Tra emancipazione digitale e difesa dei diritti
di Paolo Benanti
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Da fine gennaio For Green Spa, società benefit di Verona, è impegnata a prendere contatti con gruppi di privati in tanti Comuni, con parrocchie e imprese che chiedono come costituire una comunità energetica.
L’impresa ha il know how: opera nel mercato dell’energia e nello sviluppo di modelli innovativi e sostenibili da oltre vent’anni, anticipando il legislatore e traendo ispirazione in alcuni casi da progetti storici di cooperazione energetica. «Un esempio - spiega, l’ad Germano Zanini - è la cooperativa benefit Lucense 1923, costituita nel giugno scorso da WeForGreen, a sua volta coop energetica veronese che aggrega oltre 2mila soci in progetti di finanziamento condiviso di impianti fotovoltaici». La nuova realtà servirà 4.429 nuclei familiari «ed è stata fondata a 100 anni dalla nascita dell’omonima società idroelettrica creata a Lugo di Valpantena dal parroco locale per attivare lo sviluppo di un’area all’epoca marginale», ricorda.
Sono già sei i progetti di autoproduzione energetica realizzati da For Green prevalentemente in Veneto e Puglia attraverso 139 impianti di produzione con i quali, solo nel 2022, l’impresa ha dato la possibilità a 2.560 tra soci e consumatori in tutta Italia di generare e usare energia pulita, con benefici pari a circa 404mila euro e con un risparmio in bolletta rispetto al prezzo di mercato di 646 mila euro. «Il modello delle comunità energetiche rinnovabili è stato implementato già dal 2011, anno in cui contribuimmo alla nascita di Energyland, la prima coop fotovoltaica del Veneto, proprietaria dell’omonimo parco fotovoltaico, di Orsara, Verona», aggiunge Zanini. Realizzata con il contributo di una finanziaria locale, si proponeva di coinvolgere nella produzione di energia green anche chi non poteva o non voleva realizzare un proprio impianto e decideva quindi di acquisire quote della società in proporzione al consumo. «Crediamo fortemente nel modello, tant’è che nel 2023 il cda di For Green ha deliberato un piano di sviluppo industriale che prevede da qui al 2030 l’adesione di 16mila nuovi clienti-soci a comunità energetiche, grazie anche a 60 MWp di nuovi impianti rinnovabili per investimenti di 80 milioni di euro e l’ingresso dell’azienda in nuovi settori e mercati per i quali l’energia diventa elemento imprescindibile di crescita».