La difesa vince sull’attacco
Le attese della vigilia erano di una partita equilibrata con la Francia di Didier Deschamps, campione del mondo nel 2018 e finalista nel 2022, che sognava di raggiungere la terza finale consecutiva. Dall’altra la Spagna di Luis De la Fuente, campione d’Europa in carica
La Francia si presentava all’appuntamento dopo un percorso praticamente perfetto. I Bleus hanno dominato il proprio girone, chiudendo a punteggio pieno grazie ai successi contro Senegal, Iraq e Norvegia, dimostrando fin da subito una superiorità tecnica e atletica impressionante. Nella fase a eliminazione diretta poi Mbappé e compagni hanno continuato a vincere senza troppe difficoltà. La Svezia è stata superata con un netto 3-0, il Paraguay ha rappresentato l’ostacolo più complicato con una vittoria di misura per 1-0, mentre nei quarti il Marocco è stato battuto 2-0 grazie all’ennesima prestazione di grande maturità. La Francia è l’unica nazionale arrivata in semifinale vincendo tutte le partite disputate nel torneo.
Se il cammino francese è stato caratterizzato dalla forza offensiva, quello della Spagna si è fondato soprattutto sulla solidità difensiva. Dopo il sorprendente pareggio all’esordio contro Capo Verde, la Roja ha alzato progressivamente il livello del proprio gioco, superando Arabia Saudita e Uruguay e conquistando il primo posto nel girone. Successivamente gli spagnoli hanno eliminato Austria, Portogallo e Belgio, mostrando una straordinaria capacità di soffrire e colpire nei momenti decisivi. Proprio contro Belgio e Portogallo è stato decisivo Mikel Merino, autore di gol pesantissimi dalla panchina. Prima del quarto di finale con il Belgio, la Spagna era riuscita addirittura a mantenere la porta inviolata per tutta la competizione.
Alla fine, dunque, la difesa organizzata e tecnica delle Furie Rosse ha avuto la meglio sulla propensione più offensiva dei Blues.