Ambiente

Fiume Sarno, via a dragaggio e riqualificazione con una gara da 400 milioni

Parte il progetto “Grande Sarno” voluto dalla Regione Campania. Le offerte devono essere presentate entro il 25 settembre

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Parte un nuovo importante intervento per la riqualificazione del fiume Sarno, fino a qualche anno fa ritenuto il più inquinato d’Europa, oggi non più. La Regione Campania, infatti, ha pubblicato la gara a procedura aperta telematica per la conclusione dell’Accordo Quadro quadriennale dedicato al “Programma Strategico di Riqualificazione Ambientale e Contrasto al Rischio Idraulico del Bacino del Fiume Sarno”.

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Un piano di interventi che prevede un investimento complessivo di 406.990.761,29 euro, cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Coesione Italia 2021-2027. La procedura di gara, suddivisa in 7 lotti, sarà aggiudicata con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.

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Si tratta di uno dei due importanti interventi che riguardano il fiume. Quest’ultimo, ai nastri di partenza, è il progetto “Grande Sarno”, curato dalla Regione Campania, che punta alla riqualificazione ambientale del suolo e alla messa in sicurezza del bacino idrografico.

L’altro progetto, in fase più avanzata, curato da Gori, soggetto attuatore, punta al disinquinamento, potenziando la rete fognaria civile e gli impianti di depurazione con l’obiettivo di migliorare le condizioni delle acque del fiume Sarno e del Golfo di Napoli in cui il primo sfocia. Interessa un’area di 500 kmq con una popolazione di circa 850.000 abitanti.

Il progetto Grande Sarno entro il 2032, dovrebbe garantire l’incremento di oltre 5 milioni di metri cubi della capacità di invaso. Una necessità dopo le frequenti esondazioni degli ultimi anni, con danni ad abitazioni e all’agricoltura. Il piano prevede anche il potenziamento delle vasche di laminazione. Nell’insieme queste opere assicureranno una portata idraulica di 120 metri cubi al secondo alla foce, mettendo in sicurezza i centri abitati. Si parte, quindi, con il dragaggio dell’intero bacino idrografico, suddiviso in tre macroaree di intervento. Le terre e i materiali provenienti dai dragaggi saranno conferiti a impianti dedicati per la disidratazione e il trattamento.

Il cronoprogramma fissa la scadenza per la presentazione delle offerte al 25 settembre 2026, con l’aggiudicazione prevista entro novembre 2026. La sottoscrizione dell’Accordo Quadro, con un unico operatore economico per ciascun lotto, è prevista entro dicembre 2026 e i contratti attuativi a partire dalla stessa data. I lavori avranno una durata di sei anni circa. Sarà anche necessario abbattere un ponte di Rfi e ricostruirlo.

«Si tratta di un intervento che mette in sicurezza l’area: accanto al lavoro fatto in questi anni per il disinquinamento, dove siamo alle battute finali, aggiungiamo oltre 400 milioni, per restituire dignità al bacino del Sarno, tutelare l’ambiente e assicurare vivibilità ai cittadini dell’intera area», dice il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo. «Gli interventi di recupero del Fiume Sarno rappresentano un investimento strategico per la tutela dell’ambiente, della salute delle cittadine e dei cittadini e della sicurezza del territorio», aggiunge l’assessora all’Ambiente, Claudia Pecoraro.

Energie per il Sarno, l’intervento partito nel 2020, consiste in un programma di opere finanziate dalla Regione Campania per circa 180 milioni, e dal ministero dell’Ambiente per altri 26,2 milioni, sta producendo risultati tangibili: ad oggi il programma è in fase di completamento e ha reso possibile un incremento di 332.825 abitanti serviti da depurazione, con 98 scarichi eliminati su 113.

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