Sportive e fuoristrada

Gamification e grandi classici: il piacere di guidare torna in primo piano

Veicoli che girano su se stessi, saltellano, fanno manovre impossibili, moltiplicano i gadget effetto meraviglia. La cultura dell’auto sta cambiando in direzione sempre più ludica.

di Mario Cianflone e Giulia Paganoni

Una schermata del videogame CarX Street (disponibile su Google Play e Apple Store) e, da sinistra, la U9 YANGWANG (da 207.000 €), l’AUDI A6 Avant (da 69.350 €) e la FERRARI 296 Speciale A (da 462.000 €).

4' di lettura

4' di lettura

Altro che mobility device, l’automobile recupera il suo ruolo originale di sofisticato giocattolo per adulti, di frontiera tecnologica, esercizio di stile e ricerca di innovazione. Certo, serve per muoversi, ma spostarsi non è tutto. Che ci sia un recupero dell’equazione auto e gamification è risultato palese all’ultimo Salone di Shanghai di fine aprile. In Cina, ormai terra di avanguardia automobilistica, era evidente la voglia di stupire con vetture, anche sportive e fuoristrada, pensate proprio per meravigliare. Magari con gadget e funzioni di puro divertissement, come è successo con le Denza (Z9GT circa 70mila euro), brand premium di Byd, che svolgono manovre impossibili, girando su se stesse. Oppure la YangWang U9 (207mila euro), supercar capace di saltellare: effetto wow garantito, utilità scarsa, ma livello di gamification alto. Del resto, che cos’è il rombo di un V12 Ferrari, se non la manifestazione acustica di un’auto da gioco? E che dire di una Omoda 7 (da 35mila euro), il cui display centrale si sposta elettricamente con un gesto della mano, da centro plancia a davanti al passeggero che può così vedersi un film? È un’idea semplice, magari non fondamentale: il brand cinese ci ha pensato, le case europee no. Forse sta cambiando la cultura dell’auto, del resto le persone, e in Cina è evidente, desiderano e comprano modelli che affascinano, oggetti che fanno sognare, a prescindere dal prezzo, come la SU7 di Xiaomi (da 27mila euro), il brand degli smartphone. Nessuno desidera più una scatola su ruote.

Un frame del videogioco Gran Turismo 7, disponibile su PS5, e la ALPINE A290 Première Édition in Blanc Nival (da 38.700 €).

Se, da un lato, c’è la gamification, dall’altro, si assiste a un ritorno alle radici e al classico, nell’ottica di sottolineare i valori identitari irrinunciabili. È proprio su questo terreno che si sfidano le case automobilistiche europei. Come nel caso di Jeep che, con la terza generazione di Compass (da 39.900 euro), riprende e rilancia alcuni filoni fondamentali per il marchio: le dimensioni aumentano, la tecnologica di bordo è all’avanguardia e la gamma motori comprende soluzioni multi-energia. In puro stile Jeep, la nuova generazione ritrova i sette listelli della calandra e torna con il giusto equipaggiamento per affrontare i terreni più impegnativi.

Loading...

Ancora più evidente è il ritorno al passato, ma con uno stile moderno, di Renault che, a pochi mesi di distanza, ha presentato prima Renault 5 e poi Renault 4 (E-Tech da 28.900 euro). Due vetture che riprendono i dettami stilistici dei modelli iconici degli anni Sessanta e Settanta, proponendoli in una variante contemporanea, più allegra e morbida grazie anche alle linee tondeggianti, ma dotati di tutte le tecnologie d’avanguardia. Sempre del gruppo Renault fa parte Alpine, marchio che quest’anno compie 70 anni di storia e che è tornato alla ribalta prima con la moderna A110 e poi con la A290 elettrica (da 38.700 euro), un modello 100 per cento elettrico (un percorso segnato dalla strategia del brand), vincitore dell’ambito premio Car of the Year 2025.

Un frame del videogame Forza Motorsport e la PORSCHE 911 Carrera T-Hybrid (da 133.686 €).

Sempre sullo stile ludico e classico si posiziona Mercedes con la Classe G, un’icona del lusso fuoristrada realizzata anche nella versione più sprint AMG (G 63 da 208.471 euro). Linee sempre squadrate, in stile boxy, che contrastano con i fari sempre tondeggianti dell’anteriore.

La SMART #5 Brabus (da 63.294 €).

Guidare per raggiungere una destinazione prefissata, per passare da un punto A a un punto B, non è solo questione di motorizzazioni potenti o sostenibili, ma di stile. Ne sanno qualcosa a Ingolstadt, dove Audi prosegue il suo percorso di ricerca di design eleganti e, al tempo stesso, essenziali. Ne è un esempio la nuova Audi A6 Avant (da 69.350 euro), un concentrato di tecnologia dalle forme raffinate e disponibile sia in versione elettrificata sia 100 per cento elettrica. Dal punto di vista del design, è interessante notare come la casa automobilistica tedesca abbia la capacità di cambiare e adattarsi alle diverse culture: al Salone di Shanghai, per esempio, il marchio ha presentato modelli senza gli iconici quattro anelli, bensì con un lettering ad hoc. L’abilità di innovare, senza rinnegare se stessi, è alla base della duttilità.

Un frame del videogame Gran Turismo 7 con, al centro, la XIAOMI SU7 (da 27.000 €) e, sulla destra, la JEEP Compass (da 39.900€).

La lista delle classiche in stile ludico e non sfacciato in Europa è lunga. Iconica è la Porsche 911 che, nella nuova generazione, aggiunge grinta con il supporto elettrico T-Hybrid (da 133.686 euro), che eleva le performance dell’intramontabile modello della casa di Weissach.

La BMW Vision Neue Klasse.

Parlando di tedesche, non si può non menzionare Bmw. Il marchio dell’Elica sta per lanciare la nuova Neue Klasse, la piattaforma su cui si baseranno (per prime) le nuove generazioni di Bmw ix3 e i3 suv, berlina e station wagon: il futuro del brand di Monaco è per tutti.

Ci sono poi nuove o giovani realtà che in Europa si sono subito ritagliate una fetta di mercato. È il caso di Cupra, marchio diventato indipendente da Seat nel 2018 e che è riuscito a distinguersi e caratterizzarsi per il suo stile originale. Il primo modello 100 per cento made in Cupra è stata la Formentor (da 37.200 euro), che con il restyling aggiunge più aggressività e tecnologie avanzate a vantaggio di sicurezza e comfort.

Un ponte tra passato e futuro è anche la Ferrari 296 Speciale (da 462mila euro), una supercar il cui design è nato dalle sapienti mani del team guidato da Flavio Manzoni, che mostra linee fortemente orientate alle performance grazie alle numerose soluzioni aerodinamiche.

Una schermata di Japanese Drift Master e, da sinistra, la MERCEDES AMGG 63 (da 161.769 €) e la DENZA Z9GT (circa 70.000 €). In alto, a sinistra, il computer di bordo della MERCEDES AMG G63 (da 208.471 €).

Sempre di stile, performance e gamification si parla con la smart #5 Brabus (da 63.294 euro), modello che ribalta, ancora una volta, il concetto di smart, che da auto per la città è diventata un suv adatto anche per i viaggi, confermando la strategia elettrica del marchio.

Elegante e robusto, invece, resta lo stile Volvo, marchio di proprietà del colosso cinese Geely, che mantiene il suo Dna votato alla sicurezza. Le ultime creazioni sono il restyling dell’ammiraglia Volvo XC90, nonché un nuovo modello XC70 PHEV da 200 chilometri di autonomia, al momento pensato e commercializzato solo per la Cina, ma che potrebbe in seguito arrivare anche nel Vecchio Continente.

Il Daytona International Speedway su Gran Turismo 7 e la VOLVO XC70 (commercializzata per ora solo in Cina).

Il mercato cinese ed europeo sono diversi, ma continuano a contaminarsi nel definire un nuovo status quo dell’automobile, non semplice mezzo di trasporto, ma un vero oggetto di culto che incarna specificità e strategie di brand. Una cosa è certa: nei prossimi anni la sfida dei motori si accenderà ancora di più.

Riproduzione riservata ©
Loading...
Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti