I film del fine settimana

“Estranei”, un film emozionante e imperdibile

Tra le novità del weekend c’è il nuovo, splendido lungometraggio di Andrew Haigh. Punta alla vetta del box office, invece, Denis Villeneuve con “Dune – Parte 2”

di Andrea Chimento

3' di lettura

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È davvero un momento straordinario per il grande cinema nelle sale italiane: dopo il bellissimo “Past Lives” e il potentissimo “La zona d’interesse”, usciti nelle scorse settimane, anche questo weekend arriva in cartellone una novità semplicemente imperdibile. Si tratta di “Estranei”, nuovo lungometraggio del regista britannico Andrew Haigh con protagonista Andrew Scott.

L’attore irlandese interpreta Adam, uno sceneggiatore che, durante una notte come tante, fa la conoscenza di Harry, un suo vicino di casa.Mentre si iniziano a frequentare, Adam decide di affrontare i fantasmi del suo passato, tornando nella sua casa d’infanzia, dove non era più stato da oltre trent’anni, ovvero dal momento in cui morirono improvvisamente i suoi genitori.Arrivato sul luogo, Adam farà una scoperta sconcertante, capace di collegare il suo presente con il suo passato.

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“Estranei” e gli altri film della settimana

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Prendendo spunto dall’omonimo romanzo di Taichi Yamada del 1987, Andrew Haigh scrive e dirige una pellicola di stordente bellezza, in cui tratta con una sensibilità disarmante una relazione tra due uomini e in cui si percepisce tutto il carico personale che ha messo nel raccontare i suoi personaggi.Il tema di un incontro improvviso e occasionale tra due possibili amanti era già alla base di “Weekend”, suo film cult del 2011, incisivo ma privo della forza drammaturgica di questa nuova pellicola.Ancora più del toccante rapporto tra i due ragazzi, il film si concentra però sulla relazione interrotta tra il protagonista e i suoi genitori, fantasmi con cui confrontarsi e a cui rivelare tutte le sue fragilità emotive.

Un viaggio dentro di noi

“Estranei” è un viaggio interiore che il personaggio principale compie nel suo inconscio e tra i suoi traumi più reconditi, ma il film è così coinvolgente che anche tutti noi spettatori siamo con lui a ripercorrere episodi della nostra esistenza, siano essi simili oppure del tutto diversi da quelli vissuti dal protagonista.Attraverso questa straordinaria capacità empatica, “Estranei” è tra le pellicole più emozionanti e commoventi degli ultimi anni, un vero e nuovo termine di paragone per tutti coloro che vorranno trattare tematiche simili in futuro.

Haigh aveva già dimostrato il suo talento con il bellissimo “45 anni”, ma qui si supera scrivendo dialoghi da pelle d’oca e girando ogni sequenza con un’eleganza davvero sopraffina.Ulteriore valore aggiunto di quest’opera magnetica è l’interpretazione di un cast in forma smagliante, che comprende – oltre al già citato Andrew Scott – Paul Mescal, Claire Foy e Jamie Bell.

Dune – Parte 2

In una settimana ricchissima di uscite molto interessanti – da segnalare anche il sorprendente film italiano “Il vento soffia dove vuole” di Marco Righi e il buon lungometraggio tedesco “La sala professori”, candidato all’Oscar tra i lungometraggi internazionali – l’attenzione del grande pubblico e del botteghino va però soprattutto all’attesissimo “Dune – Parte 2” di Denis Villeneuve.Secondo capitolo della saga tratta dalle pagine di Frank Herbert, questo sequel vede di nuovo protagonista Paul Atreides che, dopo essersi unito a Chani e agli altri Fremen, medita vendetta contro i cospiratori che hanno distrutto la sua famiglia.

Ancora più spettacolare del precedente, questo kolossal conferma la capacità di Villeneuve di gestire alti budget e di essere ormai uno dei registi più affermati del cinema di fantascienza contemporaneo, visti anche gli esiti raggiunti in passato con “Arrival” e “Blade Runner 2049”.Nei circa 165 minuti di durata si sviluppa una narrazione estremamente coinvolgente, ma anche ricca di numerosi spunti di riflessione, che vanno dalla figura messianica di Paul al tema delle dittature e del controllo tra i popoli. Ancora più interessante, però, è il modo in cui le diverse fazioni reagiscono di fronte all’operato del protagonista, tra chi lo vede come un falso profeta e chi come il salvatore che li guiderà verso la salvezza.È infatti un’operazione di grandissima profondità “Dune – Parte 2”, senza dubbio più stratificata del primo capitolo e dotata di una forza audiovisiva semplicemente impressionante.In crescita con il passare dei minuti, questo film arriva a una parte conclusiva potentissima, che lascia ben sperare anche per il proseguire di questa saga davvero ambiziosa.

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