Quanto valgono le promesse mancate di Apple sull’Ai?
di Alessandro Longo
di Marco Morino
4' di lettura
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In Italia, i settori maggiormente responsabili delle emissioni inquinanti sono i trasporti (28%), la produzione di energia e calore (20%) e i consumi residenziali e commerciali (16%). Lo dice uno studio del Politecnico di Milano. Ogni strategia di decarbonizzazione deve considerare questa distribuzione per essere efficace. E oggi, alla guida dei principali progetti per rendere i trasporti più sostenibili ci sono tre grandi gruppi nazionali: Ferrovie dello Stato (Fs), Mundys e Webuild che si mettono in luce anche nella lista Leader della sostenibilità di Statista e Sole 24 Ore.
Fs è impegnata nel rinnovamento della flotta: treni ad alta velocità (Frecce), intercity e regionali. Tra i regionali rientrano i nuovi convogli Rock e Pop, finanziati con green bond, che permettono di ridurre del 30% i consumi rispetto ai treni della precedente generazione. Entro il 2027 i nuovi regionali di Trenitalia (Fs) saranno più di 700, tra elettrici a doppio piano, monopiano e ibridi, grazie a un investimento di oltre 7 miliardi di euro.
Mundys è in prima fila nel processo di decarbonizzazione del trasporto aereo, che si pone i seguenti obiettivi: trasformare gli aeroporti in veri e propri energy hub, capaci di autoprodurre, accumulare e distribuire energia pulita; adottare su vasta scala il biocarburante Saf (Sustainable aviation fuel); promuovere innovativi strumenti di finanziamento. Mundys è presente nel settore attraverso due poli: Aeroporti di Roma (Fiumicino e Ciampino), il principale operatore aeroportuale in Italia; Aéroports de la Côte d’Azur (Nizza, Cannes e Saint Tropez), secondo operatore aeroportuale della Francia.
Webuild è tra i leader della mobilità sostenibile su scala globale, con progetti che mirano a decongestionare il traffico e ridurre l’inquinamento nei centri urbani. In Italia, alcune tra le principali linee ferroviarie in costruzione vedono il pieno coinvolgimento di Webuild, a partire dalla galleria di base del Brennero, il collegamento ferroviario sotto le Alpi, che avrà un ruolo fondamentale nella connessione transnazionale tra Fortezza (Italia) e Innsbruck (Austria). Webuild sta realizzando anche altre opere ferroviarie strategiche per il Paese: la Verona-Padova; la Milano-Genova con il Terzo valico e la Napoli-Bari (tutte linee ad alta velocità).
Tra le novità più recenti della flotta di Trenitalia ci sono gli Intercity ibridi prodotti negli stabilimenti italiani di Hitachi. Questi treni sono caratterizzati da una tecnologia ibrida a tripla alimentazione: diesel, elettrica e a batteria. Il convoglio ibrido può viaggiare con motori diesel su linee non elettrificate, con motore elettrico su quelle elettrificate e con batterie per percorrere il primo e l’ultimo miglio sulle linee non elettrificate (per esempio, in ingresso e in uscita dalle stazioni). La tecnologia ibrida consente di abbattere le emissioni di CO2 dell’83% rispetto ai treni a motore diesel. I sedili sono rivestiti in tessuto 100% ricavato da plastiche riciclate. Nei mesi scorsi, Fs ha alimentato, in via sperimentale, il primo treno esclusivamente con il biocarburante Hvo, che contribuisce alla riduzione di oltre l’80% delle emissioni di CO2. Infine, l’alta velocità: tra le caratteristiche della nuova generazione di Frecciarossa 1000, simbolo di tecnologia e innovazione, l’aumento del tasso di riciclabilità che arriva al 97,1% (+2,7% rispetto alla precedente flotta). Il Frecciarossa 1000 è stato progettato per viaggiare, oltre che in Italia, su sette reti ferroviarie europee: Francia, Germania, Spagna, Austria, Svizzera, Paesi Bassi e Belgio.