Fisco, scuola, sanità, lavoro: dove vanno i 25 miliardi di aiuti per il coronavirus
Stop ai pagamenti fino a maggio per trasporto merci e altre 15 filiere: Dote del fondo di garanzia Pmi salita a 1,2 miliardi, ridotta al Made in Italy
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Il maxi decreto legge “Cura Italia” è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 70 del 17 marzo 2020 (Dl 17 marzo 2020, n. 18) con un’iniezione di sostegno all’economia da circa 25 miliardi per far fronte all’emergenza coronavirus. E nel testo esaminato domenica fino a tarda sera e varato lunedì dal Consiglio dei ministri sono entrate novità dell’ultimo minuto. Dall’estensione del perimetro delle filiere produttive più colpite all’aumento di risorse del Fondo di garanzia per le Pmi. Stop alle ritenute d’acconto per società e professionisti che hanno ricavi o compensi fino a 400mila euro. Più tempo ai risparmiatori per richiedere l’indennizzo al Fir e la norma per rispondere al sovraffollamento delle carceri.
1- VERSAMENTI AL FISCO
Sospensione lunga per sedici filiere
Si allunga la lista delle filiere più colpite dall’emergenza sanitaria e per le quali scatta la sospensione fino al 31 maggio dei pagamenti di ritenute, contributi previdenziali e assistenziali e dell’Iva di marzo. Come annunciato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, alle 15 filiere indicate dall’articolo 58 del «decreto di marzo» si aggiunge il trasporto merci.
Per queste filiere, che spaziano dal turismo alla ristorazione, dallo sport alla cultura la sospensione dei versamenti è per tutti i contribuenti a prescindere dal tetto di fatturato di 2 milioni di euro previsto per imprese, autonomi e professionisti di altri settori. In questo secondo grande gruppo rientra certamente anche il commercio al dettaglio, pesantemente colpito dalla serrata imposta per contenere il contagio.
Si riprenderà a pagare a maggio in unica soluzione o in 5 rate.
2-FONDO GARANZIA
Per il rafforzamento 1,2 miliardi
La dote per il potenziamento del Fondo di garanzia Pmi dovrebbe salire, nella versione definitiva, da 1 a 1,2 miliardi. Per 9 mesi l’accesso al Fondo sarà gratuito. Per la garanzia diretta la percentuale massima di copertura sarà dell’80% (90% per controgaranzia dei Confidi) per importi massimi garantiti per singola impresa di 1,5 milioni. Oltre la soglia di 1,5 milioni, e fino a un tetto di 5 milioni, la percentuale di copertura del finanziamento dovrebbe essere stabilita in base al modello di rating che attualmente regola il funzionamento del Fondo.
Inoltre, per operazioni di investimento immobiliare nei settori turistico-alberghiero e delle attività immobiliari, con durata minima di 10 anni e di importo superiore a 500mila euro, la garanzia del Fondo può essere cumulata con altre forme di garanzia acquisite sui finanziamenti.

