Dichiarazioni dei redditi

Fisco, i Caf lanciano la volata per il 730. Dati allineati sul taglio al cuneo

Anche l’Inps conferma di aver aggiornato le certificazioni uniche per i titolari di prestazioni a sostegno del reddito e il dato è automaticamente già presente in precompilata. La consulta dei Caf: canale aperto con l’Agenzia per risolvere gli altri punti aperti come quello delle Casse edili

di Marco Mobili e Giovanni Parente

 ANSA

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Anche i Caf (i centri di assistenza fiscale) lanciano la volata per il 730/2026 (destinata a chiudersi entro il 30 settembre), dopo la messa a disposizione della precompilata nell’area riservata del sito delle Entrate. «Siamo pronti a partire a pieni giri» spiega Giovanni Angileri, coordinatore della consulta nazionale dei Caf, che sottolinea il clima di «piena collaborazione con l’Agenzia» che ha portato già a due chiarimenti tramite faq (anticipati da un articolo su NT+ Fisco e su «Il Sole 24 Ore» del 1° maggio). Faq con cui è stato chiarito che il nuovo taglio al cuneo previsto dalla manovra 2025 riguarda i redditi da lavoro dipendente e i trattamenti sostitutivi, come ad esempio quelli erogati per la disoccupazione, ma non i redditi assimilati.

L’ambito applicativo

Un tema, quello della corretta definizione del perimetro applicativo del nuovo taglio al cuneo fiscale e delle ricadute sia sulle Certificazioni uniche (Cu) dei redditi dei sostituti d’imposta e di conseguenza sui 730 precompilati, che la consulta dei Caf ha messo al centro - come rimarca una nota - di «un’azione congiunta con l’agenzia delle Entrate per affrontare e risolvere le anomalie emerse». Anche in considerazione dell’impatto della misura a sostegno dei redditi medio-bassi.

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Le anomalie già superate

Del resto, il percorso compiuto finora dimostra come il filo diretto con le Entrate sia finalizzato a superare gli eventuali ostacoli. «In occasione della pubblicazione delle Cu fissata al 16 marzo 2026, la Consulta - rimarca sempre la nota - ha immediatamente segnalato le anomalie che portavano al mancato riconoscimento del beneficio per i percettori di prestazioni a sostegno del reddito (Naspi, cassa integrazione, isopensione, Ape sociale) attivando le necessarie interlocuzioni con agenzia delle Entrate e Inps e il 30 marzo è stata effettuata una nuova emissione di oltre 3 milioni di certificazioni, consentendo di risolvere la gran parte delle problematiche emerse nella fase iniziale».

L’Inps: certificazioni uniche già aggiornate nella precompilata

Anche l’Inps con una serie di faq sul proprio sito ha spiegato per quali certificazioni uniche è stato effettuato l’aggiornamento. «La certificazione unica 2026 è stata aggiornata per i soli titolari di prestazioni a sostegno del reddito (ad esempio Naspi, Cigo, assegni di integrazione salariale) per consentire di poter beneficiare, in sede di dichiarazione dei redditi, delle misure di riduzione del cuneo fiscale previste dalla legge di bilancio 207/2024 quali la somma aggiuntiva non imponibile ovvero l’ulteriore detrazione».

Questo consente a chi ne ha diritto di poter usufruire l’agevolazione direttamente in dichiarazione. «Le informazioni presenti nella Cu aggiornata - spiega un’altra faq dell’Inps - sono già recepite automaticamente nella dichiarazione dei redditi precompilata (Modello 730 e Modello Redditi PF). Ciò consentirà al contribuente di poter accettare la dichiarazione dei redditi precompilata così come proposta, senza necessità di dovere apportare variazioni» per i benefici fiscali.

Canale aperto con l’Agenzia anche per il caso delle Casse edili

La consulta Caf assicura poi che «anche per le criticità residuali come le Casse edili e Formatemp sono in corso confronti con l’agenzia delle Entrate al fine di trovare una soluzione operativa in breve tempo». Ma anche che «continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione e a intervenire nei confronti dei datori di lavoro e degli enti competenti per fornire ai contribuenti la necessaria garanzia di qualità dell’assistenza fiscale».

Proprio il caso delle Casse edili (in relazione al tema dell’Ape: l’anzianità professionale edile) era stato tra quelli posti dalla Cgil nella nota diffusa alla vigilia della messa a disposizione della precompilata. Nota a cui aveva fatto seguito una nota delle Entrate.

Le altre questioni affrontate

C’è tutto un lavoro di background, quindi per portare ad avere il dato corretto dei redditi nella precompilata delle Entrate. La consulta dei Caf, infatti, precisa che «anche altre segnalazioni di altri sostituti quali NoiPa (solo per i percettori di prestazioni temporanee), il Centro amministrativo Carabinieri, Randstad, sono state tempestivamente risolte con la riemissione delle certificazioni, ora correttamente compilate e acquisite nel sistema delle precompilate».

Il coordinatore della consulta: riscontri in tempo reale

Nonostante il dato in continua ascesa dei 730 precompilati inviati con il fai da te dai contribuenti (nel 2025 sono stati 5,4 milioni con una crescita dell’8% sull’anno precedente e del 31,7% sul 2021), il coordinatore della consulta dei Caf Giovanni Angileri ricorda come il numero maggioritario dei 730 passi ancora attraverso l’assistenza dei Caf. Una questione di numeri, considerando che il modello 730 è stato utilizzato da ben 25,2 milioni di italiani. Quindi c’è comunque un dato forte di chi preferisce sostenere il costo dell’assistenza fiscale per gestire la verifica e l’invio della propria dichiarazione dei redditi.

E, anche per la campagna dichiarativa 2026, Angileri lancia l’impegno dei Caf invitando i contribuenti «a rivolgersi ai nostri sportelli per verificare la propria situazione anche consultando il proprio cassetto fiscale dove saranno disponibili le informazioni sulle certificazioni uniche in tempo reale».

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