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Formula 2, il trampolino di lancio per i futuri campioni di Formula 1

Nel weekend del GP di Baku sarà protagonista anche la Formula 2, giunta alla terzultima prova di una stagione che vede Leonardo Fornaroli al comando. Categoria di passaggio verso la massima serie, la F2 rappresenta il banco di prova più concreto per misurare il talento dei futuri piloti di Formula 1

di Massimo Ruberti e Glenda Mecaj

5' di lettura

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La stagione di Formula 1 prosegue da Baku, la capitale dell’Azerbaijan. Sulle sponde del Mar Caspio, in un Paese che segna un punto di incontro di culture e di confine tra l’Asia e l’Europa, il campionato 2025 inizia un autunno fatto di gare in giro per il mondo.

L’ultima tappa europea dell’anno, il Gran Premio di Monza, ha chiamato a raccolta un gran numero di appassionati, speranzosi di un remake rosso del 2024. Hanno visto, invece, trionfare Max Verstappen, che ha chiuso una striscia di cinque vittorie filate della McLaren. L’olandese, ormai senza ambizioni mondiali per il 2025, è un pilota capace di massimizzare sempre il potenziale della sua monoposto: a Monza è riuscito a centrare addirittura la quinta pole position dell’anno, stesso numero di Piastri e una in più di Norris.

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I due piloti McLaren, separati ora da 31 punti in classifica, stanno vivendo una lotta per il mondiale piloti all’ombra delle papaya rules. Le regole di rispetto ed equità dettate dalla scuderia di Woking tolgono pepe alla corsa, però, allo stesso tempo, rappresentano anche un gran segno di civiltà in un mondo — anche quello sportivo — che ne ha fortemente bisogno. In fondo, con così tante gare, il talento prevarrà sulla sorte e, letteralmente, vincerà il migliore.

PILOTI E COSTRUTTORI

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La Ferrari continua a essere sottotono, ma per i tifosi italiani l’inno di Mameli è suonato il sabato, durante la prima gara della Formula 2, vinta da Leonardo Fornaroli. Nella stagione del rientro di un italiano sulla griglia di partenza della Formula 1, il campionato propedeutico alla massima competizione motoristica mondiale sta dando certezze sulle qualità di un altro talento nazionale, già vincitore della Formula 3 l’anno passato. Ma andiamo a vedere come funzionano le serie minori della Formula 1 e a capire come abbiano, negli anni, permesso a molti talenti di emergere e di esordire in Formula 1.

Prima la GP 2 Series e poi la Formula 2: il campionato propedeutico alla Formula 1

Il campionato di Formula 2 è il trampolino di lancio per i piloti che puntano alla Formula 1. Introdotto nella sua attuale forma dalla FIA nel 2017, segue un’idea di Bernie Ecclestone e Flavio Briatore, che nel 2005 idearono un campionato che preparasse i giovani talenti alla Formula 1, ovvero la GP 2 Series. I campionati di formule minori esistevano già (ad esempio, la Formula 3000) ma non erano disputati per valorizzare il talento dei giovani: la Formula 2, così come dal 2019 la Formula 3, segue il Circus in giro per il mondo riempiendo i weekend di gara con le qualifiche del venerdì e due gare, una Sprint Race (120km) al sabato e una più lunga la domenica (170km, chiamata “Feature Race”).

Per garantire omogeneità delle prestazioni e dare più spazio al talento del pilota, le vetture sono sostanzialmente identiche tra di loro. Prodotte dall’azienda italiana Dallara e con motore Renault, differiscono solo in termini di messa a punto da parte delle scuderie. Un dettaglio da non sottovalutare visto che i team più consolidati (come la veneta Prema Racing) escono spesso vincitori, ma, per garantire l’equità tecnica, non sono ammessi sviluppi individuali: i pezzi di ricambio devono essere acquistati dagli organizzatori e le riparazioni strutturali affidate a Dallara.

I punti per la patente, ma di Formula 1!

Requisito necessario per essere pilota di Formula 1 è essere in possesso della superlicenza (Super Licence), introdotta nel 1984. Per poter richiedere questa patente, i piloti devono rispettare i requisiti previsti dal codice sportivo internazionale, tra cui avere almeno 18 anni (in casi eccezionali anche 17), passare l’esame teorico della FIA, creato per comprovare la conoscenza del regolamento in Formula 1, aver completato almeno l’80% di due stagioni nei campionati previsti dalla FIA (tra cui Formula 2, Formula 3, Indycar, Formula E) e aver accumulato almeno 40 punti nelle tre stagioni precedenti. Non contano i punti delle gare, ma il piazzamento finale in stagione! Il campionato che fornisce più punti è proprio quello di Formula 2, che assegna 40 punti a ciascun pilota che occupa il podio nella classifica finale, fino ad arrivare a 3 punti al pilota in decima posizione. Vengono assegnati meno punti dalla Formula 3: 30 per il vincitore del campionato, 25 per il secondo classificato e 20 per il terzo gradino del podio.

I vincitori del campionato di Formula 2 dal 2017 ad oggi: com’è proseguita la loro carriera dopo il titolo?

La partecipazione alla Formula 3 e alla Formula 2 non è un mero atto burocratico di raccolta punti: si tratta anche di essere pronti alla Formula 1, alle sue regole e ai suoi ritmi. Inoltre, per le scuderie di Formula 1 è un’opportunità per farsi un’idea chiara dei giovani prospetti, in un mondo che non consente più i test liberi. Da ciò la nascita delle Academy, una sorta di parco piloti arruolati da una scuderia di Formula 1 e supportati (anche finanziariamente) durante questa fase di sviluppo. A testimoniare l’utilità delle serie minori, molti dei piloti attualmente in griglia in F1 hanno timbrato il proprio nome nell’albo d’oro dei campionati di Formula 2 dal 2017 al 2024.

VINCITORI DEL CAMPIONATO DI FORMULA 2 DAL 2017 AL 2024

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Infatti, nella stagione 2025 sono ben quattro gli ex campioni del mondo di Formula 2 presenti in griglia: Leclerc, Russell, Piastri e Bortoleto. Quest’ultimo ha vinto il campionato di Formula 2 nel 2024, al primo tentativo, e come i suoi tre colleghi era stato vincitore della Formula 3 alla prima partecipazione. La combinazione F3-F2 è il vero banco di prova del talento: tutti e quattro i piloti, fin dalla loro stagione da rookie, hanno confermato di essere pronti alla sfida della Formula 1. E chissà se Piastri sarà il primo a effettuare il triplete F3-F2-F1, inoltre, nell’arco di sole 6 stagioni!

Tuttavia, vincere in Formula 2 non ti dà in automatico un sedile per la Formula 1, considerando che i posti sono limitati e che in vista dell’ingresso nel 2026 la Cadillac ha preferito puntare sull’esperienza della coppia Valtteri Bottas – Sergio Perez. Così Theo Pourchaire (vincitore 2023) e Felipe Drugovich (2022) stanno ancora aspettando la loro occasione.

I giovani talenti italiani in Formula 2: Fornaroli e Minì

Tra i talenti in Formula 2 ci sono due piloti italiani che seguono la scia di Antonelli: Leonardo Fornaroli e Gabriele Minì. Leonardo Fornaroli, pilota classe 2004 originario di Piacenza, ha vinto il campionato di Formula 3 nel 2024 ed è attualmente leader del campionato di Formula 2 con 21 punti di vantaggio sul secondo, Luke Browning. Il piacentino ha sempre fatto della costanza il suo punto di forza, ma da quando ha iniziato a vincere (la Sprint Race di Silverstone 2025) ha inanellato quattro weekend consecutivi sul primo gradino del podio in una delle due gare di categoria. Non facendo parte di nessuna Driver Academy di Formula 1, Fornaroli non ha partecipato ad alcun weekend di Formula 1 come pilota di Prove Libere 1. Proprio questo svincolo da una scuderia che lo supportasse lo lascia un free agent, ovvero libero di accasarsi con chi vuole. Ma ci sarà spazio per lui?

CLASSIFICA TOP 10 PILOTI IN FORMULA 2

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Il secondo pilota italiano è Gabriele Minì, nato a Palermo nel 2005, che dalla sua ha il fatto di essere supportato dalla Alpine Driver Academy. Non un top team, ma forse proprio per questo una scuderia che potrebbe garantire un salto in Formula 1, viste anche le sliding doors del ruolo di compagno di Gasly. La scorsa stagione di Formula 3 Minì si era classificato proprio alle spalle di Fornaroli, in un testa a testa finale nell’ultimo GP. Quest’anno sta brillando a sprazzi e probabilmente resterà nella categoria F2 anche nel 2026.

Gli orari di Baku di F1 e F2

Il weekend di Baku entrerà nel vivo già venerdì, con le qualifiche di Formula 2 alle 12:00, primo momento decisivo per i giovani talenti. Sabato, dopo la Sprint della F2 alle 12:15, sarà la Formula 1 a prendersi la scena: i riflettori si accenderanno alle 14:00 per le qualifiche della massima categoria. Domenica spazio alle gare: la Feature Race di Formula 2 scatterà alle 09:00, mentre la Formula 1 accenderà i semafori alle 13:00.

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