Freedome, la startup delle esperienze di svago con un impatto positivo sul territorio
Outlane, la società dietro al brand, è al nono posto della classifica Sole 24 Ore-Statista
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Tre amici e compagni di studi entrano nel mondo del lavoro e si rendono conto di non avere più le energie, e le idee, per organizzarsi e godersi il weekend. Così Manuel Siclari, Michele Mezzanzanica e Simone Ferlisi hanno deciso di trasformare un motivo di insoddisfazione in un’idea imprenditoriale. È nata Freedome, una startup che permette di prenotare esperienze outdoor attraverso una piattaforma online: escursioni a piedi, a cavallo o in bici, gite in kayak, lanci in paracadute o parapendio e molto altro. La società dietro al brand Freedome, Outlane, si è guadagnata il nono posto nella classifica Leader della crescita 2026 Sole 24 Ore-Statista e il primo tra le aziende del settore del tempo libero e divertimento, grazie a un fatturato che è cresciuto da 201mila euro nel 2021 a 3,6 milioni circa a fine 2024, con un Cagr del 161 per cento.
La strada, però, è partita in salita. La startup, che ha assunto la qualifica di società benefit nel 2023, era pronta a partire a pieno regime già nel 2019 subito prima della pandemia che ha bloccato qualsiasi possibilità di eseguire attività all’aperto. «Per fortuna eravamo solo all’inizio, con una struttura molto agile», racconta Siclari, co-founder e co-Ceo dell’azienda. La pandemia ha spinto molti operatori di settori affini a deviare il business verso altre soluzioni e servizi online. «Noi ci siamo detti che non aveva senso: se il Covid fosse durato per un periodo molto lungo, il fallimento di Freedome sarebbe stato l’ultimo dei nostri problemi», spiega Siclari. Freedome ha quindi mantenuto il focus sulle attività all’aperto anche durante i mesi dei lockdown. La strategia ha pagato. Secondo Siclari, tre aspetti hanno contribuito al successo. «Il primo - dice il manager - è il timing, perché le experience sono l’ultimo segmento del mercato che si sta digitalizzando dopo i trasporti e l’accomodation. Il secondo è il focus nel perseguire una singola idea con una piattaforma solida, scalabile, concentrata sull’Italia. Il terzo è il team, cresciuto velocemente con persone che credono davvero nel lavoro che svolgono». La decisione di costituirsi come società benefit era insita nel modello di business. «Quello che facciamo ha un impatto reale sull’indotto turistico nelle zone rurali. Permette ai piccoli imprenditori locali di svilupparsi, crea posti di lavoro e aiuta a trattenere i giovani nei piccoli paesi», afferma Siclari, che stima in 6 milioni di euro il valore creato nel solo 2024 per gli operatori locali attraverso le prenotazioni, senza contare l’indotto.


