La conferenza stampa finale

Meloni: il G7, è stato un successo. «Su global tax ora tocca agli Stati, l’Italia c’è»

La premier in chiusura dell’evento a Borga Egnazia, location ufficiale del summit. «Se oggi si apre in Svizzera la conferenza per la pace cui partecipa anche l’Italia, è perché noi G7 con il nostro sostegno deciso e compatto in questi due anni abbiamo consentito che l’Ucraina non fosse invasa»

di Nicola Barone

G7, Meloni: l'Italia al centro del mondo, siamo riusciti a stupire

3' di lettura

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«Non posso non iniziare dicendo che è stato per me e per l’Italia nel suo complesso un onore presiedere il G7, si è trattato senza timore di smentita di un successo». Cala il sipario sulla riunione dei Grandi della Terra, la premier Giorgia Meloni in apertura della conferenza stampa conclusiva del vertice a Borgo Egnazia tira le somme dell’evento. «La dichiarazione finale è un documento ampio e significativo con molti impegni davanti alle sfide globali, impegni concreti che riguardano questioni dirimenti per il nostro futuro». E sottolinea la «compattezza» del vertice e ringraziando «tutti i miei colleghi», nominati per nome uno a uno.

«Non ringrazierò mai abbastanza il Papa»

«Abbiamo vissuto ieri una giornata straordinaria con la presenza del Santo Padre, non lo ringrazierò mai abbastanza», rimarca la premier nel parlare di un «punto di vista preziosissimo» e di un «messaggio straordinario» da parte di Papa Francesco.

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«Un sostegno rafforzato all’Ucraina»

«Il G7 ribadisce l’impegno compatto per difendere il sistema internazionale di regole basato sul diritto, messo a repentaglio con la guerra di aggressione russa». Anche se c’era chi pensava il contrario, «intendiamo continuare a sostenere l’Ucraina e abbiamo scelto di rafforzare le nostre linee di azione con un impegno a 360 gradi». Per Meloni l’accordo sui profitti degli asset russi non era «scontato», «da definire dal punto di vista tecnico nelle prossime settimane». Con una sottolineatura importante. «Se oggi si apre in Svizzera la conferenza per la pace cui partecipa anche l’Italia, è perché noi G7 con il nostro sostegno deciso e compatto in questi due anni abbiamo consentito che l’Ucraina non fosse invasa. Vale la pensa ricordarlo sempre». Più «una mossa propagandistica che reale». La premier risponde così a una domanda in conferenza stampa a G7 sulle proposte di Vladimir Putin per lanciare una trattativa di pace in Ucraina. «Se la proposta del presidente Putin è siamo disposti a una trattativa di pace se l’Ucraina riconosce l’invasione dell’Ucraina e che cede le parti occupate... non mi sembra particolarmente efficace come proposta».

«Orgogliosa di aver dimostrato G7 non una fortezza»

«Credo che fosse un segnale molto importante da dare, il G7 non vuole essere una fortezza chiusa, non si deve difendere da qualcosa o qualcuno ma» dà un sistema di lavori che «vuole offrirsi al mondo per cercare soluzioni legate allo sviluppo insieme. Era importante per smontare quella narrazione che vorrebbe l’occidente contro il resto del mondo, questo approccio è stato confermato durante la presidenza italiana e sono orgogliosa» di avere offerto «un racconto completamente» diverso. La delegazione degli ospiti outreach è stata «la più nutrita».

«Su global tax ora tocca agli Stati, l’Italia c’è»

In ambito G7 «abbiamo concordato un forte impegno politico in favore di un sistema di tassazione internazionale più giusto e stabile, la famosa global minimum tax, un tema a cui tengo particolarmente. Ieri abbiamo ascoltato il segretario dell’Ocse spiegarci che è pronta per essere firmata sul piano tecnico. Il G7 e l’Ocse hanno lavorato in parallelo». Ora tocca agli Stati, aggiunge la presidente del Consiglio, e «la volontà dell’Italia c’è e mi auguro sia fatto al più presto».

«Aborto, polemica totalmente artefatta»

«Solitamente accade che nei documenti ufficiali le cose acquisite non vengano ripetute pari pari. Nella dichiarazione di Hiroshima il riferimento« all’aborto «era chiaro. Credo che la polemica sia stata costruita in maniera totalmente artefatta, la polemica non è esistita nelle nostre discussioni perché si questo non c’era motivo di litigare». Per la premier «nel governo in questi due anni non ci sono stati passi indietro rispetto a questioni come il diritto all’aborto o sui diritti Lgbt, la realtà è diversa da un racconto che vedo animato da diversi presunti osservatori, le cui aspettative sono state deluse».

«Top job? L’Europa non ignori il messaggio del voto»

Nella riunione di lunedì a Bruxelles sui tob job «vedremo» e «faremo le nostre valutazioni. La proposta spetta al Ppe, quando arriverà nel suo complesso noi faremo le nostre valutazioni. Quello che interessa a me è che all’Italia sia riconsociuto il ruolo che le spetta in termini di competenze nella formazione della commissione e che l’Europa comprenda il messaggio che è ventuo dalle elezioni europee».

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