NUOVI MODELLI

Ferrari Amalfi Spider, ecco la nuova gran turismo a cielo aperto da 640 cavalli

Rappresenta un equilibrio tra prestazioni, comfort ed eleganza. Sempre presente il motore V8 biturbo in posizione centrale-anteriore.

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Dopo neanche un anno dalla presentazione della berlinetta Ferrari Amalfi, è il momento dell’arrivo della versione a cielo aperto, la Amalfi Spider, che conferma la presenza del motore V8 da 640 cv mettendo in equilibrio eleganza, sportività e comfort. Le prime consegne sono previste per l’inizio del prossimo anno mentre il prezzo di listino parte da 270mila euro.

 Stile essenziale 

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 Il progetto della Ferrari Amalfi Spider nasce dall’ambiziosa volontà di preservare proporzioni e volumi della versione chiusa, erede, della Roma, mantenendone la silhouette elegante e fluida anche a tetto aperto. In questo modo, il team di designer guidato da Flavio Manzoni, ha sviluppato una vettura dal design minimalista e funzionale, basata su un preciso gioco di incastri volumetrici e superfici pulite, scolpite dalla luce.

Debutta su questo modello un nuovo colore di carrozzeria, il Rosso Tramonto, sviluppato per esaltare linee e forme della vettura. La capote, invece, è disponibile in quattro nuance in tessuto sartoriale e due di tessuto tecnico, tra cui l’inedito Tecnico Ottanio ispirato al mood cromatico della vettura. Il particolare intreccio della trama genera un effetto cangiante tridimensionale che valorizza il tetto in ogni condizione di luce. L’isolamento sonoro e termico è reso possibile da un tessuto acustico a cinque strati con prestazioni termiche e di insonorizzazione allineate a quelle di un tetto rigido retrattile Ferrari.

A completare l’esperienza, il sistema di wind deflector integrato nello schienale della panchetta posteriore e azionabile con un tasto migliora il comfort eliminando i fruscii che altrimenti entrerebbero in vettura durante la guida all’aria aperta.

Il tempo di apertura della capote è di 13,5 secondi e può essere azionata anche in marcia fino a 60 km/h, mentre gli ingombri ridotti del tetto ripiegato dallo spessore pari a soli 220 mm permettono di massimizzare la capacità del bagagliaio: 255 litri a tetto chiuso e 172 litri a tetto aperto.

 Mix tra funzionalità ed estetica 

 Unire prestazioni e comfort a cielo aperto non è semplice e proprio su questo hanno lavorato i tecnici di Maranello per la realizzazione di Ferrari Amalfi Spider. Il progetto ha infatti richiesto un percorso di analisi e ottimizzazione orientato a preservare efficienza e deportanza.

La vettura integra una serie di dispositivi funzionali che contribuiscono alla gestione dei flussi e al bilanciamento tra carico e resistenza. All’anteriore, un bypass sopra il proiettore collega il frontale al vano motore per ridurre sovrappressioni e contribuire al controllo termico; la generazione di carico verticale è supportata da generatori di vortici e da diffusori integrati nel fondo anteriore, mentre davanti alle ruote anteriori e posteriori trovano posto dispositivi dedicati alla riduzione di resistenza, le cosiddette scarpette, volte a carenare aerodinamicamente la parte esposta delle ruote.

Al posteriore, la Ferrari Amalfi Spider adotta un’ala mobile attiva integrata nella coda, con tre configurazioni che vengono regolate automaticamente in funzione di velocità, accelerazioni longitudinali e trasversali.

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Ferrari Amalfi Spider, le foto della nuova gran turismo a cielo aperto

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 Interni a doppio cockpit

 Gli interni della Ferrari Amalfi Spider traducono lo stesso concetto di sportività elegante e fruibile in un abitacolo progettato per la guida a cielo aperto. L’architettura a doppio cockpit, come nella versione berlinetta, crea un forte effetto cocoon, avvolgendo pilota e passeggero in due cellule distinte ma visivamente connesse. Il doppio cockpit si estende dai sedili anteriori alla plancia e ai pannelli porta, raccordandosi con il tunnel centrale.

Il display centrale rappresenta il punto di contatto tra pilota e passeggero e la nuova interfaccia condivisa rafforza la doppia dimensione, sportiva e versatile, della vettura.

Per la prima volta, quadro strumenti e bocchette di aerazione sono integrati in un cockpit monolitico ed equamente suddiviso tra pilota e passeggero.

Il nuovo volante, dotato di pulsanti fisici, rappresenta un ritorno alla tattilità dei comandi con una disposizione studiata per garantire la massima ergonomia e riconoscibilità in ogni condizione di guida.

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Interni digitalizzati e connessi

 Sono tre i display di bordo che rendono più piacevole e intuitiva la vita di bordo, a partire dal quadro strumenti da 15,6 pollici completamente digitale che mostra tutte le informazioni di guida e dinamica veicolo. Al centro della plancia, un display capacitivo da 10,25 pollici consente a guidatore e passeggero di accedere alle principali funzioni: multimedia, radio, telefono, screen mirroring, climatizzazione, regolazioni dei sedili e impostazioni della vettura. Infine, il display passeggero da 8,8 pollici offre un’esperienza da vero copilota, visualizzando parametri come le forze G o il regime motore.

Come sulle vetture per tutti i giorni, anche su Ferrari Amalfi Spider la connettività è garantita dalla compatibilità con Apple CarPlay e Android Auto, mentre la ricarica wireless per smartphone è integrata nel tunnel centrale. La vettura è inoltre dotata del sistema MyFerrari Connect, che consente di monitorare da remoto lo stato del veicolo tramite App dedicata.

 Confermato il V8 da 640 cv 

 Il motore della Ferrari Amalfi Spider, al pari di quello della Ferrari Amalfi, rappresenta l’ultima evoluzione del V8 biturbo da 3.855 cm³ della famiglia F154, una delle più premiate nella storia recente dell’automobilismo. In questa configurazione è stato ottimizzato per raggiungere una potenza massima di 640 cv e 760 Nm di coppia.

Il cambio a doppia frizione in bagno d’olio a otto rapporti, che ha fatto il suo ingresso in gamma con la SF90 Stradale ricevendo unanimi apprezzamenti, ha visto una ottimizzazione delle strategie di gestione grazie a una centralina più potente e a una maggiore integrazione con il software motore, migliorando fluidità e rapidità delle cambiate.

Anche il sound ha ricevuto un’attenzione particolare: è stato infatti sviluppato un nuovo layout del silenziatore che rispetta le normative più stringenti sulle emissioni sonore senza compromettere il caratteristico timbro Ferrari.

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