I giardini, le terrazze, i patii e le piscine che ci attendendo non appena la stagione lo consentirà necessitano di arredi leggeri, modulari, riconfigurabili, da spostare tra sole e ombra, da espandere quando la compagnia lo richiede, da ricoverare in tutta fretta se le condizioni atmosferiche lo impongono. Flessibilità e praticità sono senza dubbio le qualità primarie degli arredi outdoor, molto più di quanto non lo siano per i mobili da interno.
Seeds di Cristina Celestino: il design che cambia funzione
Con questi obiettivi in mente ha lavorato Cristina Celestino, la designer che per Ethimo ha messo a punto la collezione Seeds: è una serie essenziale di tavoli, panche e tavoli bassi che possono essere scambiati nelle funzioni: le panche, da comode sedute con cuscini, possono divenire tavolini o supporti per piante e oggetti; viceversa, i tavolini si mutano in sedute, e tutti insieme formano composizioni facilmente riconfigurabili a seconda delle necessità. La struttura in metallo di tutti gli elementi presenta gambe slanciate come steli e piedini tecnici circolari, che fungono sia da stabilizzatori, sia da raffinato dettaglio decorativo. La varietà sta nei piani, che possono essere in metallo, ma anche in cotto marmorizzato secondo una lavorazione manuale, oppure in teak naturale o gres porcellanato.
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Meltemi di Patrick Norguet: un viaggio tra i materiali
Stessa linea di pensiero ha seguito Patrick Norguet, autore della collezione Meltemi per Vermobil, dal divano modulare al tavolo, dai tavolini alle poltrone lounge. L’elemento che caratterizza la collezione dell’azienda umbra, specializzata nella lavorazione dei metalli per l’outdoor, è l’alluminio con cui sono realizzate tutte le strutture, leggere e con un tratto decorativo negli intrecci del tubolare, che strizza l’occhio allo stile Liberty. «Una pagina bianca davanti a me - ha svelato Norguet parlando di Meltemi - e una sfida: disegnare il sistema modulare per Vermobil partendo da una struttura in alluminio generosa che potesse ospitare in armonia diversi altri materiali, come acciaio smaltato, legno, tessuti, corde, ceramica. Come una crociera intorno al mondo: ogni porto ci ha dato la possibilità di prendere a bordo un nuovo materiale e renderlo parte integrante di una storia, ispirata allo stile di inizio Novecento, quando i viaggi iniziavano a diventare un’avventura eccitante».
Unduetre di Fast: la metamorfosi dell’alluminio
Molto simile è il percorso produttivo di Fast, azienda bresciana che ha individuato nell’alluminio il materiale chiave per l’arredo outdoor. Con la coppia di designer Francesco Meda e David Lopez Quincoces Fast ha messo a punto Unduetre, un sistema di divani modulare che, anche nel nome, svela la sua peculiarità: in poche mosse i braccioli e gli schienali si possono reclinare completamente, trasformando le sedute in piani imbottiti da riconfigurare in libertà. I vari elementi, con struttura in alluminio che accoglie le imbottiture, sono facilmente spostabili: dallo schema a divano classico lineare presto si trasformano in isola accogliete e intima o in singoli lettini per inseguire il sole o l’ombra.
LaVenus di Luca Nichetto: leggerezza e citazioni d’autore
Leggere e svuotate di materia, con una sottile struttura metallica: così si presentano le sedute LaVenus – poltroncina, sgabello e poltrona lounge – progettate da Luca Nichetto per Ginori 1735: sono il nuovo capitolo outdoor di Domus, capsule collection di arredi avviata dalla manifattura toscana. Le tre sedute LaVenus partono dall’omonima poltrona per interni, sempre firmata da Nichetto, imbottita e accogliente, ispirata alla forma di una conchiglia. I modelli outdoor ne mantengono la silhouette, ma la svuotano a favore di leggerezza e portabilità, mentre le cuscinature in tessuti idrorepellenti garantiscono il comfort. A completare il set la serie dei tavolini Bistrot, con piano in marmo e un peculiare piede in metallo, la cui forma rielabora la linea del cappuccio della tazzina da caffè, elemento distintivo delle porcellane Ginori 1735.
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Maximo di Nardi: modularità e sostenibilità
Anche Nardi amplia il sistema modulare di divani Maximo con una serie di tavolini adattabili a ogni situazione: frutto della creatività di Raffaello Galiotto, la serie debutta tra le novità dell’azienda al prossimo Salone del Mobile di Milano. Dal tavolino Maximo quadrato dogato basso, la serie si estende ai tavolini classici da appoggio con piano tondo in formato Mini o Maxi, fino a un tavolino rotondo facilmente agganciabile alla struttura del divano, da spostare a piacimento. I tavolini Maximo si mantengono nella linea della sostenibilità del divano, anch’essi realizzati in resina rigenerata e in quattro tinte materiche passepartout.
Dress_Code di gumdesign: la seduta come un abito
L’attitudine alla leggerezza e alla semplificazione degli elementi è una peculiarità anche di gumdesign, il duo composto da Laura Fiaschi e Gabriele Pardi che per S•CAB ha progettato la seduta Dress_Code, una tipologia ibrida di seduta outdoor che assomma i caratteri della sdraio e quelli della poltrona lounge. La struttura allungata è in tondino di metallo, leggera e definita da curvature morbide agli angoli; i lunghi braccioli, anch’essi di forma cilindrica, sono in legno di iroko certificato FSC, mentre la seduta è affidata a un semplice telo agganciato con due cerniere alle traverse della struttura. Il telo, che nella versione Smart di Dress_Code è in un nostalgico e raffinato tessuto a righe di Limonta, è come un abito, sostituibile e intercambiabile. «Dress_Code - la descrivono i gumdesign - attraversa l’idea del quotidiano come si attraversa un luogo; si veste delle impressioni che sprigiona il crepuscolo catturandone le luci, dell’aria fresca mattutina dopo un breve temporale». Un arredo versatile che sposa lo spirito migliore dell’outdoor, intriso di libertà e leggerezza.
A distanza di qualche giorno dalla conclusione del vertice, proviamo a fare un bilancio: chi esce rafforzato da Évian? Quali risultati concreti sono stati raggiunti? E soprattutto: in un mondo sempre più...