Oscar al miglior film

Frankenstein

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Un film sognato da tutta una vita: sembra essere proprio questo “Frankenstein” per Guillermo del Toro, regista messicano che ha dichiarato di come la visione, quando aveva solo sette anni, del classico omonimo di James Whale del 1931 gli abbia cambiato completamente l’esistenza. Non è certo una novità che sul grande schermo venga adattato il celebre capolavoro di Mary Shelley, le cui prime trasposizioni cinematografiche risalgono ai tempi del muto e ancora numerose altre sono state realizzate in tempi recenti.

Del Toro rimane fedele al testo di partenza, pur riuscendo a portare una sua visione personale nel raccontare la storia di un brillante ma egocentrico scienziato che dà vita a una creatura nata dall’assemblaggio di varie parti di cadaveri. Probabile la vittoria di diversi premi tecnici (quello per trucco e acconciatura, ad esempio) mentre le probabilità di ottenere l’Oscar più importante sono praticamente nulle.

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