Dichiarazioni dei redditi

Fisco, ultima settimana per i rimborsi del 730. Il 52% ha scelto la semplificata

Entro il 30 settembre l’invio telematico del modello alle Entrate. Il 42% di chi ha trasmesso con modalità semplificata non ha effettuato modifiche ai dati predisposti dall’Agenzia

di Giovanni Parente

Il modello 730 per la denuncia dei redditi. ANSA/FRANCO SILVI

2' di lettura

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Volata finale per il 730 precompilato e per accedere ai rimborsi in caso di spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni, da quelle farmaceutico/sanitarie, ai lavori in casa fino alla previdenza integrativa. Ultima settimana per la trasmissione telematica del modello alle Entrate: la scadenza è, infatti, lunedì 30 settembre. Intanto dall’Agenzia arrivano i primi dati sul gradimento della modalità semplificata: il nuovo sistema che ha debuttato proprio dalla stagione dichiarativa 2024 (anno d’imposta 2023) è stato scelto da più della metà dei contribuenti che hanno già inviato la dichiarazione dei redditi. E il 42% dei semplificati inviati sono stati modelli «no touch», in pratica è stato confermato il conto predisposto dal Fisco su redditi, detrazioni e deduzioni senza modifiche o integrazioni.

La modalità semplificata

Come ricordato dalle Entrate, la nuova compilazione semplificata per visualizzare le informazioni all’interno di un’interfaccia senza campi e codici e più facile da navigare. Per chi sceglie la modalità semplificata, è il sistema a inserire automaticamente i dati all’interno del modello, come validati o integrati/modificati dal contribuente.

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Il 42% senza modifiche o integrazioni

Più della metà dei 730 - come sottolinea una nota dell’Agenzia - sono stati inviati in modalità semplificata. Si tratta del 52%. Sempre considerando i 730 semplificati, il 42% sono stati accettati così come predisposti dal Fisco. Quindi i contribuenti non hanno apportato modifiche o integrazioni, accettando i calcoli proposti dalle Entrate.

Chi accetta online il 730 precompilato senza apportare modifiche non dovrà più esibire le ricevute che attestano oneri detraibili e deducibili comunicati dai soggetti terzi (e inseriti appunto nella precompilata) e non sarà sottoposto a controlli documentali.

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Le modalità di accesso

In vista della volata finale, chi non ha ancora trasmesso il 730 per consultare e inviare il proprio modello deve entrare nell’applicativo, disponibile sul sito dell’Agenzia, tramite Spid, Carta d’identità elettronica (Cie) o Carta nazionale dei servizi (Cns).

C’è comunque - come ricordano anche le Entrate - la possibilità di “affidare” la propria dichiarazione a un familiare o una persona di fiducia: è possibile attivare l’abilitazione direttamente online nella propria area riservata, inviando una pec o ancora facendo richiesta presso un qualsiasi ufficio dell’Agenzia.

Anche per guidare i contribuenti le Entrate hanno predisposto una serie di guide, come ad esempio quelle ai bonus.

La scadenza del 730 e del modello Redditi

Il 730 precompilato, come anticipato. deve essere inviato entro il 30 settembre 2024, poi ci sarà comunque la chance per eventuali correzioni. Chi invece non può inviare il 730 (ad esempio perché nel 2023 aveva una partita Iva aperta) avrà un mese in più per il modello Redditi, la cui scadenza è fissata al 31 ottobre.

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