Punto di vista

Fonti d’ispirazione e indirizzi segreti del direttore creativo di Jil Sander

Simone Bellotti ama la musica, da Miles Davis alla New Wave, e la ascolta su vinile. Coltiva la passione per la fotografia giapponese e per l’arte, Cy Twombly in testa.

di Massimiliano Sortino

Simone Bellotti, direttorevcreativo di Jil Sander. ©Takashi Homma

5' di lettura

English Version

5' di lettura

English Version

I SEGNI DISTINTIVI DEL MIO STILE

Per me abiti e accessori sono strumenti per narrare storie e veicolare emozioni. Nel quotidiano scelgo un’uniforme casual: maglione blu, denim vintage a cinque tasche e stringate classiche nere o marroni di Edward Green, Bally o Jil Sander. Per le grandi occasioni, come il mio matrimonio, mi affido alla sartorialità di Rubinacci. Il mio segno distintivo è il cappellino da basket, come quello dei Detroit Tigers, al momento il mio preferito, e quello degli Oakland Athletics (9TWENTY Detroit Tigers MLB Core Classic blu navy, 28 euro, su neweracap.eu; edwardgreen.com; bally.com; jilsander.com; marianorubinacci.com).

Loading...

9TWENTY Detroit Tigers MLB Core Classic blu navy (28 €, su neweracap.eu).

LA MIA ICONA DI STILE

Ne ho tante, sia del presente sia del passato. Come l’artista Wallace Berman, elegantissimo e fuori dagli schemi. Il jazzista Chet Baker, che ha sempre optato per uno stile essenziale: pullover a collo alto, giacche destrutturate e denim dalla vestibilità comoda. Oppure Miles Davis, un vero dandy che amava vestirsi secondo il proprio gusto personale senza seguire le mode. E infine l’attrice Nastassja Kinski: in Paris, Texas di Wim Wenders ha un equilibrio magnetico tra innocenza e sensualità (nel 2026 ricorrono i 100 anni dalla nascita di Davis: per l’occasione Paolo Fresu ha curato il podcast in 3 puntate Qualcosa di Miles, raiplaysound.it).

L’OPERA D’ARTE CHE MI ISPIRA

Il mio immaginario attinge dall’artista Paul McCarthy (hauserwirth.com), dal fotografo Wolfgang Tillmans (tillmans.co.uk) e dal pittore Gerhard Richter (fino al 2/3 è possibile vedere la sua personale alla Fondation Louis Vuitton, fondation louisvuitton.fr). Per la sfilata Primavera/Estate 25, la mia prima come direttore creativo in Jil Sander, il punto di partenza sono state le sculture Hoods di Richard Prince: installazioni dove superfici e palette cromatiche dialogano in modo inaspettato (il libro Richard Prince: Hoods, 1988–2013, 75 dollari, su gagosianshop.com).

Pagine del libro “Richard Prince: Hoods, 1988–2013” (75 $, su gagosianshop.com)

IL LIBRO CHE MI SAREBBE PIACIUTO SCRIVERE

Il barone rampante di Italo Calvino. Il protagonista, Cosimo Piovasco di Rondò, incarna una critica radicale al conformismo. La sua scelta di una prospettiva alternativa è un valore che sento profondamente mio (Mondadori, 12,50 euro, su ibs.it).

L’ULTIMO PASTO CHE MI HA IMPRESSIONATO

La cotoletta alla milanese della Trattoria Milanese dal 1933. Dopo anni tra Firenze e Roma, appena mi sono trasferito a Milano ho scoperto questo ristorante in cui il tempo sembra essersi fermato anche nelle proposte gastronomiche: classiche e buonissime (@trattoriamilanese1933).

UN OGGETTO DAL QUALE NON MI SEPAREREI MAI

L’alta fedeltà. In casa ho due impianti stereo, un Leben e un Air Tight. Ho perfezionato l’ascolto con una coppia di casse d’epoca artigianali di Maierton Apparat per Auditorium 23 e una puntina Ortofon EMT (preamplificatore CS 300X(S), su lebenhi.com; airtight-anm.com; auditorium23.de; ortofon.com).

Preamplificatore CS-300X(S), su lebenhifi.com

L’ULTIMO OGGETTO CHE HO ACQUISTATO

In Argentina a Natale ho comprato il matero: la tipica tazza per il rito del mate (zucca con bulbo mate, 29 euro, aromasdete.eu).

Zucca con bulbo mate (29 €, suaromasdete.eu).

IL MIGLIOR SOUVENIR CHE HO PORTATO A CASA DA UN VIAGGIO

Una Polaroid di Nobuyoshi Araki presa a Tokyo nel 2009, il mio primo viaggio in Giappone e, di recente, una sciarpa in lana di lama acquistata a Salta, sulle Ande (@_nobuyoshi_araki_; Polaroid a partire da 1.000 euro, su artsy.net).

IL PROSSIMO OGGETTO CHE STO ADOCCHIANDO

Cerco sempre valvole d’epoca, come quelle utilizzate nelle stazioni radio degli anni Cinquanta. Sto seguendo alcune aste su siti specializzati (catawiki.com).

NEL MIO FRIGO NON MANCANO MAI

Frutta fresca, prosciutto crudo e una bottiglia di rosso della Valtellina Mamete Prevostini (Sommarovina Sassella Docg - Valtellina Superiore, 35 euro, su svinando.com; mameteprevostini.com).

Sommarovina Sassella Docg - Valtellina Superiore, MAMETE PREVOSTINI (35 €, svinando.com).

L’ULTIMO CAPO CHE HO AGGIUNTO AL MIO GUARDAROBA

Un abito in lana con giacca monopetto a tre bottoni di Jil Sander rigorosamente blu, il mio colore preferito.

E QUELLO DA TRAMANDARE

Un maglione in cashmere grigio scuro di Lanificio Colombo. Vorrei che un giorno restasse a mia moglie Martina, che ama saccheggiare il mio armadio (girocollo in kid cashmere, 1.190 euro, lanificiocolombo.com).

I MIEI PRODOTTI DI BELLEZZA PREFERITI

Ho un’ossessione per i dentifrici. In passato usavo Crest e Couto, ora alterno Botot ed Euthymol. Al profumo invece rimango fedele, uso Curzon di Geo. F. Trumper (dentifricio, 3,55 euro, couto.pt; euthymoltoothpaste.com; trumpers.com).

Dentifricio con fluoro, COUTO (3,55 €).

LA VISTA CHE MI ISPIRA

La natura selvaggia. Se dovessi scegliere un luogo dell’anima, dico le isole Eolie: le sabbie nere di Vulcano, la vegetazione rigogliosa di Salina, le grotte marine di Filicudi e la solitudine essenziale di Alicudi (Therasia Resort sull’isola di Vulcano, doppia da 336 euro a partire dal 30 aprile, therasiaresort.it).

LE PERSONE DI CUI MI FIDO PER IL MIO BENESSERE

Mi piacerebbe che Anthony Turner, l’hairstylist con cui ho collaborato per la sfilata di Jil Sander, mi tagliasse i capelli. Ma non troviamo mai il tempo per farlo (@anthonyturnerhair).

Completo della sfilata P/E 26, JIL SANDER.

UN PIACERE A CUI NON RINUNCEREI MAI

La musica su vinile. Ultimamente sono tornato alla New Wave: Joy Division, The Cure, The Smiths e le atmosfere di When, l’album di Vincent Gallo del 2001 (open.spotify.com).

“A New Dawn (Splatter Vinyl)” dei Joy Division (30 €, su lafeltrinelli.it)

UNA SCOPERTA RECENTE

Le creme e lo shampoo di Team Dr Joseph, brand skincare high-tech che unisce scienza e ingredienti naturali (lozione corpo Pure Hydrating, 30 euro, 100 ml, teamdrjoseph.com).

IL PIÙ BEL REGALO CHE HO FATTO

L’anello di fidanzamento in oro bianco con solitario che ho regalato a Martina quando le ho chiesto di sposarmi. È stato disegnato da Angelica, una nostra amica comune.

E CHE HO RICEVUTO

Träumerei di Sakiko Nomura, la raccolta fotografica che, come il brano omonimo di Schumann, evoca un sogno tra viaggio e intimità (48 euro, su shashasha.co; sakikonomura.com).

“Träumerei”, di Sakiko Nomura (48 €, su shashasha.co).

L’ARTISTA CHE COLLEZIONEREI SE POTESSI

Cy Twombly. Le sue opere sono un vocabolario gestuale in cui ogni linea è carica di spiritualità. È un’astrazione profondamente personale e iconica. Mi piace guardarle alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, uno dei miei musei preferiti. Amo perdermi nelle sue sale, dove i capolavori italiani e internazionali dialogano in modo fluido (dallo scorso settembre, il museo accoglie dodici opere donate dalla Cy Twombly Foundation, gnamc.cultura.gov.it).

SE DOVESSI LIMITARE LO SHOPPING A UN QUARTIERE DI UNA CITTÀ, SCEGLIEREI

Area relax del Cerulean Tower Tokyu Hotel.

Shibuya e Nakameguro, a Tokyo. Soggiorno sempre al Cerulean Tower, un rifugio tranquillo lontano dal trambusto. Mi piace scovare tesori vintage da Laila, dove recentemente ho acquistato dei capi di Helmut Lang e Romeo Gigli e da BerBerJin, ad Harajuku, dove mi lascio conquistare dalla loro selezione di denim e streetwear d’archivio (camere doppie da 375 euro, ceruleantower.com; laila.jp; @berberjin_harajuku).

SE NON VIVESSI A MILANO, VIVREI A...

Le Gaggiandre dell’Arsenale di Venezia, tra le sedi della Biennale. ©Andrea Avezzù - Courtesy La Biennale di Venezia

Venezia. È una città dalla dimensione metafisica e quasi surreale, un luogo dove il tempo segue ritmi diversi. Per me è un’ispirazione costante, specialmente per la sua offerta culturale: perdersi tra le mostre della Biennale è un rituale necessario per nutrire la creatività e lo sguardo (il 9/5 inaugura la Biennale Arte, dal titolo In Minor Keys, labiennale.org).

Riproduzione riservata ©
Loading...
Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti