Foreste italiane in crescita, ma il cambiamento climatico è una minaccia
Nella «Giornata del bosco» organzizata da Afi si è parlato di biodiversità e di sostegno alla transizione verde, ma anche di valorizzazione delle foreste come risorsa economica
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Mentre in tutto il mondo la superficie delle foreste continua a ridursi - a causa delle attività di disboscamento illegali ma anche a quelle legali, destinate a fare spazio ad allevamenti o coltivazioni, e a causa di incendi devastanti come quello che sta affliggendo il Canada - in Europa e in particolare in Italia i boschi sono in continua crescita.
Lo sono nelle aree collinari e montane, ma anche in quelle urbane dove, dopo tanti anni di sviluppo urbanistico poco attento a questo tema, negli ultimi temi i programmi delle amministrazioni locali condiziona le autorizzazioni a edificare alla messa a dimora di una determinata percentuale di superficie verde.
Il ruolo del legno nella transizione verde
Gli alberi hanno, del resto, un ruolo importantissimo per la salute del nostro ambiente. Per abbassarne la temperatura dovuta al riscaldamento globale (di cui in questo primo scorcio d’estate sentiamo già le conseguenze), ma anche per pulirne l’aria, riducendo la quantità di anidride carbonica, e per prevenire o riparare dai rischi idrogeologici.
Ecco perché la «Giornata del bosco», che da 13 anni organizza Afi (l’Associazione forestale italiana) e che si è tenuta quest’anno il 13 giugno, ha un valore prima di tutto simbolico ed etico, ma poi anche concreto, perché si propone di ragionare sul ruolo delle foreste e dell’economia a ess legata nello sviluppo e nella ricchezza del nostro Paese.
Quest’anno il titolo scelto da Afi per il convegno organizzato al Centro congressi Rospigliosi del Quirinale (con il patrocinio, fra gli altri, di FederlegnoArredo) è stato: «Biodiversità e sostenibilità: il ruolo del legno italiano nella transizione ecologica». Un’occasione per riflettere sull’importanza delle foreste e del patrimonio legnoso nazionale alla luce delle strategie europee del Green Deal e del Clean Deal per la decarbonizzazione e lo sviluppo di una bioeconomia circolare che sappia valorizzare e difendere anche i grandi valori sociali, economici, ambientali e culturali che derivano dal bosco e dal legno.







