunge.
Ad esempio: la garanzia legale è di due anni formalmente ma praticamente è di 26 mesi; e durante il primo anno possiamo farla valere con una facilità maggiore rispetto al secondo anno.
Ricordiamo che questi diritti si applicano “ai contratti che hanno per oggetto qualsiasi bene mobile materiale anche da assemblare, l’acqua, il gas e l’energia elettrica quando sono confezionati per la vendita in un volume delimitato o in quantità determinata”, e “ai beni con elementi digitali (qualsiasi bene mobile materiale che incorpora, o è interconnesso con, un contenuto digitale o un servizio digitale in modo tale che la mancanza di detto contenuto digitale o servizio digitale impedirebbe lo svolgimento delle funzioni proprie del bene) e gli animali vivi”, come spiega la pagina dedicata sul sito del ministero delle imprese e del made in Italy. La condizione è che il contratto sia tra consumatore e azienda venditrice (non tra consumatori o tra aziende).
Quanto dura e qual è il termine entro cui si può far valere la garanzia sui prodotti
Cominciamo dalle tempistiche. Possiamo avvalerci della garanzia legale segnalando un problema entro due anni dalla consegna della stesso prodotto. In realtà però sono 26 mesi, perché per norma abbiamo due mesi per segnalare il problema dal momento in cui lo scopriamo. Al 26esimo mese insomma potremmo dire di averlo scoperto due mesi prima, quando ancora c’era la garanzia (di 24 mesi).
Tecnicamente il problema su cui scatta la garanzia è un “difetto di conformità”. Significa che il prodotto si è rotto così presto a causa di un difetto all’origine, presente già quando ci è stato consegnato. Come un tubo troppo delicato o un chip difettoso. Problemi che anche se presenti all’origine possono manifestarsi dopo, secondo il legislatore europeo, che su questa base ci offre appunto la “garanzia”.Si possono però distinguere due situazioni: salvo prova contraria, per i difetti di conformità che si manifestano entro un anno dalla consegna del prodotto se ne presume l’esistenza già a tale data (art. 135, comma 1, Codice del Consumo).





