Finanza immobiliare

Fondi e Reit sfondano quota 5mila miliardi di euro

Aumentano del 4,5% in un anno. Solo in Italia, i 715 fondi attivi a fine 2025 detengono un patrimonio pari a 150 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2024 e il loro peso sul totale europeo supera il 14% in termini di Nav

di Evelina Marchesini

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L’escalation della guerra in Medio Oriente ha riportato al centro dei mercati un rischio che sembrava periferico e che invece, nelle ultime settimane, è tornato a pesare sulle scelte degli investitori a livello globale. Per i Reit (Real estate investment trust), più ancora che per altri comparti quotati, il punto non è soltanto geopolitico, ma finanziario: il conflitto ha spinto in alto petrolio e gas, ha riacceso i timori di inflazione e ha rimesso in discussione le attese di un allentamento rapido dei tassi, proprio mentre il real estate quotato stava beneficiando di un sentiment tornato più favorevole.

È in questa catena - energia, inflazione, costo del denaro - che si misura oggi la reazione dei Reit globali. Le tensioni nell’area hanno alimentato un movimento generalizzato di “risk off” sugli asset più sensibili all’andamento dei rendimenti, mentre diversi analisti sottolineano che un conflitto prolungato, con greggio stabilmente elevato, rischierebbe di frenare la crescita e di rendere meno favorevole il quadro per il mattone quotato internazionale. In parallelo, il comparto continua però a mostrare una capacità di tenuta selettiva: nei Paesi del Golfo, dopo le prime vendite, i titoli immobiliari hanno recuperato parte del terreno perso,sostenuti dalla solidità dei fondamentali locali e dalla percezione che il settore real estate resti,in diversi mercati, uno degli approdi relativamente più difensivi in una fase di forte volatilità.

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Il panorama dei Reit

L’evoluzione dei fondi immobiliari e dei Reit in Italia, in Europa e a livello globale si inserisce in un contesto macroeconomico internazionale caratterizzato da una persistente incertezza, alimentata da tensioni geopolitiche, conflitti irrisolti e crescente volatilità commerciale. Le novità più evidenti del 2025 derivano in larga misura dalle scelte dell’amministrazione americana, non solo per l’introduzione dei dazi, già confermati e attesi in ulteriore crescita nel 2026, ma anche per le ricadute sulle relazioni internazionali. In questo scenario, il comparto immobiliare globale mostra una capacità di tenuta significativa, con una crescita del patrimonio complessivo detenuto da fondi e Reit che raggiunge i 5.030 miliardi di euro, in aumento del 4,5% su base annua (i dati di base sono di Scenari Immobiliari, in particolare la 47a edizione del report “I fondi immobiliari in Italia e all’estero).

All’interno di questo aggregato, i Reit rappresentano il segmento dominante, con oltre 3.800 miliardi di euro di patrimonio immobiliare detenuto. Si tratta di una quota superiore ai due terzi dell’intero mercato immobiliare globale. Parallelamente, i fondi non quotati concentrano circa 1.125 miliardi di euro, anch’essi in crescita del 4,5%, mentre i fondi quotati restano una componente residuale del sistema.

Nel Vecchio Continente, il numero complessivo di fondi e Reit supera le 2.320 unità, circa 60 in più rispetto al 2024. Il patrimonio totale europeo raggiunge 1.700 miliardi di euro, con un incremento del 3% su base annua. Il peso dell’Europa sul totale mondiale si attesta al 33,8%, confermando il ruolo centrale del continente nel sistema immobiliare globale. All’interno di questo perimetro, i Reit europei rappresentano circa il 33,5% del totale dei veicoli, ma solo il 15% del mercato globale dei Reit, segno di un potenziale ancora inespresso rispetto agli Stati Uniti.

I fondi immobiliari, quotati e non quotati, continuano a dominare il mercato europeo, con una quota superiore al 66,5 per cento. In Italia, i fondi immobiliari mostrano una dinamica particolarmente positiva: i 715 fondi attivi a fine 2025 detengono un patrimonio pari a 149,5 miliardi di euro, in crescita del 7,6% rispetto al 2024. Il loro peso sul totale europeo supera il 14% in termini di Nav.

I Reit nel mondo

A livello globale, il comparto dei Reit registra una dinamica articolata: a fronte di una flessione della capitalizzazione di oltre tre punti percentuali, il valore del patrimonio immobiliare cresce del 4,6 per cento. La capitalizzazione complessiva supera i 1.865 miliardi di euro, con un incremento del numero di veicoli pari a 32 unità.
Gli Stati Uniti si confermano leader assoluti, con una quota superiore al 67 % del mercato globale e una capitalizzazione pari a 1.255 miliardi di euro. Il confronto con il 2024 evidenzia una flessione rispetto ai 1.369 miliardi precedenti, pari a oltre otto punti percentuali in euro, ma una crescita del 3,4% in dollari, pari a circa 48 miliardi di dollari aggiuntivi. Il numero di veicoli resta stabile a 173 unità, con una capitalizzazione media superiore a 7,25 miliardi di euro, la più elevata al mondo. Al secondo posto si colloca l’Australia, con una capitalizzazione media pari a circa il 40 % di quella statunitense.

I Reit asiatici tornano a crescere, con un incremento della capitalizzazione del 7,6 % e otto veicoli in più. Il loro peso sulla capitalizzazione globale sfiora il 12% e, considerando l’intero comparto Asia-Pacifico, raggiunge livelli pari a 1,7 volte quelli dell’Europa. Australia, Giappone e Singapore guidano il mercato regionale con quote rispettivamente del 32%, 28,5% e 18 per cento. La capitalizzazione aggregata dei tre Paesi raggiunge quasi 275 miliardi di euro su un totale regionale di circa 347,5 miliardi. L’interesse degli investitori cresce grazie alla stabilizzazione dell’inflazione, alla riduzione dei tassi di interesse e al miglioramento degli spread immobiliari.

L’Europa si posiziona al terzo posto globale per capitalizzazione dei Reit, con un valore pari a circa 191 miliardi di euro. Il numero dei veicoli sale a 282 unità, in crescita di 24 rispetto al 2024. La capitalizzazione registra un incremento di quasi il 13%, mentre il peso sul mercato globale supera il 10%. Il patrimonio immobiliare dei Reit europei raggiunge circa 570 miliardi di euro, pari al 14,9% del mercato globale. I portafogli crescono del 2,9 %, con una dinamica sostenuta soprattutto dal mercato spagnolo.
Nel Regno Unito il numero di Reit scende da 42 a 41 unità, confermando una fase di consolidamento del mercato. La capitalizzazione cresce del 7,3%, raggiungendo oltre 54 miliardi di sterline. In euro, il valore si attesta a circa 64 miliardi, in crescita del 4,9 per cento. I primi dieci Reit britannici concentrano una capitalizzazione di circa 39,2 miliardi di sterline, in aumento rispetto ai 36,3 miliardi del 2024. I rendimenti medi si attestano al 5,3%, in crescita rispetto al 4,8% del 2024, con un range compreso tra il 2,7 e il 7 per cento.

Le Siic francesi e le Socimi spagnole

Le Siiic francesi registrano un forte rimbalzo, con una crescita della capitalizzazione superiore al 20% nel 2025. Il valore complessivo supera i 54,5 miliardi di euro, con un incremento di circa 9 miliardi rispetto all’anno precedente. Il numero dei veicoli resta stabile oltre le 20 unità, avvicinandosi progressivamente alla soglia delle 25 società quotate. La capitalizzazione media si conferma la più elevata in Europa, pari a circa 2,4 miliardi di euro. Le socimi spagnole mostrano un deciso cambio di passo nel 2025, con una crescita di quasi il 20% della capitalizzazione. La top ten dei veicoli concentra oltre 16,2 miliardi di euro, pari al 66,5 % del totale del mercato. Merlin Properties e Inmobiliaria Colonial restano leader con portafogli superiori agli 11 miliardi di euro. Il numero di veicoli cresce grazie all’ingresso di nuovi operatori, con 65 società quotate sul Bme Growth e 33 sul nuovo Bme Scaleup.

Centro e Nord Europa

Nei Paesi Bassi la capitalizzazione raggiunge circa 3 miliardi di euro, pari al 40% dei livelli del 2022. Eurocommercial Properties rappresenta circa la metà del mercato con oltre 1,43 miliardi di euro di capitalizzazione. In Germania, il mercato si riduce a 900 milioni di euro, con un calo superiore al 60% su base annua. La capitalizzazione media scende a circa 180 milioni di euro, con un peso dello 0,5% sul totale europeo. In Irlanda resta un solo Reit attivo, con una capitalizzazione di 550 milioni di euro. In Grecia i veicoli sono otto, con una crescita della capitalizzazione di oltre il 10 %. In Italia le Siiq restano marginali, con due veicoli e un peso inferiore all’1 % del mercato europeo.
Il rendimento medio europeo nel 2025 si attesta al 4,6 %, con valori più elevati nei Paesi Bassi (7 %) e nel Regno Unito (6,3 per cento), Francia, Spagna, Germania e Belgio si collocano intorno al 4%, con una sostanziale stabilità.

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