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Brasile, rally al test elettorale
All’appuntamento col voto il Paese si presenta forte di un’economia in crescita e forti rialzi per azionario e valuta. E ora?
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Una acquisizione che conferma il legame tra Bnp Paribas e l’Italia. E che vivacizza un mercato immobiliare milanese, fermo ormai da troppo tempo, conseguenza delle varie indagini sull’urbanistica. Il gruppo bancario francese – che ha celebrato proprio quest’anno i 20 anni dall’integrazione con Bnl – ha scelto di acquistare il proprio headquarter milanese, il celebre Diamante, che ha preso il nome dalla forma caratteristica progettata dall’architetto Kohn Pedersen Fox.
Bnp Paribas ha rilevato infatti – la firma c’è stata ieri – il 51% del nuovo fondo immobiliare Torre Diamante, all’interno del quale c’è l’iconico building in Piazza Lina Bo Bardi.
Il Fondo Diamante è una derivazione del Fondo Porta Nuova Varesine, che era stato istituito nell’anno 2008 ed è stato gestito finora da Coima Sgr, che gestirà anche il fondo di nuova costituzione.
Con l’operazione appena definita la banca testimonia la volontà di confermare l’Italia come uno dei suoi mercati domestici europei, insieme a Francia, Belgio e Lussemburgo.
Stime di mercato valutano l’immobile, celebre come detto per la forma architettonica irregolare, per oltre 400 milioni di euro.
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