Flotilla, Procura di Roma indaga per sequestro di persona
All’attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivate tre esposti tra cui due che riguardano la posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek attualmente detenuti in carcere che sono stati prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane
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I punti chiave
- Lo sbarco a Creta
- I legali: attivisti vittime di violenza in Israele
- L’appello di Greta Thunberg: subito il rilascio
- L’iniziativa davanti alla Farnesina
- Gli attivisti: la missione riparte e saremo ancora di più
- La portavoce italiana: prelevati illegalmente
- Ricorso alla Cedu contro Italia, avrebbe dovuto proteggere attivisti
- Il racconto dell’accaduto
- Madrid: arresto attivista spagnolo è illegale
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La Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine per sequestro di persona in relazione all’abbordaggio da parte delle autorità israeliane delle 22 barche della Global Sumud Flotilla avvenuto la notte del 29 aprile al largo di Creta in acque internazionali.
All’attenzione dei pm di piazzale Clodio sono arrivate tre esposti tra cui due che riguardano la posizione degli attivisti Thiago de Avila e Saif Abukeshek attualmente detenuti in carcere che sono stati prelevati mentre si trovavano a bordo di imbarcazioni italiane.
A Roma è aperto da tempo un fascicolo relativo alla prima missione verso Gaza dell’autunno scorso. Nel procedimento il pm Stefano Opilio, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, procede contro ignoti per i reati di sequestro di persona, rapina e danneggiamento con pericolo di naufragio. Gli inquirenti per questo procedimento inoltreranno una richiesta di rogatoria ad Israele.
Intanto restano in carcere de Avila e Abukeshek, i due attivisti della Global Sumud Flotilla arrestati durante l’abbordaggio delle 22 barche della missione diretta a Gaza mentre navigavano al largo di Creta. Il Tribunale di Ashkelon ha prorogato di due giorni, dunque fino a martedì 5 maggio, la loro detenzione nel carcere di Shikma. Sono comparsi domenica 3 maggio in Aula per l’udienza. Nelle immagini riprese dall’Afp appaiono mentre vengono scortati in Aula con le catene ai piedi e Thiago con le mani ammanettate dietro la schiena. Intanto Israele respinge le accuse di averli torturati: parla di «false e infondate affermazioni preparate in anticipo» e aggiunge che sono stati «costretti» a usare la forza.
I due attivisti avevano avviato uno sciopero della fame dopo aver denunciato episodi di violenza subiti durante la detenzione.







