Guerra in Ucraina

Putin chiama i russi alle urne: «Nessuno riuscirà a dividerci»

Il presidente Vladimir Putin si è rivolto oggi ai russi in un discorso televisivo per invitarli ad andare a votare nelle elezioni per il rinnovo della Duma

Uno schermo su cui è proiettata un’illustrazione militare patriottica, nel contesto della campagna russa contro l’Ucraina, si trova di fronte a edifici residenziali su cui sono raffigurati i comandanti sovietici Konstantin Rokossovsky e Alexander Vasilevsky a Simferopol, in Crimea (REUTERS)

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Il presidente Vladimir Putin si è rivolto oggi ai russi in un discorso televisivo per invitarli ad andare a votare nelle elezioni per il rinnovo della Duma (la camera bassa del Parlamento). “La vostra scelta dimostrerà ancora una volta che milioni di persone sono al fianco dei nostri combattenti, che siamo un popolo unito, unito da valori condivisi, dalla memoria storica e dall’amore per la Patria, e che nessuno riuscirà a dividerci e a intimidirci”, ha affermato Putin, citato da Ria Novosti, in discorso durato tre minuti. Le elezioni sono in programma da venerdì a domenica.

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Il discorso del presidente prima delle elezioni parlamentari è diventato ormai una tradizione. Questa è tuttavia la prima consultazione legislativa dall’inizio del conflitto in Ucraina, nel 2022. Le ultime elezioni si erano infatti tenute nel 2021. Per la prima volta, ha sottolineato Putin, si voterà anche in quelle che Mosca chiama le ’nuove regioni’, le quattro parzialmente occupate dalle truppe russe in Ucraina e ufficialmente annesse alla Federazione Russa dopo referendum tenuti nel settembre di quatto anni fa. “Il nostro grande Paese sta attraversando una campagna elettorale significativa, per molti versi decisiva”, ha detto il presidente, affermando che la partecipazione alle elezioni è un contributo alla vittoria delle truppe sul campo e dicendosi convinto che dalle urne usciranno eletti dei veri patrioti. “Questa - ha aggiunto - sarà la nostra risposta comune a coloro che vogliono indebolire la Russia, frenarne lo sviluppo e privarci della nostra sovranità e del diritto di determinare autonomamente il nostro destino”. “I nostri eroi stanno forgiando la vittoria sul campo di battaglia”, ha detto ancora Putin, ma la vittoria è “avvicinata da tutti coloro che lavorano onestamente per la Madrepatria e capiscono la loro responsabilità per il suo futuro”.

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Intanto, i servizi di intelligence della Russia starebbero pianificando di compiere omicidi mirati negli Stati Uniti e nei Paesi europei che sostengono l’Ucraina. Lo hanno dichiarato le autorità federali statunitensi, annunciando di aver sventato un complotto per uccidere un noto dissidente russo che si ritiene viva a Washington. Secondo un atto d’accusa reso pubblico presso il tribunale federale di Manhattan, cinque persone che si presume vivano all’estero sono state incriminate.

Il documento afferma che, dal 2024, una rete legata ai servizi di intelligence russi avrebbe pagato, o avrebbe cercato di pagare, persone negli Stati Uniti e in altri Paesi affinché sorvegliassero e poi uccidessero dissidenti russi. Secondo l’atto d’accusa, alle persone reclutate dalla rete sarebbe stato inoltre chiesto di compiere atti di terrorismo contro infrastrutture civili e militari in Paesi europei considerati allineati con l’Ucraina. James C. Barnacle Jr., responsabile dell’ufficio dell’Fbi di New York, ha dichiarato che l’agenzia ha fatto fallire i piani «attraverso un lavoro incessante», mentre membri dei servizi di intelligence e i loro affiliati «cospiravano per intimidire, minacciare o uccidere persone sul suolo statunitense e in tutto il mondo».

Rete segreta attiva dal 2024

Secondo il comunicato, una rete di persone che lavoravano per i servizi di intelligence della Federazione Russa avrebbe cospirato, almeno dal 2024, per compiere, e avrebbe effettivamente compiuto attacchi e omicidi in tutto il mondo, compresi gli Stati Uniti. In precedenza, la rete si era concentrata sui dissidenti e sui disertori russi, ma dopo l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia nel 2022 aveva preso di mira anche Paesi considerati alleati dell’Ucraina. Recentemente, membri della rete avrebbero cercato di reclutare diverse persone negli Stati Uniti.

Ucraina, 1655° giorno di guerra

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Tra gli incriminati, hanno riferito le autorità, figurano tre membri di alto rango dei servizi di intelligence russi. Si tratta di Yuri Khrameev, ex colonnello dei servizi, di suo figlio Kirill Khrameev, agente del Servizio federale di sicurezza russo (Fsb) e di Oemis Romagoza Durruthy, cittadino cubano e membro influente della diaspora cubana residente in Russia. Secondo l’atto d’accusa Yuri Khrameev e altre due persone incriminate, Yaidel Delgado Suarez e Angel Eduardo Castro, entrambi residenti in Russia, avrebbero reclutato un cittadino venezuelano residente a Brooklyn affinché sorvegliasse e uccidesse un noto dissidente russo che ritenevano risiedesse a Washington.

Il residente di Brooklyn sarebbe stato inviato in due luoghi associati alla vittima designata e avrebbe ricevuto «istruzioni esplicite su come effettuare la sorveglianza», con la promessa di mille e 1.500 dollari per portare a termine l’incarico. Dopo aver effettuato la sorveglianza e fornito numerose fotografie e video di luoghi associati alla vittima designata, la persona residente negli Stati Uniti ha rifiutato i 40mila dollari che gli erano stati offerti per «eliminare» o «far sparire» la vittima. Dopo il rifiuto dell’offerta, il membro dei servizi di intelligence che aveva fatto la proposta avrebbe poi offerto a diverse altre persone negli Stati Uniti ingenti somme di denaro per portare a termine l’incarico.

La guerra ibrida continua

Intanto è sempre clima di alta tensione tra Nato e Russia cieli del Baltico: due caccia italiani hanno abbattuto un drone che aveva violato lo spazio aereo della Lituania nella giornata di martedì 15 settembre. Nello stesso giorno, le Forze di difesa ucraine hanno colpito la raffineria di Sizran, uno stabilimento per la produzione di droni a Taganrog, un sito di preparazione e lancio droni nella regione di Orel e diversi obiettivi nel Mar Nero.

Sul fronte russo ucraino, nelle ultime ore un drone di Mosca ha colpito un autobus di linea nella regione di Nikopol, causando 5 morti e 7 feriti. Lo ha scritto su Telegram il capo dell’Amministrazione militare di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha, secondo quanto riportato da Ukrinform.

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