Piano casa, stretta anti furbetti. Dati al Fisco e stop ai benefici
di Giuseppe Latour e Giovanni Parente
di Fabrizia Villa
4' di lettura
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A volte capita che il Fuorisalone cannibalizzi Milano, trasfigurandola anche se solo per qualche giorno. Questo non si può certo dire di 5Vie Art+Design, il progetto che più si integra con la città e la sua storia, diventato il punto di riferimento culturale della design week. L’obiettivo è valorizzare il patrimonio culturale del più antico distretto cittadino con progetti innovativi e uno sguardo attento all'artigianato.
Fa eccezione l'evento clou del distretto, la parata, decisamente pop, del Design Pride, promossa da Seletti e Esselunga e che oggi (10 aprile) apre letteralmente le danze (anche se già da ieri tutte le mostre e le installazioni sono aperte al pubblico). La partenza è prevista alle 18 da piazza Castello con arrivo in piazza Affari, dove la serata continua sotto il “dito medio” di Maurizio Cattelan con il party Tempo Rocks Piazza Affari.
Molti gli espositori e le iniziative che rinnovano la loro presenza in zona. Ormai un classico, l'appuntamento con gli olandesi, “Masterly - The Dutch In Milano. Dutch Pavilion”, che a Palazzo Turati, in via Meravigli 7, porta una selezione di designer affermati, talenti emergenti, aziende, scuole, gallerie di design. Il 350esimo anniversario della morte di Rembrandt è il tema conduttore delle presentazioni dei partecipanti.
Il seicentesco Palazzo Litta ospita The Litta Variations / Opus 5 a cura di MoscaPartners: 22 espositori con oltre 65 designer del panorama internazionale provenienti da 11 Paesi animano gli spazi del Cortile d’Onore, del Piano Nobile, del Cortile dell’Orologio, del Teatro Litta e del Foyer. Nel Cortile d’Onore protagonista quest’anno è “Echo”, dello studio cileno Pezo von Ellrichshausen. Il padiglione pone al centro l’uomo come soggetto e fonte della contemplazione: l’esterno, ricoperto da una superficie specchiata, riflette il colonnato barocco e i due ordini superiori che compongono il cortile del palazzo; in contrasto, l'interno rivela il cielo, elemento naturale isolato dalla città.
Un passaggio obbligato per chi viene a Milano per il Fuorisalone è quello alla galleria di Rossana Orlandi in via Matteo Bandello, quest’anno impegnata su più fronti con il progetto Guiltlessplastic, che si rivolge al mondo del design per immaginare un nuovo modello di sviluppo nel quale la plastica torni a essere una risorsa e non più una minaccia per l'ambiente. Per questo ha istituito un premio, Ro Plastic Prize, con premiazione il 10 aprile al vicino Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci. Qui, nel Padiglione Ferroviario, la Orlandi ha curato anche la mostra “Ro Plastic Master's Pieces”, che vede 29, tra designer, architetti e artisti internazionali, da Nacho Carbonell a Jaime Hayon, da Marcel Wanders a Nika Zupanc, cimentarsi per la prima volta con il riciclo.