World Cup 2026

Francia, Norvegia e Argentina vincono e passano il turno

Mbappé, Haaland e Messi portano Francia, Norvegia e Argentina ai sedicesimi, dopo aver superato l’Iraq (3 a 0), il Senegal (3 a 2) e l’Austria (2 a 0). L’Algeria doma la Giordania (2 a 1)

di Marco Bellinazzo

La partita tra Francia e Iraq, disputata a Filadelfia lunedì 22 giugno 2026.  (APS)

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Sta diventando sempre più il mondiale delle stelle. Con un’altra doppietta a testa, Mbappé, Haaland e Messi portano Francia, Norvegia e Argentina ai quarti di finale dopo aver dominato i Gruppi I e J.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Francia‑Iraq 3-0

A Filadelfia va in scena una partita a senso unico, ma lunghissima, quasi quattro ore, perchè tra i due parziali scatta il protocollo maltempo. I giocatori e il pubblico hanno dovuto lasciare lo stadio in base alle procedure d’emergenza previste dal “Seek Cover Protocol”.

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I Bleus erano già passati in vanataggi al 14’ con Mbappé, che ha trasformato una delle prime accelerazioni in gol, con un sinistro che non ha lasciato scampo al portiere avversario. L’Iraq ha provato a restare in partita con qualche iniziativa, ma senza mai mettere davvero in difficoltà Maignan.

Dopo il lunghissimo intervallo di oltre due ore, con la prima partita di questi Mondiali sospesa per allerta meteo e il rischio dei fulmin, la Francia ritorna e manicare gioco dimostrando maturità assoluta. Nessuna distrazione, nessun calo di tensione: al minuto 54’ Mbappé, segna la sua personale doppietta, con un’azione rapida e dodici minuti dopo, al 66’ Dembélé assesta un diagonale preciso per il 3-0.

Nel finale è gestione pura, con Mbappé che sfiora anche la tripletta. La Francia domina tecnicamente e accede ai sedicesimi.

Norvegia‑Senegal 3-2

Al MetLife Stadium, New York va in scena la partita più intensa del Gruppo I. La Norvegia conferma di essere una delle rivelazioni del torneo, ma il Senegal dimostra di avere orgoglio e qualità.

Il primo tempo è sbloccato e il gol arriva solo nel finale con il gol di Pedersen al 42’. Nella ripresa, il match diventa pirotecnico con le due squadre che rompono gli indugi e cercano la vittoria. Questo è il mondiale dei fuoriclasse e così entra in scena il centravanti più incisivo del mondo, il norvegese Haland che dopo due minuti del calcio d’inizio segna il 2 a 0.

La risposta del Senegal si fa attendere solo 7 minuti, con Sarr che insacca il 2 a 1. La Norvegia non ci sta a farsi ripendere e ancora Haaland va in rete al 58’ per il 3-1. La partita resta aperta fino alla fine, con il Senegal che spinge e Mané a guidare l’assalto finale. Solo nel recupero però arrica il secondo gol di Sarr che riaccende la speranza. Gli ultimi minuti sono un assedio, ma la Norvegia resiste e porta a casa una vittoria pesantissima, che vale la qualificazione ai sedicesimi. Il Senegal battendo l’Iraq può sperare di passare come migliore terza.

Classifica Gruppo I

Francia 6 punti (qualificata)

Norvegia 6 punti (qualificata)

Senegal 0

Iraq 0

Argentina‑Austria 2-0

A Dallas, nel quarantennale della sfida tra Argentina e Inghilterra nei quarti di finale del mondiale messicano deel’86, la partita della mano dei Dios e del gol del secolo di Diego Armando Maradona, Lionel Messi indossa la maglia numero 10 come l’abito delle migliori occasioni e segna una doppietta all’Austria, dopo la tripletta rifilata all’esordio all’Algeria.

La Pulce arriva così quota 18 gol nelle sei edizioni in cui è sceso in campo, scavalcando il tedesco Klose, e diventando il più prolifico marcatore nella storia della Coppa del mondo.

Anche se la partita non è semplice come il risultato potrebbe suggerire. L’Austria entra in campo con aggressività, pressa alto e prova a togliere ritmo alla costruzione albiceleste. Nei primi minuti, addirittura, il copione sembra mettersi in discussione: Messi calcia male un rigore, con n saltello che manda il pallone alla sinistra del portiere e fallisce l’occasione del vantaggio.

È un episodio che però non altera l’inerzia complessiva. L’Argentina tiene palla, allarga il campo, cerca triangolazioni corte per disordinare il blocco avversario. L’Austria resiste, ma al 38’ arriva la giocata che rompe l’equilibrio: Messi riceve al limite e trova lo spazio per piazzare l’1-0. I fuoriclasse, si sa, traggono rabbia e ispirazione dagli errori.

Nella ripresa la gara resta aperta. L’Austria prova a riempire l’area con cross e inserimenti, mentre l’Argentina sfiora il raddoppio con Nico Gonzalez e gestisce i ritmi senza mai accelerare davvero.

Il colpo definitivo arriva nel recupero: 90’+5, azione confusa in area, rimpalli e ancora Messi trova il modo di segnare. Doppietta e partita chiusa. È la fotografia perfetta di questa Argentina: controllo, cinismo e un fuoriclasse che sposta l’equilibrio ogni volta che serve.

Giordania‑Algeria 1-2

Al San Francisco Bay Area Stadium, di Santa Clara invece, si gioca una partita completamente diversa, dove il margine è sottilissimo e ogni episodio pesa doppio. La Giordania sorprende per intensità e coraggio: pressa alta, limita Mahrez e trova il vantaggio al 36’ con Al‑Rashdan, bravo a sfruttare una palla vagante in area.

L’Algeria fatica a reagire nel primo tempo, appare contratta, quasi bloccata dal peso della partita. Ma nella ripresa cambia tutto. I nordafricani alzano il baricentro, guadagnano metri e soprattutto sfruttano le palle inattive: al 69’ segna Benbouali, su un colpo di testa su corner e all’82’ Gouiri, con tap-in su mischia in area.

La rimonta è completata, la Giordania accusa il colpo e non riesce a produrre una vera reazione negli ultimi minuti ed è condannata all’eliminazione. Per l’Algeria è una vittoria che vale molto più dei tre punti: è la riapertura completa della corsa qualificazione che si giocherà nell’ultimo match contro l’Austria.

Classifica Gruppo J

Argentina 6 punti (qualificata)

Austria 3 punti

Algeria 3 punti

Giordania 0

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