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Gli obiettivi posti al Friuli- Venezia Giulia dal decreto Aree idonee del ministero dell’Ambiente - che ha individuato la ripartizione fra Regioni e Province autonome dell’obiettivo nazionale al 2030 di una potenza aggiuntiva pari ad 80 GW da fonti rinnovabili rispetto al 31 dicembre 2020 - parlano di 1.960 MW di nuova potenza green da installare tra gennaio 2021 e dicembre 2030. L’aggiornamento della situazione, elaborato dagli uffici del Servizio Transizione Energetica competente per il rilascio delle autorizzazioni uniche energetiche sul territorio regionale per Il Sole 24 Ore, indica che la Regione ha autorizzato potenza fotovoltaica (impianti a terra) per 1.232,5 MW al 20 luglio 2026 (il dato parziale dei primi mesi dell’anno è di 166,5), con una potenza ancora in iter autorizzativo per 569 MW.
Nell’ultimo rapporto sul sistema elettrico di Terna, la variazione netta di capacità installata da gennaio 2021 a luglio 2026 in Friuli-Venezia Giulia è pari a 1.003 MW su un target di 689 (un obiettivo determinato facendo riferimento alla ripartizione regionale prevista nel dm Aree idonee riproporzionando mensilmente la potenza aggiuntiva prevista per l’anno in corso). Numeri che parlano di un obiettivo raggiunto, anzi: superato per 314 MW. Il Friuli-Venezia Giulia è infatti in quel gruppo di Regioni che - sempre secondo l’ultimo aggiornamento di Terna - presentano al momento un ritmo di installato al passo o superiore alla tabella di marcia. La quota installata fin qui raggiunta rappresenta il 51% dell’obiettivo al 2030 e il 130% di quello intermedio di dicembre 2026, fissato a 772 MW.
«Considerando le potenze già autorizzate e quelle in fase istruttoria, appare ragionevole prevedere il raggiungimento, e potenzialmente il superamento, dell’obiettivo Pniec (il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, cioè lo strumento con cui l’Italia persegue gli obiettivi europei di decarbonizzazione, efficienza energetica e sviluppo delle rinnovabili, ndr) entro il 2030», spiegano in Regione: «Storicamente si è osservato che tra il rilascio dell’autorizzazione unica e l’entrata in esercizio trascorrono in media due anni. Tra gli impianti autorizzati e non costruiti, ad oggi, sono da cantierizzare e concludere quindi ancora 953 MW. Se tutti questi venissero costruiti entro il 2030, si sarebbe raggiunto l’obiettivo».
Da segnalare alcuni impianti autorizzati legati ad usi specifici, come (nel 2025) l’Hydrogen Hub Trieste: è il primo impianto di produzione di idrogeno verde della Regione con potenza dell’elettrizzatore di 5 MW e un impianto fotovoltaico collegato da 4,8 MW, in fase di collaudo. Nel 2026 il centro Elettra Sincrotrone Trieste ha avviato i lavori per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico Green Energy in una cava non più attiva e in fase di ripristino ambientale. L’impianto andrà a coprire parte dei consumi elettrici del centro di ricerca internazionale, che dal 2024 ha dovuto dimezzare i propri progetti a causa dell’elevato aumento del costo dell’energia elettrica. I lavori sono stati già avviati.
Considerando che ci sono progetti per 569 MW in iter autorizzativo, se tutti si chiudessero favorevolmente e i soggetti autorizzati portassero a termine la realizzazione degli impianti, è facile vedere come l’obiettivo del 2030 potrebbe essere superato.