Roma

Fontana di Trevi a pagamento per i turisti, frutterà 6 milioni l’anno

Dalle 9 alle 21 di lunedì 2 febbraio sono entrate 6.406 persone nell’area di cui 86 residenti a Roma e città metropolitana

Al via la vendita dei biglietti da 2 euro per la Fontana di Trevi

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Garantire «un’esperienza più ordinata, una permanenza più agevole nell’area e, in generale, un miglioramento nella qualità della visita a uno dei monumenti più importanti di Roma e del patrimonio culturale italiano». Dopo un anno di sperimentazione, in cui è stato inserito un numero chiuso e un controllo dei flussi dei visitatori, turisti e non residenti dovranno pagare due euro per l’accesso contingentato all’area prospiciente il catino di Fontana di Trevi.

Il flusso del primo giorno

Dalle 9 di lunedì alle 21 di lunedì 2 febbraio sono entrate 6.406 persone nell’area di cui 86 residenti a Roma e città metropolitana. L’amministrazione capitolina stima di ricavare introiti per 6-7 milioni di euro l’anno; gli ingressi variano infatti dai 30mila a punte di 70mila al giorno. Resterà invece gratuito l’accesso a Fontana di Trevi per i residenti della Capitale e della città metropolitana con presentazione del documento di identità, così come per le persone con disabilità e relativo accompagnatore, i minori con età inferiore ai 6 anni, le guide turistiche. Il ticket sarà richiesto dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22.00, e nel weekend dalle 9.00 alle 22.00, con l’ultimo ingresso alle 21.

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Una turista mostra il biglietto di 2 euro per accedere alla Fontana di Trevi durante il primo giorno dell'ingresso a pagamento. Bisognerà pagare due euro per l'accesso contingentato all'area prospiciente il catino della fontana simbolo di Roma. Il ticket sarà richiesto "dal lunedì al venerdì dalle 11.30 alle 22.00, e nel weekend dalle 9.00 alle 22.00, con l'ultimo ingresso alle 21. Roma, 2 febbraio 2026. ANSA/ALESSANDRO DI MEO

Musei, cinque in più a pagamento

Con il ricavato, come spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Smeriglio, l’amministrazione conta di «dare tutte le attenzioni necessarie alla fragilità dei monumenti romani, 113 dei quali sono stati restaurati con fondi Pnrr, e permettere nel frattempo ai cittadini di Roma e provincia di godere gratuitamente di tutto il sistema museale capitolino». Sempre da ieri, infatti, i musei civici sono totalmente gratuiti per i residenti a Roma e nella città metropolitana - previa presentazione in biglietteria della carta di identità -, i domiciliati e gli studenti degli atenei romani, mentre diventano a pagamento (a 7,5 euro intero, 6 euro ridotto) sempre per turisti e non residenti, cinque musei del circuito finora ad accesso gratuito. Si tratta del Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco, il Museo Carlo Bilotti - Aranciera di Villa Borghese, il Museo Pietro Canonica Villa Borghese, il Museo Napoleonico, la Villa di Massenzio. I turisti non sono apparsi troppo amareggiati per l’introduzione del pagamento per l’accesso alla Fontana.

Onorato: siamo stati morigerati

«Con due euro siamo stati morigerati - è stato il giudizio dell’assessore capitolino al Turismo, Alessandro Onorato - a New York avrebbero chiesto 100 dollari. E poi prima qui molti bivaccavano, mangiavano o pretendevano di fare un pediluvio o una nuotata, ora è tutto ordinato». Le transenne («che sono un obbrobrio») spariranno. Contrarissimo al biglietto per l’ingresso a Fontana di Trevi è l’archistar Massimiliano Fuksas. «Una pessima l’idea - ha commentato - io non avrei fatto pagare nemmeno quello al Pantheon, i monumenti non li farei pagare. E se fosse possibile non farei pagare nemmeno l’autobus, soluzione non a caso proposta dal sindaco di New York».

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