Calcio

Francia straripante con Dembelè. Spagna e Belgio prime. Sorpresa Capo Verde

La Francia con una tripletta di Dembelè regola la Norvegia 4 a 1. Il Senegal si impone per 5 a 0 sull’Iraq. Il Belgio batte 5 a 1 la Nuova Zelanda. Pareggi in Egitto-Iran (1 a 1) e Arabia Saudita-Capo Verde (0 a 0). La Spagna di misura sull’Uruguay (1 a 0)

di Marco Bellinazzo

Ousmane Dembelè (EPA)

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La Francia, al momento, appare come la più seria candidata ad alzare la Coppa il prossimo 19 luglio. Con l’avvio dei turni ad eliminazione diretta le incognite e le possibili sorprese sono sempre dietro l’angolo, ma la forza e la compattezza data dalla squadra transalpina hanno impressionato. La vittoria per 4 a 1 sulla Norvegia ne è stata la conferma, con uno strepitoso Dembelè, Pallone d’oro 2025, autore di una tripletta. Nel gruppo I il Senegal travolge l’Iraq grazie anche all’espulsione iniziale e si qualifica come seconda. Belgio e Spagna vincono i gruppi G e H. Impresa di Capo Verde che passa ai sedicesimi e il 4 luglio sfiderà l’Argentina. Qualificate come seconde Egitto e Norvegia.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Norvegia–Francia 1-4

La Francia entra in campo al Gillette Stadium di Foxborough con incredibile intensità, come se volesse chiudere la partita prima ancora che inizi. Dopo pochi secondi Mbappé colpisce una traversa che è già una dichiarazione d’intenti. La Norvegia fatica a uscire e i Bleus passano al 7’. Dembélé apre il piatto su assist dello stesso Mbappé e fa 0-1.

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La pressione francese non si ferma. Al 20’ Dembélé raddoppia con un’altra conclusione precisa da fuori aria. La gara sembra già indirizzata, ma appena un minuto dopo arriva la reazione norvegese: al 21’ Aasgaard accorcia sfruttando una ripartenza veloce che sorprende la difesa francese.

È però solo un’illusione. La Francia continua a spingere e alla mezz’ora chiude definitivamente il discorso: al 32’ Dembélé firma la tripletta personale con un inserimento centrale.

Nella ripresa la Norvegia ha un’occasione enorme per riaprire tutto: al 50’ rigore, ma Maignan è straordinario e respinge la conclusione di Strand Larsen. È il momento che spegne definitivamente le speranze scandinave.

Da lì in avanti la Francia gestisce, costruisce ancora (Mbappé sfiora il gol in un paio di occasioni), mentre la Norvegia ci prova più con orgoglio che con lucidità.

Nel recupero arriva anche il quarto gol: 90’+4 Doué, che chiude in contropiede. Finisce 1-4, con una Francia dominante e una Norvegia che paga le disattenzioni difensive.

Senegal–Iraq 5-0

Il Senegal mette subito in chiaro le cose. Al BMO Field, di Toronto, dopo appena quattro minuti, Diarra porta in vantaggio la formazione africana con un inserimento perfetto. La partita prende una piega ancora più netta poco dopo: al 13’ espulsione di Sulaka, punito dopo revisione VAR per aver negato una chiara occasione da gol.

Con l’uomo in più, il Senegal domina il possesso ma, nel primo tempo, spreca diverse opportunità per chiudere subito la partita: Mané non riesce a concretizzare una grande occasione e l’Iraq resiste come può.

La ripresa invece è un monologo. Al 56’ Sarr raddoppia sfruttando un errore in uscita iracheno. Passano pochi minuti e il Senegal dilaga: Gueye segna il terzo e il quarto gol tra il 59’ e il 71’.

L’Iraq è completamente fuori partita, schiacciato nella propria area, e il Senegal prova a realizzare ancora puntando a migliorare la differenza reti e assicurarsi un posto tra le migliori 8 terze dei 12 gruppi. Nel finale arriva anche il quinto gol: 82’ Ndiaye (5-0).

Classifica Gruppo I

Francia – 9 pt

Norvegia – 6 pt

Senegal – 3 pt

Iraq – 0 pt

Nuova Zelanda–Belgio 1-5

A Vancouver il Belgio ha bisogno di vincere per blindare la qualificazione, parte forte ma trova un ostacolo inatteso: la resistenza della Nuova Zelanda e soprattutto quella del portiere Crocombe. Trossard, il più attivo, colpisce un palo e fallisce più di un’occasione.

Il risultato si sblocca alla mezz’ora proprio con Trossard, che riesce finalmente a trovare il varco dopo una serie di tentativi.

Nel secondo tempo però cambia tutto. Il Belgio alza il ritmo e in pochi minuti spezza la partita: al 50’ segna ancora Trossard e al 66’ De Bruyne, con una conclusione imparabile premia il dominio belga.

La Nuova Zelanda trova anche il gol con il solito Just all’84’ che riaccende per un attimo la gara. Ma il Belgio reagisce subito: 4-1 di Lukaku, appena entrato, e il 5-1 di Saelemaekers, nel recupero finale chiudono i conti.

Egitto–Iran 1-1

Al Lumen Field di Seattle il match si accende dopo appena cinque minuti con l’Egitto che colpisce con Mahmoud Saber. L’Iran reagisce immediatamente e trova il pari al 14’ con Rezaeian.

Da quel momento il match diventa più tattico ma non meno intenso. L’Egitto prova a gestire, l’Iran attacca con maggior continuità nel finale.

Gli ultimi minuti sono concitati e l’Egitto rischia una clamorosa eliminazione: l’Iran infatti colpisce la traversa e nei minuti di recupero segna un go annullato dal VAR per un fuorigioco millimetrico. Una

Classifica Gruppo G

Belgio – 5 pt

Egitto – 5 pt

Iran – 3 pt

Nuova Zelanda – 1 pt

Capo Verde–Arabia Saudita 0-0

Una partita bloccata e piena di tensione a Houston. E non poteva essere altrimenti data la posta in palio. Capo Verde prova a controllare il ritmo, l’Arabia Saudita cerca spazi ma senza grande precisione.

Le occasioni arrivano soprattutto nella ripresa: una grande parata del portiere capoverdiano salva il risultato, mentre dall’altra parte un’occasione nel finale viene sprecata da pochi passi.

È una gara più nervosa che spettacolare, con diversi falli e interventi duri. Alla fine lo 0-0 premia Capo Verde, che ottiene il punto decisivo per una storica qualificazione, che matura anche grazie alla sconfitta dell’Uruguay.

Uruguay–Spagna 0-1

Partita tesa e combattuta all’Estadio Guadalajara con l’Uruguay di Bielsa che parte meglio ma senza riuscire a finalizzare. La Spagna cresce col passare dei minuti e trova il gol poco prima dell’intervallo: al 42’ Baena segna con complicità evidente di Muslera, che non trattiene il pallone. Non il primo errore del quarantenne estremo difensore ex Lazio.

Nel secondo tempo la Spagna controlla il possesso e ha anche l’occasione per chiudere: al 62’ Olmo spreca da posizione ideale.

L’Uruguay prova a reagire ma produce poco, mentre nel finale sale il nervosismo. Canobbio al quinto minuto di recupero si fa espellere.

Una traversa spagnola nega il raddoppio, ma il risultato non cambia. La Spagna vince e passa da prima, Uruguay eliminato.

Classifica Gruppo H

Spagna – 7 pt

🇨🇻 Capo Verde – 3 pt

Uruguay – 2 pt

Arabia Saudita – 1 pt

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