Leader della crescita 2026

Foorban, frigo intelligenti e menù sempre nuovi per la pausa pranzo in azienda

La società è 37esima nella classifica Sole 24 Ore-Statista. Tecnologia, nutrizione e servizio rapido: il modello sta cambiando le abitudini dei lavoratori e apre nuove rotte nel corporate wellbeing

di Manuela Soressi

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“Work smart, eat smarter”: con questo slogan Foorban sta conquistando l’Italia. Sono già oltre 700 i piccoli “frigoriferi intelligenti” (un metro quadrato di ingombro) installati presso le aziende clienti dove i dipendenti possono scegliere ogni giorno cosa gustare a pranzo. Il menu cambia ogni settimana e offre 10 diversi piatti, sani e bilanciati, studiati da nutrizionisti e realizzati con ingredienti di stagione, pronti per essere consumati direttamente in ufficio. Un servizio a portata di smartphone, grazie a un’app che permette di consultare il menù e sbloccare il frigorifero nel giro di pochi secondi. Dunque, un approccio innovativo e “problem solving” per affrontare la pausa pranzo sul posto di lavoro di cui usufruiscono oltre 70mila clienti unici per 100mila pasti al mese. Un bel risultato per la startup avviata nel 2016 e cresciuta a una media annua del 100% nel corso dell’ultimo triennio. Una performance che le ha fatto guadagnare la 37esima posizione nella classifica dei Leader della crescita 2026 elaborata dal Sole 24 Ore e da Statista e la seconda nel food, grazie a un Cagr dell’86,40 per cento. Nel 2024 Foorban ha raggiunto il break even finanziario e registrato 8 milioni di euro di fatturato ma l’obiettivo è di raggiungere i 30 milioni di euro entro il 2028. Per centrare quest’ambizioso traguardo l’azienda ha raccolto a inizio anno due milioni di euro di investimenti, erogati da un pool di family office e di soci che da tempo supportano la società. Queste nuove risorse sono destinate ad accelerare l’espansione in nuove aree (oggi Foorban è attiva solo in Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e nella città metropolitana di Roma), a avviare nuovi hub logistici, come quello di Bologna, appena aperto e che si affianca a quelli di Milano e Roma. La nuova iniezione finanziaria serve anche ad avviare lo sviluppo tecnologico degli smart fridge e a lanciare nuovi servizi per completare l’offerta alimentare destinata alle aziende. «La nostra visione – spiega Marco Mottolese, ceo e co-founder di Foorban - è diventare un partner di wellbeing aziendale a 360 grandi per le Pmi italiane e per le grandi aziende, accompagnandole nel loro percorso di benessere dei dipendenti, a partire dall’educazione alla sana alimentazione e da un’esperienza digitale costruita intorno alle esigenze del dipendente. Puntiamo, con questo nuovo round, a raggiungere più di mille aziende entro il 2028, per un totale di 200mila persone e 15mila pasti serviti ogni giorno». Foorban propone anche dei programmi di wellbeing aziendale che spaziano dai workshop di educazione alimentare in ufficio, fino agli eventi di team engagement e all’allestimento di food corner nelle aziende di grandi dimensioni.

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