Ho un’ossessione per i dentifrici. In passato usavo Crest e Couto, ora alterno Botot ed Euthymol. Al profumo invece rimango fedele, uso Curzon di Geo. F. Trumper (dentifricio, 3,55 euro, couto.pt; euthymoltoothpaste.com; trumpers.com).

Dentifricio con fluoro, COUTO (3,55 €).
LA VISTA CHE MI ISPIRA
La natura selvaggia. Se dovessi scegliere un luogo dell’anima, dico le isole Eolie: le sabbie nere di Vulcano, la vegetazione rigogliosa di Salina, le grotte marine di Filicudi e la solitudine essenziale di Alicudi (Therasia Resort sull’isola di Vulcano, doppia da 336 euro a partire dal 30 aprile, therasiaresort.it).
LE PERSONE DI CUI MI FIDO PER IL MIO BENESSERE
Mi piacerebbe che Anthony Turner, l’hairstylist con cui ho collaborato per la sfilata di Jil Sander, mi tagliasse i capelli. Ma non troviamo mai il tempo per farlo (@anthonyturnerhair).

Completo della sfilata P/E 26, JIL SANDER.
UN PIACERE A CUI NON RINUNCEREI MAI
La musica su vinile. Ultimamente sono tornato alla New Wave: Joy Division, The Cure, The Smiths e le atmosfere di When, l’album di Vincent Gallo del 2001 (open.spotify.com).

“A New Dawn (Splatter Vinyl)” dei Joy Division (30 €, su lafeltrinelli.it)
UNA SCOPERTA RECENTE
Le creme e lo shampoo di Team Dr Joseph, brand skincare high-tech che unisce scienza e ingredienti naturali (lozione corpo Pure Hydrating, 30 euro, 100 ml, teamdrjoseph.com).
IL PIÙ BEL REGALO CHE HO FATTO
L’anello di fidanzamento in oro bianco con solitario che ho regalato a Martina quando le ho chiesto di sposarmi. È stato disegnato da Angelica, una nostra amica comune.
E CHE HO RICEVUTO
Träumerei di Sakiko Nomura, la raccolta fotografica che, come il brano omonimo di Schumann, evoca un sogno tra viaggio e intimità (48 euro, su shashasha.co; sakikonomura.com).

“Träumerei”, di Sakiko Nomura (48 €, su shashasha.co).
L’ARTISTA CHE COLLEZIONEREI SE POTESSI
Cy Twombly. Le sue opere sono un vocabolario gestuale in cui ogni linea è carica di spiritualità. È un’astrazione profondamente personale e iconica. Mi piace guardarle alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, uno dei miei musei preferiti. Amo perdermi nelle sue sale, dove i capolavori italiani e internazionali dialogano in modo fluido (dallo scorso settembre, il museo accoglie dodici opere donate dalla Cy Twombly Foundation, gnamc.cultura.gov.it).
SE DOVESSI LIMITARE LO SHOPPING A UN QUARTIERE DI UNA CITTÀ, SCEGLIEREI

Area relax del Cerulean Tower Tokyu Hotel.
Shibuya e Nakameguro, a Tokyo. Soggiorno sempre al Cerulean Tower, un rifugio tranquillo lontano dal trambusto. Mi piace scovare tesori vintage da Laila, dove recentemente ho acquistato dei capi di Helmut Lang e Romeo Gigli e da BerBerJin, ad Harajuku, dove mi lascio conquistare dalla loro selezione di denim e streetwear d’archivio (camere doppie da 375 euro, ceruleantower.com; laila.jp; @berberjin_harajuku).
SE NON VIVESSI A MILANO, VIVREI A...

Le Gaggiandre dell’Arsenale di Venezia, tra le sedi della Biennale. ©Andrea Avezzù - Courtesy La Biennale di Venezia
Venezia. È una città dalla dimensione metafisica e quasi surreale, un luogo dove il tempo segue ritmi diversi. Per me è un’ispirazione costante, specialmente per la sua offerta culturale: perdersi tra le mostre della Biennale è un rituale necessario per nutrire la creatività e lo sguardo (il 9/5 inaugura la Biennale Arte, dal titolo In Minor Keys, labiennale.org).