Finanza, industria e difesa. Il nuovo paradigma della sicurezza nel libro di Enrico Della Gatta
Edito da Egea e da pochi giorni in libreria, il saggio “Difendere il futuro. Finanza, innovazione e geopolitica nella nuova economia della sicurezza”, delinea la trasformazione della deterrenza: dalla forza militare tradizionale a un ecosistema integrato di innovazione e capitale
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Il capitale privato come leva della sicurezza occidentale. In un’epoca in cui la deterrenza non si misura più negli arsenali accumulati, ma nella capacità di trasformare l’innovazione in vantaggio strategico. È questo il cuore del libro “Difendere il futuro. Finanza, innovazione e geopolitica nella nuova economia della sicurezza di Enrico Della Gatta, edito da Egea e in libreria dal 13 marzo.
Della Gatta, dopo una lunga carriera da ufficiale dell’Esercito - con servizio attivo in operazioni multinazionali e presso le più alte istituzioni militari, nazionali ed europee - è oggi vicepresidente di Fincantieri, dove guida la funzione di Defence Market Business Intelligence. La difesa - spiega - è diventata un’“asset class”: la capacità di trasformare rapidamente idee in sistemi operativi conta ormai più degli arsenali statici.
“La deterrenza del ventunesimo secolo non si misura in scorte - osserva Della Gatta - ma nella capacità di rigenerare vantaggi tecnologici più rapidamente di quanto gli avversari li erodano. Non è soltanto esercito: è industria, imprenditoria, capitale”.
Attraverso un’analisi che intreccia storia, geopolitica, industria e mercati finanziari, l’autore delinea una chiave di lettura concreta e non ideologica della nuova economia della sicurezza. Dai casi delle start up della difesa - come Palantir, Anduril e SpaceX - ai fondi specializzati, dalle metriche di investimento ai nuovi equilibri tra Stato e mercato, il saggio costruisce una prospettiva che poggia su un’esperienza diretta lungo l’intero spettro della sicurezza: dal comando sul terreno al confronto con governi e istituzioni, fino alla definizione di strategie industriali e corporate su scala globale.
A questa lettura si affianca l’analisi dei principali attori industriali della difesa a livello globale, supportata da ricca mole di dati, statistiche e dettaglio sui trend riguardanti le aziende del settore nei diversi Paesi, per concludere con il tema della dronizzazione del conflitto in Ucraina. Una start-up war, come la definisce l’autore.







