Lavoro

Primo maggio, la sua storia e perché si festeggia

Dalle lotte operaie dell’Ottocento alla strage di Portella della Ginestra: la storia del primo maggio, simbolo internazionale dei diritti di chi lavora

di Tommaso Ponzi

 IMAGOECONOMICA

2' di lettura

English Version

2' di lettura

English Version

Non nasce come una celebrazione, ma come una rivendicazione. La festa del primo maggio affonda le sue radici nelle trasformazioni profonde della seconda metà dell’Ottocento, quando la rivoluzione industriale ridisegnò tempi, spazi e condizioni del lavoro, dando origine anche a nuove forme di conflitto sociale e la conseguente rivendicazione di diritti da parte dei lavoratori. Oggi il primo maggio è celebrato in gran parte del mondo ed è riconosciuto come festività pubblica in molti Paesi.

Le origini della Festa dei lavoratori

Le radici della ricorrenza affondano nella seconda metà dell’Ottocento, negli anni della Rivoluzione industriale negli Stati Uniti. In quel contesto si moltiplicarono le manifestazioni per i diritti dei lavoratori, spesso guidate dai Knights of Labor, una delle principali organizzazioni sindacali dell’epoca.

Loading...

Un passaggio cruciale arrivò nel 1866, quando a Chicago, nello Stato dell’Illinois, venne approvata una legge che introdusse la giornata lavorativa di otto ore. Il provvedimento entrò in vigore l’anno successivo, il primo maggio 1867, data segnata da una grande manifestazione. La norma, tuttavia, restò circoscritta all’Illinois.

La rivolta di Haymarket

Il primo maggio 1886, nel 19esimo anniversario dell’entrata in vigore della legge sulle otto ore, una storica federazione sindacale indicò quella data come termine ultimo per estendere la riforma a tutto il territorio statunitense, minacciando in caso contrario uno sciopero generale.

A Chicago aderirono in massa e circa 80mila persone sfilarono in un corteo pacifico. Ma nei giorni successivi la tensione crebbe e davanti alla fabbrica di mietitrici McCormick la polizia aprì il fuoco sugli operai in sciopero, uccidendone sei e ferendone diversi altri.

Per protestare contro la repressione, fu indetta una manifestazione il 4 maggio in Haymarket Square. Durante il comizio, una bomba esplose tra le forze dell’ordine, causando la morte di sei poliziotti e decine di feriti.

Mattarella: nella Repubblica non c'è posto per l'odio razziale

La nascita della Festa internazionale dei lavoratori

Nel 1889, il Congresso Internazionale di Parigi della Seconda Internazionale proclamò il primo maggio Festa internazionale dei lavoratori. Da allora la ricorrenza si diffuse in gran parte del mondo, assumendo forme e significati diversi a seconda dei contesti nazionali.

In alcuni Paesi come l’Australia, la celebrazione è legata alla “Festa delle Otto Ore” e può cadere in date differenti, spesso nel primo lunedì di maggio o in altri periodi dell’anno, a seconda delle regioni.

La festa in Italia

La Festa dei lavoratori in Italia fu riconosciuta ufficialmente nel 1891. Durante il regime fascista, a partire dal 1924, la ricorrenza venne soppressa nella sua forma originaria e spostata al 21 aprile, in coincidenza con il cosiddetto “Natale di Roma – Festa del lavoro”. Già nel 1923 era stata introdotta una riforma significativa, con la fissazione dell’orario lavorativo giornaliero a otto ore. Solo al termine della Seconda guerra mondiale la celebrazione tornò alla sua collocazione tradizionale del primo maggio.

La data resta legata anche a una pagina drammatica della storia repubblicana: nel 1947, a Portella della Ginestra, vicino Palermo, le celebrazioni del primo maggio si trasformarono in un massacro quando uomini armati agli ordini del bandito Salvatore Giuliano aprirono il fuoco sui lavoratori riuniti in piazza, provocando quattordici morti.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti