Dichiarazioni dei redditi

Fisco, nel 730 precompilato in arrivo anche i dati dei bonus per lo sport dei figli

Possibile debutto nel 2027. Da quest’anno già precaricate le informazioni sullo sconto per gli elettrodomestici ad alta efficienza energetica

di Marco Mobili e Giovanni Parente

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Sempre più ricca. La precompilata punta ad ampliare il numero dei dati e di conseguenza a ridurre la necessità di integrazione delle spese che danno diritto a detrazioni o deduzioni. Il cantiere è aperto e guarda già al prossimo anno. Allo studio, infatti, c’è la possibilità di accogliere anche i dati delle spese per lo sport dei figli. Un’operazione potenzialmente ad alto impatto, che potrebbe coinvolgere circa un milione di contribuenti.

Detrazione massima di 40 euro

La detrazione del 19% si applica su una spesa massima di 210 euro annui sostenuta per ciascun figlio a carico tra i 5 e 18 anni per l’iscrizione e l’abbonamento presso associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. A conti fatti si tratta di una detrazione di 40 euro, che però allo stato attuale obbliga gli aventi diritto a dover effettuare un’integrazione e quindi una modifica del 730 precompilato per poterla sfruttare. Anche per questo si sta studiando come far confluire il flusso di dati delle spese sostenute dai genitori presso le strutture sportive all’agenzia delle Entrate.

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Copertura progressiva

Un lavoro di messa a punto che riguarda tantissime realtà sul territorio nazionale su cui comunque bisognerà adottare un principio di proporzionalità per evitare di aumentare in modo troppo gravoso gli oneri adempimentali connessi alla raccolta e alla trasmissione dei dati. Quindi la copertura potrebbe essere progressiva, in modo da arrivare con il tempo a coprire tutta la platea di palestre, piscine ed enti potenzialmente interessati. La sperimentazione potrebbe mettere nel mirino la dichiarazione 2027 per la partenza.

Niente controlli per chi accetta

L’investimento del Fisco italiano rappresenta un ulteriore tentativo di quel gioco d’anticipo per lavorare sulla compliance e non andare poi a rincorrere con controlli soprattutto formali i contribuenti per oneri deducibili o detraibili riportati in dichiarazione senza averne diritto. Il contribuente che accetta la precompilata ha, infatti, la certezza di non incappare in future contestazioni sul dato che l’amministrazione finanziaria ha precaricato e alla fine si risolve in un meccanismo vincente per entrambe le parti.

Lo sconto per gli elettrodomestici

Anche per questo il progetto di implementazione delle informazioni va avanti in una sorta di work in progress. Nella precompilata 2026 (anno d’imposta 2025), infatti, debutteranno i dati del bonus elettrodomestici ad alta efficienza energetica riconosciuto dal Mimit (30% del costo di acquisto con un massimale di 100 euro per nucleo familiare elevato a 200 euro con Isee inferiore a 25.000 euro annui).

Invii fai da te a quota 5,7 milioni nel 2025

Anche se il numero ampiamente maggioritario di contribuenti si rivolge ancora a un Caf o a un professionista abilitato, si registra un aumento dei modelli (730 e Redditi persone fisiche) trasmessi in autonomia: dai 4,8 milioni del 2023 si è saliti a 5,3 milioni nel 2024 e a 5,7 milioni nel 2025. Una crescita supportata anche dalla nuova modalità semplificata di compilazione utilizzata lo scorso anno nel 58% dei casi (era il 51% nel 2024).

Anche l’Iva punta all’espansione

La precompilazione non si ferma al campo della dichiarazione dei redditi. La bozza di dichiarazione Iva precompilata è stata messa a disposizione di 2,69 milioni di attività per il 2025 (210mila soggetti in più rispetto al 2024 e 290mila in più rispetto al 2023). Il periodo sperimentale proseguirà anche nel 2026 come stabilito dal direttore delle Entrate Vincenzo Carbone lo scorso 3 febbraio. Nel provvedimento, però, ha anche previsto che nel 2026 saranno effettuate verifiche per ampliare, a partire dal periodo d’imposta 2027, la platea di riferimento della dichiarazione Iva precompilata e «i dati precompilati, acquisendo le informazioni relative alle bollette doganali».

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