Al via la discussione in Senato

Furti d’auto e moto, carcere fino a sei anni e uso di intercettazioni

Nel disegno di legge inasprite le pene, confisca obbligatoria e nessun beneficio penitenziario

di Giovanni Negri

2' di lettura

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Aggravante specifica per elevare la sanzione; confisca obbligatoria; stop ai benefici carcerari. Questi i contenuti del disegno di legge, in materia di furti d’auto o moto, del quale la commissione Giustizia del Senato ha avviato l’esame a ridosso della pausa estiva. Il testo interviene di fronte a una situazione di assoluta criticità, cristalizzata nei dati che accompagnano il provvedimento.

Dati in crescita

A venire sottolineata è infatti un’evoluzione preoccupante. I furti di veicoli in Italia sono in aumento: nel 2024 sono stati rubati oltre 136.000 veicoli, con un aumento del 3% rispetto all’anno precedente un incremento del 6 per cento per le sole automobili. Ancora più marcato l’incremento dei furti di veicoli commerciali, più che raddoppiati (+112 per cento). È quanto emerge dai dati forniti dal ministero dell’Interno, integrati con quelli provenienti da altri report e studi sul fenomeno. La refurtiva viene spesso smontata nel giro di poche ore e i pezzi inviati lungo le direttrici dell’Est Europa, del Nord Africa e del Medio Oriente.

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Le Regioni più colpite

«Un fenomeno criminale in crescita - si legge nella relazione - che è diffuso su tutto il territorio nazionale ma con picchi nella macro-area costituita dalle regioni Campania, Lazio, Sicilia, Puglia e Lombardia dove si concentrano quasi 8 furti su 10, e si verifica con sistematicità e frequenza, creando rilevanti situazioni di allarme sociale e problemi di ordine pubblico».

Aggravante su misura

L’intervento introduce allora una serie di novità. Innanzitutto, tra le circostanze aggravanti a effetto speciale del delitto di furto viene introdotta, all’interno dell’articolo 625 del Codice penale, anche quella di avere commesso il fatto su autoveicoli o motocicli o comunque su mezzi privati di trasporto.

Sì alle intercettazioni

L’inasprimento, che comporta l’applicazione della pena della reclusione da due a sei anni, aumenta le potenzialità investigative, visto che diventa possibile ricorrere alle intercettazioni di conversazioni. Inoltre, viene previsto l’arresto obbligatorio in flagranza di reato.

Confisca obbligatoria

Sotto il profilo patrimoniale, data la finalità della condotta, viene prevista la misura della confisca obbligatoria, anche per equivalente, del prodotto, o del prezzo oppure del profitto del reato. Analogamente, vengono inasprite le sanzioni relative alla ricettazione di autoveicoli o motocicli derivanti dal reato di furto aggravato dalla nuova circostanza.

Nessun beneficio

Infine, per garantire la certezza della pena, è previsto che la commissione del reato di furto aggravato dalla circostanza di avere commesso il fatto su autoveicoli o motocicli o comunque su mezzi privati di trasporto dovrà essere considerato ostativo alla concessione dei benefici penitenziari.

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