Green e finanza

Finanza sostenibile, le aziende certificate hanno risultati economici migliori

In media il fatturato raddoppia dopo 12 mesi per le imprese con una certificazione accreditata. E’ quanto viene stimato in uno studio di Prometeia-Accredia

di Vitaliano D'Angerio

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«Fino a oggi è stata rendicontata la virtù delle aziende. Ora bisogna mostrarne il valore»: è il nuovo slogan della sostenibilità creato da Sasja Beslik, uno dei guru del settore. Non basta rispettare le regole (vedi alla voce compliance), è necessario dunque che tale attività faccia emergere anche il valore economico.

Lo studio

Ed è quello che hanno dimostrato Prometeia e Accredia nello studio sul “Ruolo della certificazione accreditata nella finanza sostenibile”: sono stati analizzati i bilanci di oltre 867mila aziende (dati di bilancio al 2024). Di queste, 804.253 non sono certificate mentre 63.485 sono certificate accreditate: il “bollino” dunque è stato oggetto di accreditamento ovvero si basa su standard internazionali riconosciuti e verifiche indipendenti.

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«Le evidenze empiriche – viene sottolineato nel report – indicano una relazione positiva tra certificazioni accreditate e performance d’impresa. Le imprese certificate mostrano livelli mediamente più elevati sia in termini economico-finanziari sia lungo le dimensioni Esg». Per esempio, viene evidenziato, «il margine operativo lordo mediano, espresso in percentuale del valore della produzione, si attesta al 12,7% per le imprese certificate contro l’8,9% delle non certificate. Il differenziale è consistente e si mantiene stabile anche considerando le diverse dimensioni Esg».

QUANTO VALE LA CERTIFICAZIONE ACCREDITATA

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Certificazioni Esg

Nel 2025, viene ricordato ancora dagli analisti, le certificazioni riconducibili al perimetro Esg hanno rappresentato «la quasi totalità delle certificazioni adottate» dalle aziende. La componente Governance è quella prevalente «anche per la centralità della UNI EN ISO 9001 «che continua a rappresentare lo standard più diffuso tra le imprese (quest’ultimo è lo standard internazionale di riferimento per i sistemi di gestione per la qualità, ndr).

Ebbene, lo studio Prometeia-Accredia ha potuto verificare che «l’adozione di certificazioni Esg in imprese già certificate UNI EN ISO 9001 è associata a un incremento del fatturato già visibile nell’anno di certificazione, con effetti che tendono a consolidarsi nei periodi successivi».

I risultati di fatturato

Sulla base dunque della seconda certificazione abbinata, vi è un incremento del giro d’affari: con l’ISO 14001, che è il bollino nel settore ambientale, la crescita è dell’8,4% a un anno dalla certificazione e di 11,4% dopo due anni.

Simili gli andamenti, se la seconda certificazione è quella sulla salute e sicurezza sul lavoro (45001). Balzo di fatturato addirittura dell’11,8% nello stesso anno in caso di certificazione relativa alla parità di genere (UNI/PdR 125).

Ottimi risultati, infine, in caso di adozione dell’attestazione in tema di sicurezza delle informazioni (ISO 27001): qui siamo in ambito di privacy e cybersecurity; ebbene chi certifica, con bollino accreditato, tale ambito vede una crescita dell’8% del fatturato a partire dal primo anno e anche a due anni dalla certificazione.

Conclusioni

A conferma che la sostenibilità non è soltanto compliance ci sono dunque evidenze importanti. Risultati che, viene spiegato dagli analisti, «suggeriscono che le certificazioni Esg non rappresentano soltanto un segnale reputazionale o uno strumento di conformità, ma possono contribuire a un miglioramento concreto della performance economica».

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