Affordable housing

Foti assicura: «Il piano casa ci sarà, pacchetto complessivo da 8 miliardi»

Urso: iperammortamento, siamo in attesa che il Mef definisca le nuove norme

di Nicoletta Picchio

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Spingere la crescita, puntando su alcuni fattori, dagli investimenti del Pnrr all’iper ammortamento previsto in manovra, all’uso dell’AI, nel privato e nella Pa, in uno scenario reso ancora più incerto dalle politiche Usa sui dazi. Sono i temi affrontati ieri nell’edizione invernale del “Forum in Masseria”, organizzato da Bruno Vespa e Comin&Partners, alle Terme di Saturnia.

Il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, ha annunciato novità sul piano casa: «Il piano ci sarà, e sarà un pacchetto complessivo superiore agli 8 miliardi». Ha anche aggiunto che «ci sono 60mila alloggi di edilizia residenziale pubblica», e che questi fondi «possono servire a renderli utilizzabili. Lo stock più grande è a Napoli con 30mila». Sul piano casa insiste da tempo Confindustria, come ha ricordato ieri la presidente dell’Ance Federica Brancaccio: «Noi abbiamo presentato un piano casa insieme a Confindustria. Non c’è ancora ritornato il piano di Palazzo Chigi, dicono che sarà pronto a brevissimo». Foti ha anche annunciato che «entro fine aprile-metà maggio dovrebbe arrivare la nona rata del Pnrr, che significa aver raggiunto altri 50 obiettivi. Il mio auspicio è raggiungere entro il 30 agosto 2026 i target assegnati».

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Il ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, si è soffermato sui dazi, ricordando che il nostro export nel 2025 è cresciuto del 3,3% a livello globale e del 7,2% negli Usa. «Occorre responsabilità e cautela, gli Usa sono un imprescindibile partner commerciale e politico», ha detto Urso sui dazi (vedi articolo pagina 2). «Dobbiamo considerare tutti i mercati, puntiamo al posizionamento delle imprese», ha commentato Regina Corradini D’Arienzo, ad Simest.

Le aziende spingono per avere subito il decreto attuativo dell’iper ammortamento: «Siamo in attesa che il Mef definisca la nuova disposizione che consenta di utilizzare gli strumenti, cioè i macchinari, oltre il vincoli del made in Europe. Quando ci sarà la modifica normativa sarà possibile sbloccare il decreto attuativo», ha detto Urso. Le imprese chiedono anche certezza delle regole e semplificazione. «Per aprire un albergo c’è bisogno di 48 autorizzazioni. È soprattutto la troppa burocrazia che impedisce la crescita: solo il 7% degli alberghi appartiene a una catena», ha detto la presidente di Confindustria Alberghi, Elisabetta Fabri. Il ministro per la PA, Paolo Zangrillo, ha rivendicato di aver realizzato «più di 400 semplificazioni» e lanciato la «grande sfida del merito nella Pa» e la necessità di far entrare giovani «nei prossimi sei anni un milione di dipendenti della Pa andrà in pensione».

Occorre studiare: la Consap, ha detto il presidente, Sestino Giacomoni, ha attivato il fondo per lo studio: «Gli studenti meritevoli potranno avere un finanziamento di 50mila euro per studiare in Italia e 70mila per l’estero». Le competenze, ha sottolineato il ministro del Lavoro, Marina Calderone, sono centrali per superare il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, ricordando la piattaforma di IA generativa messa a punto al ministero.

Competenze innovative sono necessarie nell’industria come nel turismo: «serve un’occupazione stabile e qualificata», ha detto la presidente di Federturismo, Marina Lalli, chiedendo «misure strutturali per destagionalizzare il turismo, che è una vera e propria industria». Su questo aspetto ha insistito anche il presidente di Terme & Spa Italia, Massimo Caputi: «Il turismo è il quarto settore pilastro dell’economia, è un’economia stellare, aver destinato solo 2 miliardi del Pnrr è stato un errore strategico, c’è tempo per recuperare e dare al turismo la dignità che merita». Fondamentali le infrastrutture: Gianpiero Strisciuglio, ad di Trenitalia, ha annunciato l’acquisto di 74 Frecciarossa. Anche Sandro Pappalardo, presidente di Ita Airways, ha comunicato l’acquisto di «nuovi aeromobili».

L’intelligenza artificiale sarà sempre di più uno strumento di efficienza: «La trasformazione digitale della Pa non è solo un obiettivo tecnico, ma un pilastro della democrazia, operiamo affinché la collettività diventi motore della semplificazione», ha detto l’ad di Infratel Italia, Pietro Piccinetti. «Siamo pronti a investire per accompagnare le imprese nella transizione digitale, chiediamo stabilità normativa», ha detto Emanuela Trentin, ad di Veolia Italia. Giulio Terzariol, direttore generale, group deputy ceo Generali, ha annunciato 3 miliardi di investimenti in AI, e la direttrice generale dell’Inps, Valeria Vittimberga, ha sottolineato che l’istituto ha utilizzato i fondi del Pnrr per realizzare 150 progetti destinati ad automatizzare le istruttorie.

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