Friuli Venezia Giulia, un modello di attrattività per gli investimenti
Negli ultimi cinque anni la regione ha consolidato la sua posizione in Italia con un significativo incremento degli investimenti dall'estero
3' di lettura
3' di lettura
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Il Friuli Venezia Giulia si sta imponendo come una delle regioni più dinamiche e attrattive per gli investimenti in Italia, grazie a politiche mirate, infrastrutture moderne, un ecosistema imprenditoriale innovativo e un sistema coordinato di incentivi a supporto delle imprese. Negli ultimi anni, la regione ha registrato un significativo aumento degli investimenti dall’estero, consolidando la sua posizione nel panorama economico nazionale: dal 2018 al 2023 gli investimenti diretti esteri sono aumentati dal 2,6% del totale nazionale al 6,5% (dati Ice). Nell’ultimo anno inoltre si sono insediate realtà multinazionali, quali, Performance Medical Technologies (Usa), Mitsubishi (Giappone), Innoway (Italia-Austria), mentre, il numero di filiali estere nella regione è aumentato del 40% negli ultimi tre anni. In crescita anche le esportazioni regionali, che – secondo le rilevazioni di Bankitalia - nella prima metà del 2024 hanno registrato un aumento tendenziale del 3,7%, grazie al contributo positivo dei mezzi di trasporto, il cui andamento è fortemente influenzato dalla consegna di navi di elevato valore unitario. In particolare, l’export verso gli Stati Uniti è più che triplicato con un aumento del 119,3% tra il primo semestre del 2023 e il primo semestre del 2024. L’anno si è chiuso complessivamente con esportazioni per 19 miliardi di euro (+0,2%) spinte dalla cantieristica navale che ha compensato le flessioni di alcuni comparti come metallurgia, macchinari e apparecchiature elettroniche.
Il FVG ha intensificato le sue relazioni internazionali, con particolare attenzione agli Stati Uniti, al Giappone e all'Europa centrale. Quest’anno, eventi come «Selecting Italy» a Trieste e la partecipazione all'Expo 2025 di Osaka hanno rappresentato alcune occasioni per rafforzare la propria presenza sui mercati globali.
Hub strategico nel cuore dell’Europa
Il Friuli Venezia Giulia ha assunto un ruolo chiave nel collegamento tra il Mar Mediterraneo e l'Europa centrale e orientale grazie alla sua posizione strategica, tra il corridoio Baltico-Adriatico e il corridoio Mediterraneo, nel nord-est dell'Italia. Con tre porti, un aeroporto internazionale, cinque interporti e importanti collegamenti ferroviari, la regione rappresenta così un hub strategico per l’accesso ai mercati internazionali. Il Porto di Trieste è l'unico porto franco internazionale d'Europa e il primo in Italia per movimentazione merci, tonnellaggio totale e traffico ferroviario. Le merci extra Ue immagazzinate qui sono esenti da dazi doganali, Iva e altri oneri di importazione e non è dovuta alcuna garanzia bancaria finché le merci si trovano nel porto franco. Il Porto di Trieste, insieme al Porto di Monfalcone e Porto Nogaro, rappresenta il secondo sistema portuale regionale d’Italia per movimentazione merci con oltre 61 milioni di tonnellate. Trieste inoltre è la prima provincia in Italia per valore aggiunto della Blue Economy con oltre 1 miliardo di euro e rientra tra i 15 porti top del Mediterraneo per connettività portuale di linea.
Incentivi fiscali e finanziamenti agevolati
Il FVG offre una serie di incentivi fiscali e un sistema di finanza agevolata con prestiti a tassi competitivi a vantaggio delle imprese. Ad esempio, l'imposta sulle attività produttive (Irap) è pari a zero per i primi tre anni (1% per i successivi due) e sono previste agevolazioni fiscali per le aziende che pianificano nuovi investimenti produttivi nella regione, oltre a sovvenzioni a fondo perduto per progetti di ricerca industriale collaborativa e sviluppo sperimentale. Da oltre 50 anni, poi, la Finanziaria regionale, Friulia, supporta lo sviluppo del territorio, investendo nel capitale delle imprese (con partecipazioni di minoranza) e finanziando progetti per lo sviluppo del loro business con la creazione e il potenziamento dei siti produttivi dentro i confini. L’Agenzia Select Friuli Venezia Giulia fornisce inoltre informazioni sulle opportunità a supporto della nascita o del trasferimento di una nuova impresa nella regione , accompagnando imprese e investitori nei progetti di insediamento e sviluppo sul territorio.
Settori strategici e innovazione
Dall’Industria 4.0 alla logistica, dall’energia alla salute, fino al biomedicale. Sono alcune delle aree in cui si distingue la regione, che nel tempo ha creato una serie di poli specializzati che spaziano dal Life Science alle nuove tecnologie. Tra questi: il Cluster Scienze della Vita conta circa 170 imprese specializzate e 5.000 addetti; il Cluster Comet della metalmeccanica, che rappresenta il 46% del comparto manifatturiero regionale; quello per le tecnologie digitali (Ditedi), a sostegno della crescita dell’Ict, che negli ultimi 10 anni ha registrato un aumento dell’8,8% delle nuove imprese specializzate nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Ci sono poi i cluster Agrifood FVG per promuovere lo sviluppo del settore agroalimentare; il Maritime Technology Cluster, punto di riferimento per il settore delle tecnologie marittime, unisce imprese, università, centri di ricerca e enti di formazione; il Cluster Legno Arredo Casa per lo sviluppo di uno dei comparti più importanti dell’economia regionale per numero di imprese attive, manodopera occupata, valore dell’export e contributo alla formazione del Pil regionale.



