L’addio al Papa

Papa Francesco: 250mila persone per l’ultimo saluto

L’arrivo a Roma del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e della first lady Melania è previsto stasera alle 22.50 italiane

di Redazione Roma

Papa Francesco, fedeli in coda alla camera ardente: "Doveroso, come un parente"

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Dopo la chiusura dell’accesso in Piazza San Pietro poco prima delle 17.00, si è esaurito l’afflusso dei fedeli in fila verso la Basilica di San Pietro, per rendere l’ultimo saluto alla salma di papa Francesco. A seguire le operazioni di chiusura del feretro, iniziate alle 20. A presiedere il rito, il cardinale Kevin Joseph Farrell, camerlengo di Santa Romana Chiesa. Oltre a lui e al maestro delle Celebrazioni liturgiche mons. Diego Ravelli, vi prendono parte i cardinali Giovanni Battista Re, decano del Sacro Collegio, Roger Michael Mahony, cardinale presbitero, Dominique Mamberti, protodiacono, Mauro Gambetti, arciprete della Basilica, Pietro Parolin, già segretario di Stato, Baldo Reina, vicario per la Diocesi di Roma, Konrad Krajewski, elemosiniere; i monsignori Edgar Peña Parra, sostituto, Ilson de Jesus Montanari, vice camerlengo, Leonardo Sapienza, reggente della Casa Pontificia; i canonici del Capitolo vaticano, i penitenzieri minori vaticani, i segretari del Papa e altre persone ammesse dal maestro delle Celebrazioni liturgiche.

Dalla mattina di mercoledì 23 aprile alle 11:00 fino a questa sera alle 19:00 si sono recate nella Basilica di San Pietro per rendere un saluto a Papa Francesco circa 250.000 persone. Lo comunica la Sala stampa vaticana.

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Domani, sabato 26 aprile, alle 10.00 i funerali solenni in Piazza San Pietro, quindi la traslazione lungo le vie di Roma fino alla Basilica di Santa Maria Maggiore, dove avverrà la tumulazione. Il corteo funebre da San Pietro a Santa Maria Maggiore, non passerà per Piazza San Pietro. Il corteo uscirà dalla Porta del Perugino e poi seguirà il percorso indicato dalla Questura. È previsto un tempo di percorrenza di un’ora. Il mezzo funebre permetterà la visione della bara. Previste misure di sicurezza stringenti: i funerali saranno blindati.

Al corteo dietro feretro Papa parenti e alcuni cardinali

 Il corteo funebre del Papa, di poche auto con alcuni cardinali e qualche parente, procederà a passo d’uomo per permettere a tutti di dare l’ultimo saluto. «Abbiamo calcolato che per arrivare a Santa Maria Maggiore impiegherà fino a poco più di un’ora procedendo tra i 5 e i 10 chilometri orari» Lo ha detto il prefetto Lamberto Giannini, al termine del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

La mappa della Protezione Civile del percorso del funerale del Papa di domani 26 aprile 2025 (foto Ansa)

Oggi a Fiumicino in arrivo decine di delegazioni

Si è aperta sin dalle prime ore del mattino, all’aeroporto di Fiumicino, la lunga serie di arrivi di delegazioni di Autorità di Governo e rappresentanti religiosi che prenderanno parte domani mattina ai funerali di Papa Francesco in Piazza San Pietro. Sono attesi anche il Cardinale elettore della Costa D’Avorio, Ignace Bessi Dogbo, ed il Cardinale elettore di Haiti, Chibly Langlois. La lunga sequenza di arrivi, alcune decine, in larga parte previsti al Cerimoniale di Stato ed altre, in via più riservata, in aree decentrate dell’aeroporto, è concentrata fino alla tarda serata di oggi, a poche ore prima dalle esequie in Vaticano. Tra le delegazioni attese in giornata quella guidata dalla Presidente di Malta, Myriam Spiteri Debono, quella palestinese con il il primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese Mohammad Mustafa e la ministra per gli Affari esteri e gli espatriati, Varsen Aghabekian, e da Taiwan l’ex vicepresidente Chen Chien-jen; ed ancora, il Patriarca Siro Ortodosso di Antiochia, Ignatius Aphrem II, il Patriarca ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I ed il Patriarca Supremo e Catholicos di tutti gli Armeni, Karekin II. E poi il Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, il Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, il Presidente della Moldavia, Maia Sandu, il Principe Ereditario di Haakon Magnus di Norvegia ed il Granduca Enrico di Lussemburgo. A Roma in arrivo anche le delegazioni di Colombia, Capoverde, Seychelles, Lettonia, Cuba, Ecuador, Venezuela, El Salvador, Perù.

Trump: a Roma incontrerò anche la premier Meloni

L’arrivo a Roma del presidente degli Stati Uniti Donald Trump e della first lady Melania è previsto stasera alle 22.50 italiane. Trump sarà in tutto a Roma e in Vaticano poco più di mezza giornata. I tempi ristretti non lasciano grande spazio per incontri e tantomeno vertici ipotizzati nei giorni scorsi, ma ai funerali di Francesco ci saranno leader da tutto il mondo. Trump prima della partenza per Roma ha detto che parlerà con vari leader e incontrerà la premier Giorgia Meloni. Sul Papa ha dichiarato: «Amava davvero il mondo ed era un bravo cristiano. L’ho incontrato due volte. Penso fosse un tipo fantastico»

Zelensky: potrei non partecipare ai funerali del Papa

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto invece che potrebbe non partecipare ai funerali di papa Francesco a Roma, a causa di importanti “incontri militari” che dovrà tenere. «Se non sarò presente in tempo, l’Ucraina sarà rappresentata a un livello adeguato. Il ministro degli Esteri e la first lady saranno presenti» ha dichiarato Zelensky visitando il luogo dell’attacco russo su Kiev.

Becciu: ingiusto escludermi da Conclave, decidono cardinali

Intanto il cardinale Angelo Becciu conferma di ritenere di dover essere ammesso al Conclave. Afferma a Reuters che il suo ruolo è cambiato da quella sera del 2020, quando il Papa lo privò dei diritti del cardinalato. E oltre a confermare quanto dichiarato all’Unione Sarda (che non c’è stata “alcuna esplicita volontà” di escluderlo dal conclave e non gli è mai stato chiesto di rinunciare al privilegio per iscritto) aggiunge che il Papa sarebbe stato vicino a prendere una decisione sul suo status. Dice di aver incontrato il Papa a gennaio, prima del ricovero a Gemelli a febbraio, e cita le sue parole: “Penso di aver trovato una soluzione”. Afferma di non sapere se il Papa gli abbia lasciato istruzioni scritte su questo aspetto. «Saranno i miei confratelli cardinali a decidere» conclude in attesa della discussione nelle congregazioni pre-Conclave.

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