Lavoro

Fincantieri, in programma 1.200 assunzioni in Italia

Dal 2026 al 2030 incremento di organico di circa 3mila unità a livello di gruppo. Porte aperte a laureati Stem, diplomati Its e a oltre 350 operai specializzati. L’Ad Folgiero: passi avanti per crescere.

di Claudio Tucci

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Da qui al 2030 Fincantieri è pronta ad inserire in organico circa 3mila lavoratori a livello di gruppo. In Italia questo incremento riguarderà oltre 1.200 addetti, di cui un terzo sono laureati. Di questi, più di due terzi coinvolgeranno le discipline scientifico-tecnologiche (le cosiddette Stem). Entreranno in azienda anche centinaia di diplomati tecnici, selezionati dai principali istituti tecnici industriali del territorio nazionale e in uscita dai percorsi di specializzazione post-diploma Its, di cui Fincantieri è partner.

Il piano sul lavoro

Previsto anche l’inserimento di operai specializzati (oltre 350) attraverso il progetto “Maestri del Mare”, il programma di formazione retribuito del Gruppo che ha l’obiettivo di ricercare, formare e assumere lavoratori addetti alla costruzione navale. Sono questi alcuni dei numeri sul lavoro contenuti tra le pieghe del piano industriale 2026-30, presentato lo scorso febbraio dal colosso italiano della cantieristica navale. Grazie a questi innesti la forza lavoro diretta passerà da 24.500 dipendenti del 2025 a 27.500 nel 2030, con un incremento della produttività stimato in +25%.

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Folgiero: ulteriore passo avanti per crescere

«Attraverso il piano industriale 2026-2030 abbiamo tracciato la rotta dei prossimi anni, compiendo un ulteriore e deciso passo avanti nella nostra traiettoria di crescita - ha sottolineato Pierroberto Folgiero, Ad e Dg di Fincantieri -. Alla base del nostro modello operativo ci sono le competenze, su cui investiamo quotidianamente attraverso la formazione continua, e le persone, pilastro strategico del Gruppo. Il loro impegno, la professionalità e il senso di appartenenza ci consentono di raggiungere obiettivi sempre più sfidanti, creando valore nel lungo periodo per il Paese».

I profili ricercati

Focalizzandoci sull’Italia, il 60% degli oltre 1.200 organici inseriti sarà relativo a risorse junior (under 35), il restante 40% riguarderà figure senior. Questo mix, spiegano dall’azienda, servirà a garantire al tempo stesso «ricambio generazionale, politica di sviluppo interno delle competenze e l’acquisizione delle cosiddette cutting-edge skills da mercato, necessarie per trainare lo sviluppo del core business, garantire la digital e la clean energy transition e la crescita nei nuovi segmenti».

I nuovi innesti andranno a rafforzare lo sviluppo di innovazioni nei processi ingegneristici e produttivi.

Lavoro incluso e welfare d’avanguardia

«Il nostro piano di assunzioni - ha proseguito Luciano Sale, direttore Hr e Real Estate di Fincantieri - riflette una visione chiara che si basa sulla promozione di un ambiente di lavoro inclusivo, dinamico e orientato allo sviluppo del talento, dove la crescita professionale si coniuga con il benessere individuale».

In linea con l’impegno in materia di equità e pari opportunità portato avanti dal Gruppo, una fetta delle nuove assunzioni previste sarà dedicata all’inserimento di figure femminili, che ha già registrato un miglioramento in termini di rappresentanza: nel 2025, infatti, sul totale delle posizioni Stem, la quota di femminile è stata pari al 60% . Gli impieghi spaziano dallo sviluppatore software al programmatore, dall’analista statistico alla logistica, dall’ingegnere al fisico e ricercatore scientifico.

«Fincantieri - ha aggiunto Luciano Sale - pone una forte attenzione al welfare aziendale e lo fa mettendo in campo misure concrete». Il Gruppo prevede per tutti i nuovi e le nuove persone un pacchetto welfare che comprende un sistema integrato di interventi: dai servizi in ambito assicurativo alle diverse tipologie di fringe benefit, passando per la possibilità di conversione in welfare del premio di risultato (la percentuale dei dipendenti che hanno convertito almeno una parte del premio è superiore al 40%) fino alle diverse misure messe in atto per il sostegno alla genitorialità, tra cui la realizzazione di due asili nido aziendali tra Trieste e Monfalcone, favorendo la conciliazione vita-lavoro.

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