Podcast

Filler, il nuovo podcast del Sole 24 Ore racconta il boom della chirurgia estetica

Dai filtri di Instagram al botox preventivo, dalla chirurgia intima al turismo estetico, la medicina e la chirurgia estetica stanno trasformando il nostro rapporto con il corpo e alimentando un mercato di miliardi di euro

di Silvia Martelli

“Filler” è il nuovo podcast de Il Sole 24 Ore che racconta il boom della chirurgia estetica.

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Un naso ritoccato con un’app prima ancora che da un chirurgo. Botox a vent’anni come forma di prevenzione all’invecchiamento. Interventi ai genitali diventati sempre più comuni.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

La medicina e la chirurgia estetica non sono più una nicchia: sono diventate un fenomeno di massa che attraversa generazioni, professioni e classi sociali. Un settore che muove miliardi, alimentato dall’innovazione tecnologica, dai social media e da una trasformazione profonda del nostro rapporto con il corpo. Da queste premesse nasce “Filler, il nuovo volto della chirurgia estetica”, la nuova serie podcast del Sole 24 Ore realizzata da Silvia Martelli, disponibile su tutte le piattaforme di ascolto dal 15 giugno.

Loading...

Attraverso le voci di chirurghi, psicologi, sessuologi, avvocati, creator digitali e pazienti, il podcast inquadra uno dei fenomeni più controversi del nostro tempo: il crescente ricorso a interventi estetici, che sono a loro volta sempre più accessibili.

I numeri raccontano la portata del cambiamento. Secondo i dati più recenti dell’International Society of Aesthetic Plastic Surgery, nel 2024 in Italia sono state effettuate oltre 1,3 milioni di procedure estetiche tra chirurgia e medicina estetica. A livello globale, nello stesso anno, sono state eseguite oltre 17,4 milioni di procedure chirurgiche e 20,5 milioni di trattamenti non chirurgici, per un totale di quasi 38 milioni di interventi estetici.

Accanto ai grandi classici della chirurgia, come mastoplastica e rinoplastica, la frontiera si è estesa a richieste un tempo impensabili: dal filler ai polpacci al cambio del colore degli occhi, fino all’allungamento degli arti inferiori per guadagnare centimetri in altezza.

E se un tempo si andava dal medico con la foto di una celebrità, oggi i pazienti si presentano con una versione di sé stessi alterata digitalmente. Un gioco iniziato sui social media con piccoli ritocchi e diventato una gabbia psicologica. Proprio per questo motivo, a gennaio 2025 Meta ha rimosso 2 milioni di filtri dai propri canali, cercando di arginare la diffusione di alterazioni facciali irrealistiche in tempo reale. Eppure il meccanismo non si è fermato e il confronto tra immagine digitale e limiti biologici del corpo umano continua ad alimentare aspettative irraggiungibili.

A mutare è anche il rapporto con il tempo. Si è diffuso il fenomeno del pro-aging e della longevity: trattamenti preventivi con botox e biorivitalizzazioni che vengono iniziati tra i 20 e i 30 anni per stimolare il collagene prima ancora che compaiano le rughe. La prova di una vera e propria fobia dell’invecchiamento, interpretato sempre più spesso come una perdita di valore sociale.

E poi c’è il tema del gusto, che, almeno in Italia, si sta muovendo verso la ricerca della naturalezza. Eppure persiste una forte spinta all’omologazione indotta dai modelli estetici globali e dagli algoritmi dei social network.

La serie podcast affronta anche gli aspetti più delicati e meno raccontati del settore: dalle zone grigie della regolamentazione italiana alle conseguenze di una comunicazione aggressiva sui social media, passando per i controlli disomogenei sul territorio e per le difficoltà che i pazienti incontrano nel distinguere tra competenze, percorsi formativi e offerte commerciali. C’è anche il fenomeno della bellezza low cost e del turismo estetico, in un mercato in cui trattamenti e interventi diventano sempre più accessibili e in cui la ricerca del prezzo più basso spesso entra in tensione con la sicurezza e la qualità delle prestazioni.

La serie “Filler” rappresenta il primo tassello di un’inchiesta più ampia che proseguirà a settembre con la pubblicazione di un libro.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti