Wall Street

Forte domanda per l’Ipo di SpaceX: il collocamento è già sovrascritto

La società di Musk punta a raccogliere 75 miliardi con una valutazione vicina a 1.800 miliardi

di Biagio Simonetta

 REUTERS

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L’interesse degli investitori per la quotazione di SpaceX è talmente alta che l’offerta pubblica iniziale del gruppo risulta già ampiamente sovrascritta. In altre parole: la domanda sarebbe superiore al numero di azioni disponibili. O almeno questo riporta l’agenzia Bloomberg, in vista dell’Ipo in programma questa settimana.

Secondo le fonti, le banche che coordinano il collocamento dovrebbero chiudere la raccolta degli ordini degli investitori istituzionali nella serata di mercoledì 11 giugno, alcune ore prima del previsto (mentre il giorno dopo dovrebbe iniziare la negoziazione, col ditolo che avrà come ticker SPCX) .

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Va ricordato che SpaceX punta a raccogliere circa 75 miliardi di dollari attraverso la vendita di 555,6 milioni di azioni a un prezzo indicativo di 135 dollari ciascuna. A questi livelli la società raggiungerebbe una valutazione di circa 1.800 miliardi di dollari, una cifra che la collocherebbe immediatamente tra le aziende più capitalizzate al mondo.

Se confermata, l’operazione diventerebbe la più grande IPO mai realizzata. Il record, giova ricordarlo, attualmente appartiene a Saudi Aramco, che nel 2019 raccolse 29,4 miliardi di dollari durante il proprio debutto in Borsa.

Uno degli elementi che sta contribuendo all’interesse degli investitori riguarda la crescente esposizione dell’azienda verso il settore dell’intelligenza artificiale. Negli ultimi mesi, infatti, SpaceX ha iniziato a rendere pubblici alcuni accordi commerciali legati alle infrastrutture digitali e ai servizi cloud. Venerdì scorso la società ha annunciato un’intesa con Alphabet che prevede pagamenti fino a 920 milioni di dollari al mese per servizi collegati all’ecosistema AI di Gemini fino al 2029. In precedenza era stato comunicato anche un accordo con Anthropic.

Questi contratti si aggiungono alle attività storiche dell’azienda, che spaziano dai lanci spaziali ai servizi satellitari di Starlink (vero fiore all’occhiello dal punto di vista consumer), e contribuiscono a rafforzare la tesi di investimento presentata agli investitori durante il roadshow.

Un altro elemento distintivo dell’operazione è l’ampio coinvolgimento degli investitori retail. Secondo quanto riportato da Bloomberg, fino al 30% delle azioni offerte potrebbe essere destinato ai piccoli risparmiatori, una quota particolarmente elevata per un’operazione di queste dimensioni.

L’attesa, ad ogni modo, sta per finire.

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