Ferrari 296 Gts: la prova su strada della spider ibrida da 830 cv
Guida en plein air, motore posteriore-centrale da 830 cv, trazione posteriore, ibrida e con 25 km di autonomia. Abbiamo guidato su strada la nuova berlinetta a cielo aperto di Maranello.
di Giulia Paganoni
5' di lettura
I punti chiave
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Prestazioni da supercar ma adatta anche per una guida di tutti i giorni. Ferrari 296 Gts è una spider due posti a motore centrale posteriore che affianca la sorella 296 Gtb. E 296 Gts è la prima berlinetta di Maranello a montare il V6 turbo ibrido che vanta una potenza complessiva di 830 cv e 25 chilometri di autonomia in elettrico.
L’abbiamo provata in un lungo test drive da Forte dei Marmi a Maranello passando per i passi tosto-emiliani tra le numerose curve del Passo della Raticosa.
Il V6 è centrale anche nella scelta del naming
Il V6 turbo ibrido, il cuore pulsante della 296 Gts, rappresenta una pietra miliare per la casa di Maranello (riprende anche una storia iniziata negli anni settantacinque dalla casa del Cavallino Rampante) e si è voluto sottolineare la novità di questa berlinetta attribuendole un nome che comprende la sua essenza: la cilindrata totale (2,992 l) e il numero dei cilindri, seguiti dalla sigla Gts che sta per Gran Turismo Spider.
Stile elegante e sportivo
La 296 Gts enfatizza ulteriormente le linee pulite e raffinate che caratterizzano la 296 Gtb. A tetto aperto, rappresenta la versione più elegante del concetto open-air hybrid e, con la sua architettura inedita per una spider, apre un nuovo capitolo nella storia del Marchio. L’intenzione di preservare le caratteristiche principali della 296 Gtb ha richiesto una intensa fase di analisi degli ingombri tecnici, con l’intenzione di minimizzare l’impatto delle modifiche agli esterni e di individuare un gesto chiaro e particolarmente riconoscibile, che raccontasse la complessità del progetto traducendola in forme lineari e compiute.
Le dimensioni sono equilibrate: lunga 4.565 mm, larga 1.958 mm, alta 1.192 mm.








