Fringe benefit verso l’allentamento della doppia stretta di quest’anno
di Luca De Stefani
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Nei prossimi giorni potrebbe essere allentata la stretta sulla tassazione dell’auto aziendale data in fringe benefit a dipendenti, amministratori e collaboratori. Tra gli emendamenti al decreto Sostegni-bis (Dl 73/2021) rimasti “in lizza” per l’approvazione (le votazioni definitive potrebbero avvenire tra la fine di questa settimana e la prossima), ce n’è uno che prevede, retroattivamente dal 1° gennaio 2021, l’innalzamento delle soglie degli scaglioni di emissione di anidride carbonica (CO2) in base ai quali è calcolato il fringe benefit da tassare in busta paga, quando il contratto con cui il veicolo è stato assegnato all’utilizzatore (si veda la scheda a destra) è datato dal 1° luglio 2020 in poi.
L’emendamento è motivato dal fatto che il passaggio definitivo dal ciclo di omologazione dal blando Nedc all’attuale, meno irrealistico Wltp ha comportato un aumento delle emissioni di CO2 misurati. Ciò comporta una penalizzazione (quasi sempre circoscritta a modelli costosi con grossi motori a benzina non ancora evoluti in ibridi), che si somma a quella già prevista dal 1° luglio 2020 dalla norma che aveva introdotto la tassazione a scaglioni in base alla CO2, con inasprimento dal 1° gennaio 2021.
Gli scaglioni attuali sono 0-60 g/km (fringe benefit sul 25% di 15.000 km) 61- 160 g/km (30%, invariato rispetto al sistema “flat” in vigore fino al 30 giugno 2020), 161-190 (50%) e da 191 in su (60%). Con l’emendamento si passerebbe a 0-60 g/km, 61-190, 191-230 e da 231 in poi. Pertanto, la modifica comporterà una riduzione dell’importo del compenso in natura da tassare. Per i cedolini mensili già predisposti, con le percentuali più elevate, da gennaio 2021 alla data di entrata in vigore della legge di conversione del Dl Sostegni-bis, sarà necessario effettuare un conguaglio, rideterminando l’importo corretto da tassare nel periodo.
L’emendamento, poi, prevede di eliminare le percentuali di fringe benefit del 30-40-50% previste per la fase di transizione (sono le vecchie quote dei tre scaglioni, per i cedolini del secondo semestre 2020), ma questa modifica non dovrebbe comportare il ricalcolo dei relativi fringe benefit: la novità entrerà in vigore con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del Dl Sostegni-bis, mentre la tassazione dei compensi in natura del secondo semestre 2020 doveva seguire le regole in vigore nello stesso periodo, quindi, in base alle suddette percentuali.
Dunque, se l’emendamento fosse approvato, cambierebbe solo il sistema di tassazione in vigore oggi, che diventerebbe il seguente.


