Rottamazione cartelle, l’occasione per chiudere i vecchi debiti con il Fisco
Pronto il form per aderire alla quinta definizione agevolata di multe e tasse iscritte a ruolo dal 2000 al 31 dicembre 2023. Istanze da completare online entro il prossimo 30 aprile
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I punti chiave
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Parte la corsa alla rottamazione numero 5 per saldare in modo agevolato i conti per 13 miliardi di vecchi debiti con il Fisco (e non solo). Con la diffusione del modello telematico da parte di agenzia delle Entrate Riscossione (Ader) per presentare la domanda di adesione (solo online) - form che deve arrivare entro il 21 gennaio come stabilisce la legge di Bilancio 2026 - si apre il conto alla rovescia per chi ha i requisiti.
Il termine per aderire
La data da segnare sul calendario è il prossimo 30 aprile che rappresenta il vero spartiacque per provare a salire sul treno della nuova sanatoria sulle cartelle estesa su un arco temporale di ben nove anni, che offre la possibilità di pagare con lo sconto senza dover corrispondere interessi e sanzioni, interessi di mora e aggio. L’entità della somma che verrà abbuonata dipende dalle singole situazioni, ma naturalmente a beneficiarne di più potrebbero essere i carichi più datati su cui si sono stratificati nel tempo maggiori importi per sanzioni e interessi.
I vantaggi
Ma il vantaggio a presentare il prima possibile la domanda è strettamente connesso anche ad altre valutazioni. Tra queste, ad esempio, il fatto che non possono essere iscritti nuovi fermi amministrativi e ipoteche, fatti salvi quelli già iscritti alla data di presentazione e che non possono essere avviate nuove procedure esecutive.
I debiti interessati
La nuova rottamazione riguarda i carichi affidati all’agenzia delle Entrate Riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Il perimetro, però, è delimitato e riguarda - per il capitolo fisco e contributi - imposte non versate risultanti dalle dichiarazioni annuali, somme dovute a seguito dei controlli automatizzati e formali; contributi previdenziali Inps, con l’esclusione dei debiti derivanti da accertamento.
I rapporti con le altre rottamazioni
Possono aderire anche i contribuenti decaduti da precedenti rottamazioni, purché i carichi rientrino nell’ambito applicativo della nuova definizione agevolata. Sono invece esclusi i debiti già inseriti in un nella rottamazione quater che era regolarmente in corso fino al 30 settembre 2025.









