Fidae Ets lancia il Manifesto “custodire l'umano, generare futuro”
Il documento elaborato al termine della sessione ordinaria del Consiglio nazionale, svoltasi a Trani dal 21 al 23 agosto
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Alla vigilia del nuovo anno scolastico, la Fidae Ets presenta il Manifesto 2026, elaborato al termine della sessione ordinaria del Consiglio nazionale, svoltasi a Trani dal 21 al 23 agosto. Nato dalle riflessioni sull'enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, il documento viene affidato alle scuole come strumento di confronto e orientamento per dirigenti, docenti, famiglie e studenti.
Tre impegni
Sono tre gli impegni indicati dal Manifesto: custodire l'umano, ricostruire comunità e generare futuro. Tre direzioni attraverso le quali la Fidae invita le comunità scolastiche a interrogarsi sulle proprie scelte educative, sulla qualità delle relazioni e sulle trasformazioni che stanno attraversando la scuola e la società. Il primo impegno, “Custodire l'umano”, richiama la centralità e la dignità della persona, che vengono prima del rendimento e delle prestazioni. La fragilità, il limite e l'errore non devono essere considerati soltanto problemi da correggere, ma dimensioni della vita da accogliere e accompagnare.
Riflessione sui processi di inclusione e riconoscimento delle difficoltà
Il Manifesto propone quindi una riflessione sui processi di inclusione, sulla capacità di riconoscere le difficoltà degli studenti e degli adulti e sul valore della valutazione formativa, intesa come strumento di crescita e non come giudizio sulla persona. “Ricostruire comunità” significa rafforzare i legami e la corresponsabilità educativa tra tutte le componenti della scuola. Particolare attenzione viene dedicata al rapporto con le famiglie, chiamate non soltanto a collaborare, ma a partecipare pienamente alla costruzione del progetto educativo.
Formare i rappresentanti dei genitori e l'importanza dell'AI
In questa prospettiva, la Fidae sottolinea anche l'importanza di accompagnare e formare i rappresentanti dei genitori. Il terzo impegno, “Generare futuro”, affronta le sfide poste dall'intelligenza artificiale e dalle tecnologie digitali. La questione, sottolinea il documento, non riguarda soltanto la capacità di utilizzare questi nuovi strumenti, ma l'idea di persona e di società che si intende costruire attraverso di essi. L'intelligenza artificiale può ampliare le possibilità di apprendimento, ma non può sostituire la relazione educativa, la conoscenza delle storie personali e la cura delle fragilità. Il Manifesto è stato consegnato alle scuole nell'anno dell'80° anniversario della fondazione della Fidae.
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